domenica 30 dicembre 2007

RITORNO IN POMPA MAGNA

Allora, mettiamo in chiaro una cosa: nessuno di voi riceverà gli auguri di Buon Natale. Non perchè non ve li meritiate, ma semplicemente perchè io non sono dotata neanche di un briciolo di spirito natalizio; al massimo potrò farvi gli auguri di buone feste, o di buon vinello dicembrino, oppure di Solstizio d'Inverno, una grande ricorrenza che, non so come, oggi purtroppo è caduta nel dimenticatoio, se si eccettuano mia madre e le sue amiche che due anni fa sono partite per il Trentino per festeggiare questa data a contatto con la Natura (non stupitevi, da qualcuno dovevo pure avere preso). Così come non vi farò gli auguri di buon anno; al massimo potrò augurarvi che l'effetto placebo dei buon i propositi di gennaio conduca la vostra psiche, guidata dal vostro inconscio, non tanto alla realizzazione dei vostri desideri, quanto al raggiungimento della pace interiore, passo fondamentale per la realizzazione del nostro destino, in armonia con il Tutto Cosmico.
E ora che mi sono sfogata, me ne torno a scrivere in la mia relazione sulla nascita del Belgio, prima di andare da May e dal Prof.
ps: ringrazio il Sindaco di Tregozzano, ma voglio fare presente che per far divenire il Francese una lingua morta bisogna sterminare prima i francesi: e, dato che ai sudici cugini d'oltralpe in fondo gli voglio bene, preferirei evitare...

sabato 22 dicembre 2007

LE FRASI PIU' BELLE CHE HO RICEVUTO NELLA MIA VITA

7. Sono riccioli naturali? Le stanno bene (detta, da un francese, due settimane fa, mentre io, arrabbiata come una scimmia, aspettavo ad un semaforo che scattasse il verde, sotto la pioggia, senza ombrello);
6. Mais pourquoi tu es italienne? (detta dal fanciullo scomparso nei meandri di Stoccolma);
5. Manchi;
4. (Frasi irripetibili dette con gli occhi)
3. Ma quando torni?
2. Sei cara, sai;
1. Perchè sei troppo per essere vera e la gente non ci crede.

Niente di tutto questo merito mio; è solo che certe persone ti fanno venire voglia di essere migliore. E ti migliorano a loro volta. E ti pensano migliore ci quello che sei in realtà. E, soprattutto per il punto 6, i riccioli naturali aiutano una cifra...
DOMANI TORNO A CASA!!!
ps: Resistete May e Prof... sto arrivando!!!

giovedì 20 dicembre 2007

NON STO STUZZICANDO LE MIE FERITE PER PROVARE DOLORE, MA SOLO PER CERCARE DI CAPIRLO UN PO' MEGLIO (Rob Brezsny)



Oggi è stata una giornata particolarmente uggiosa. Un giornata particolare.

Una di quelle giornate che portano con se' un certo "non-so-che"; una di quelle giornate che ti lasciano il loro odore sulle mani. Una di quelle giornate dove rimpiangi di aver fatto quello per cui un attimo prima ti complimentavi... e viceversa. In queste giornate dove non stai bene, non stai male, e non sai bene come stare (solo i più acculturati si saranno resi conto della lieve citazione), questa è una di quelle canzoni capaci di darmi un attimo di quiete:




Pioggia e sole

cambiano

la faccia alle persone

Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano

e tornano

e non la smettono mai

Sempre e per sempre tu

ricordati

dovunque sei,

se mi cercherai

Sempre e per sempre

dalla stessa parte mi troverai

Ho visto gente andare, perdersi e tornare

e perdersi ancora

e tendere la mano a mani vuote

E con le stesse scarpe camminare

per diverse strade

o con diverse scarpe su una strada sola

Tu non credere

se qualcuno ti dirà

che non sono più lo stesso ormai

Pioggia e sole abbaiano e mordono

ma lasciano,

lasciano il tempo che trovano

E il vero amore può

nascondersi,

confondersi ma non può perdersi mai

Sempre e per sempre

dalla stessa parte mi troverai

Sempre e per sempre

dalla stessa parte mi troverai





Francesco de Gregori, Sempre e per sempre, da "Amore nel pomeriggio"

martedì 18 dicembre 2007

FLUSSO DI COSCIENZA, ovvero "Da Beckett a Marx: un pò lungo, ma ne vale la pena"

Samuel Beckett, uno dei padri del Teatro dell'Assurdo, ha scritto alcune delle proprie opere in francese. Perchè mai? I critici si sono più e più volte interrogati, trovando talvolta anche risponde particolarmente originali. Ma probabilmente nessuno di questi studiosi ha mai pensato ad alzare la testa dal libro e a fare un viaggetto nella patria di Descartes. Se si fossero degnati di fare ciò, avrebbero probabilmente scoperto una cosa sconvolgente: i francesi, grazie alla loro perseveranza che li porta a seguire il filo logico delle cose in tutte le situazioni, sfiorano dei picchi di follia e di idiozia impensabili. Il problema è che non si sa neanche cosa ribattere, dato che i loro ragionamenti, tecnicamente, non fanno una grinza.
Prendiamo un caso pratico.
La mia Università (come ormai ben saprete) è stata sottoposta a 6 settimane e passa di "blocage", cioè di sciopero. Il President della Facoltà ha deciso di procedere alla chiusura amministrativa dell'Università, decisione che è stata presa, devo ammettere, con rara repentinità, dato che è arrivata dopo circa 43 giorni di bloccaggio. Il ragionamento del President è stato logico: se l'Università è chiusa, cioè se i cancelli sono sbarrati, è materialmente impossibile per gli studenti procedere con il bloccaggio. Poco importa che niente, in pratica, cambi, dato che si continua a non fare lezione e a vivere sul filo del rasoio: l'importante è impedire in qualunque modo agli studenti di bloccare. E questo è successo mercoledì, a 10 giorni dalle vacanze di Natale.
Molti miei colleghi erasmus, a quel punto, hanno cercato di usare la logica (italiana): dato che la facoltà è stata bloccata per 6 settimane, dato che ora l'Università è CHIUSA, e dato che manca circa una settimana a Natale... Poichè c'è gente che si deve laureare, che deve finire gli esami e dato che durante le vacanze di Natale i prof. italiani (giustamente) non ricevono... il buon senso li ha portati, forti di queste considerazioni, a spendere 60 euro per comprare un biglietto aereo per tornare a casa una settimana prima.
Dopo questo breve excursus, io mi permetto di porre una domanda al gentile lettore: qual'era la cosa più studpida che il President potesse fare a quattro giorni dalle vacanze? "Riaprire la facoltà", direte voi, esseri dotati di un minimo di raziocinio (fatto dimostrato scientificamente, dato che leggete il mio blog).
Questo lampo di genio gli è venuto ieri, quando ha avuto una riunione con un comitato studentesco. Questi mostri di furbizia, dotati del fantastico potere della "luccicanza", hanno concordato di riaprire la facoltà.
La notizia l'ho appresa ieri sera alle 19 circa: dopo essere rinvenuta, in seguito al massaggio cardiaco praticatomi da Plenilunjo per farmi riprendere dall'infarto al miocardio, ho controllato la mail, nella speranza che i miei professori (che si erano dimostrati molto zelanti in queste settimane nell'inviarmi i lavori da fare a casa) ci dicessero cosa dovevamo fare. Questi fantastici uomini hanno subito spedito il calendario con le lezioni da recuperare, in modo tale che noi ci siamo ritrovati con otto ore di lezione al giorno. Tutto ciò proprio mentre i suddetti alunni hanno da preparare delle relazioni (tra le quali vi è anche quella sulla nascita del Belgio, che metterò in linea appena finita, in modo da rendervi partecipi di questa gioia immensa) pensate originariamente proprio come alternativa ai corsi...
Nessun professore ha avuto il buon senso di alzarsi e di dire "Vaffanculo" di fronte a questa presa in giro di dimensioni cosmiche; nessuno studente si è opposto a questa misura controproducente in quanto TARDIVA ; a nessuno è sembrato sadico programmare dei parziali a 4 giorni dalle vacanze, con 1 giorno di preavviso, dopo 6 settimane di sciopero. E tutto questo perchè? Perchè se è finito il bloccaggio è giusto riprendere le sane abitudini...anche se queste sono tutto fuorchè sane, dato il contesto attuale. Devo ammettere che non mi immaginavo questo ragionamento dal paese che ha subito la Restaurazione.
Insomma siamo nella cacca fino al collo. E' vero, mancano solo 5 giorni al mio rientro in Italia, ma saranno i 5 giorni più lunghi della mia vita (e dire che gli ultimi 10 non sono passati molto rapidamente). A questo si aggiunge un altro boccone amaro, perchè ritorno nel mio paese dove:
  1. l'acqua non ariva più a casa mia (grazie alle persone che io ho votato);
  2. Luttazzi è stato di nuovo buttato fuori dalla TV (i maligni dicono che sia per colpa di una sua puntata su papa Ratzinger);
  3. altro che ora non mi viene in mente, ma che metterà sicuramente in crisi la mia coscienza civica;

Ma almeno, tra 5 giorni, avrò quello che bramo ormai da tempo: pizza, amaro del capo, cd di De Andrè, immersione alla Feltrinelli (talmente prolungata da farmi rischiare un embolo). Ma una domanda rimane aperta: non esiste proprio un paese pronto ad accogliere una povera Gatta Senza Stivali?

ps: a breve verranno pubblicati i miei prossimi post: "L'UMORISMO FRANCESE, ovvero, Non pensavo che esistesse qualcosa di peggiore delle barzellette che trovi sul Cucciolone", e "LA SOCIEVOLEZZA FRANCESE; breve saggio sulla cristalizzazione dell'alienazione marxista".

pps: Una buona e una cattiva notizia: la relazione sulla nascita del Belgio è stata spostata a dopo le vacanze; la cattiva è che dovrete aspettare 2 settimane prima di poterla leggere.

domenica 16 dicembre 2007

"PENSO CHE PRATICAMENTE SIA BELLA LA GENTE INSANA DI MENTE" (Bluvertigo)

La prima parte dell'avventura erasmus sta volgendo ormai al termine: i cari amici e colleghi stanno tornando alle loro case, come le rondini che tornano ai propri nidi dopo l'inverno (come sono poetica stamani, quasi quasi mi stupisco di me stessa). Ieri sera c'è stata un'altra tipica giornata erasmus: innanzitutto ho offerto un pranzo alla mia tedesca preferita, scoprendo, con mio grande stupore, che in Germania ha avuto un grande successo David Hasselhoff di Baywatch, tanto che qualcuno, a Berlino, ha pensato di fargli cantare canzoni natalizie in tedesco sulle TV nazionali (questo rimette in discussione tutta la mia teoria, secondo la quale la Germania dovrebbe essere la nazione culturalmente egemone del XXI secolo)...
Dopo sono andata a mangiare nel quartiere latino con RobyGGiovane, la mia Colloc e una sua amica di stanza a Londra (momento tipicamente erasmus), per poi finire in bellezza da alcuni amici che hanno messo la propria casa a disposizione di un branco di ventenni alcolizzati, con la scusa di fare una festa erasmus prima delle partenze natalizie.
Durante questo simpatico simposio, ho partecipato ad un altrettanto simpatico gioco spagnolo, in voga nei peggiori bar di Valencia e Alicante: i bicchieri (uno per ogni partecipante) vengono disposti in cerchio; un'altro bicchiere viene messo nel centro. Coloro che giocano si mettono a loro volta intorno al cerchio; a turno si cerca di buttare una monetina nei bicchieri; quando questa ne centra uno, il proprietario deve bere; se cade nel bicchiere centrale, invece, bevono tutti.
Ciò spiega perchè le feste spagnole durino tutta la notte: perchè, dopo due bicchieri di vino, diventa matematicamente impossibile centrare qualsiasi cosa con una monetina; praticamente torni sobrio nelle due ore che passi ad imprecare contro il bicchiere...
Proprio il fallimento del suddetto gioco mi ha, però, permesso di prendere la prima metro, mettermi a nanna alle 6, svegliarmi alle 12 e cercare di finire la mia relazione sulla nascita del Belgio.
Inoltre, ora come ora, sono anche in grado di apprezzare i piccoli piaceri della vita, che al momento sono:
  1. Fare colazione sul tavolo nuovo;
  2. Pranzare sul tavolo nuovo;
  3. Studiare sul tavolo nuovo;
  4. Pulire il tavolo nuovo;
  5. Scrivere al computer seduta al mio tavolo nuovo;
  6. Il tavolo nuovo.
Inoltre anche a casa si stanno preparando psicologicamente al mio ritorno: appena sono entrata su Messenger ho trovato Anto, alla quale ho esposto molto chiaramente i principali filoni interpretativi che si celano dietro a "I Giganti della Montagna" di Pirandello... E me l'aveva chiesto lei!!! Ma mi rendo conto che sono dubbi normali alle 12 di domenica mattina...

giovedì 13 dicembre 2007

TUTTO IL MONDO E' UN PALCOSCENICO, E GLI UOMINI E LE DONNE SON SOLTANTO DEGLI ATTORI, CHE HANNO LE LORO USCITE E LE LORO ENTRATE


Piccolo pensiero: l'Italia è uno dei pochi paesi dove i film vengono doppiati nella lingua ospitante. Da un lato ciò spiega perchè i miei connazionali siano così scarsini con l'inglese, ma il punto è un altro. Stando qui mi è ovviamente capitato di andare al cinema, e devo ammettere che è strano vedersi un film in inglese sottotitolato in francese. Una cosa positiva è che si sentono le voci originali degli attori, e ciò non è un fatto da poco, dato che l'intonazione e l'espressività di queste sono una delle parti fondamentali del mestiere des comédiens (e fidatevi di una che ha fatto teatro per circa quindici anni). Ma lo spettatore? Come diceva bene una mia amica italiana, andata a vedere "Le reve de Cassandra" (perdonatemi, non so quale sia la traduzione italiana... è l'ultimo film di W. Allen) con una francese e un australiano: "Io a malapena avevo capito che i due erano fratelli; Tilia l'ha trovato interessante; Tim singhiozzava come un bambino".

E' vero che se non si conosce bene la lingua, lo spettatore inevitabilmente si perde qualcosa; già normalmente un film andrebbe visto due volte per poter dare un giudizio ponderato; in queste condizioni, una persona dovrebbe davvero chiudersi al cinema e buttare la chiave. Bisogna però fare una precisazione: in Italia abbiamo dei doppiatori eccezionali, con una scuola apposita a dir poco superba. Qui in Francia, a meno che non sia un film francese, con attori francesi, in lingua francese... meglio lasciare perdere (e lo dico con cognizione di causa "L'attimo fuggente" in francese... BRRRR, ho ancora i brividi).

Insomma... dibattito aperto.

martedì 11 dicembre 2007

RICERCHIAMO IL FILO LOGICO DI QUEST ERASMUS


Eppure deve essere da qualche parte...

CERTEZZE



Siamo oramai alla quinta (o sesta?) settimana di sciopero, e il clima comincia a farsi un tantino pesante per noi poveri Erasmus; dopo aver passato i primi venti giorni folleggiando, girando per la città, provando nuovi locali, vagando per musei, andando nei sexy shop di Pigalle a comprare i regali di Natale e, talvolta, facendo anche finta di studiare, ora i nodini stanno venendo al pettine. A parte che non abbiamo più nulla da fare; a parte che forse invalidano il semestre; a parte che forse allungano il semestre in modo da poter recuperare le lezioni perdute, il che significa che CI TOLGONO LE VACANZE INVERNALI E DI PASQUA; a parte che il francese non progredisce perchè, non c'è niente da fare, noi italiani siamo troppo simpatici e ci divertiamo tanto tra di noi; a parte tutto questo... Io mi ritrovo con una relazione da preparare per il 20 dicembre. Una relazione di storia sulla nascita del Belgio. Sorvolando sul fatto che una nazione non può godere di questo nome se non ha vinto almeno una volta i mondiali di calcio (ergo: il Belgio non è una vera nazione), che altro non sono che la manifestazione più genuina del nazionalismo odierno e contemporaneo, io mi domando e dico: non ci fate fare lezione, non ci fate imparare il francese, ci lasciate allo sbando in una città come Parigi, piena di attrazioni, cultura e divertimento, e io, dieci giorni prima di tornare a casa, vi devo preparare una relazione sulla nascita del Belgio?? Tutto ciò avviene proprio mentre la mia vita si trova ad un giro di boa. Ho passato tre giorni mangiando in maniera vergognosa, bevendo come dannata e dormendo cinque ore a notte... nonostante ciò sono riuscita stamani ad alzarmi alle 7 per andare in biblioteca. Ciò significa solo una cosa: sono ancora in grado di reggere la vecchia vita da bad girl...

domenica 9 dicembre 2007

RITROVI ARCHEOLOGICI

Risistemando le mie carte, cartine e scartoffie, ho ritrovato un antico manoscritto, generato in una notte di fine estate da tre fanciulle cadute tra le braccia di Bacco per dimenticare le altre braccia nelle quali erano inciampate inavvertitamente. Presentiamo qui, in versione quasi integrale, la trascrizione del detto manoscritto.
MODUS CHIAPPANDI
1. Non c'è nessuna regola;
2. Quello che stiamo facendo è inutile;
3. Ricordarsi sempre della regola n.1;
4. E anche della 2;
5. Rivolgersi a un esorcista;
6. Magari è messo bene e single;
7. Avere sempre un'alternativa;
8. Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che perde, ma non quello che trova;
9. Dimagrimento, peli, calli, duroni, parrucco, trucco;
10. Diffidare da chi ha avuto una infanzia da sfigato;
11. Diffidare da ex di cugine e parentadi vari;
12. Diffidare da parentadi vari;
13. Nooo, NEK NO!!
14. Il Partito Democratico men che meno;
15. Sfruttare la lacrima di coccodrillo al momento giusto;
16. Circuire ragazzo con fratelli maggiori e/o minori all'occorrenza;
17. Nel dubbio usa alcol e tutto ciò che di legale c'è in commercio;
18. Eventualmente, ricorda che in Olanda c'è la legalizzazione;
19. Non avere pretese;
20. O almeno dagliela a bere;
21. Insomma, dagliela;
22. Sempre e comunque;
23. Però prima di farlo datti un minuto per pensare,
24. Se ci pensa lui è gay, scansalo;
25. (questaè troppo volgare per essere scritta... cacchio, anche io ho un minimo di pudore);
26. Daniele Silvestri fa miracoli;
27. Non mettere l'opzione Tim che ti ricarica ad ogni chiamata ricevuta perchè il cellulare non squillerà mai più;
28. Non ti fidare di Gino;
29. Tantomeno della motocicletta;
30. Mostragli le palle, ma solo dopo la quinta uscita;
31. Se è un eunuco mostra un pò di delicatezza;
32. Oppure lascia perdere;
33. Gli anni di Cristo. Sarebbe il caso che tu ti dessi una mossa;
34. Non andare mai alle serate single da sola;
35. E nemmeno a quelle gay;
36. Non ti ridurre ad ascoltare Paolo Menguzzi e/o i Lunapop;
37. Al peggio non c'è mai limite;
38. Ma se ascolti Meneguzzi l'hai già raggiunto;
39. Scansa le cazzate sulle biancheria intima;
40. Martin Lutero non aveva davvero un cacchio da fare;
41. Nemmeno noi;
42. Però Lutero si è sposato... con una suora;
43. Da aggiungere Gigi D'Alessio al punto 36;
44. Diffidare dai tossicodipendenti, dai truzzi, dalle kefie;
45. Comunque Robbie Williams è sempre single ma tossico;
46. Ma almeno c'ha i sordi;
47. Ma noi cerchiamo l'AMMMORE, perciò non va bene;
48. Bisogna perdersi per trovarsi, ma è consigliabile lasciare le molliche come Pollicino;
49. Ma non confondersi con Pollicino, tantomeno con Gargamella;
50. Ma i Puffi hanno doti nascoste, e Puffetta aveva visto bene,
51. Errare è umano, perseverare è diabolico;
52. Diffidare dai seguenti nomi: Matteo, Valerio, Marco, Andrea, Giacomo, Giulio, Francesco
53. In vino veritas est;
54. In medio stat vurtus;
55. Anche se sei tu quella nel mezzo;
56. A volte meglio sotto, a volte sopra;
57. Ma occhio ai chili di troppo;
58. Diffidare dei seguenti segni zodiacali: ariete, sagittario, toro, bilancia, gemelli, acquario, vergine, cancro;
59. Specie se è minorenne o fidanzato;
60. Essenziale è l'autostima;
61. Non diciamo cazzate;
62. Quando cominciano le serate speciali "Sex and the City", [...] e un brutto segno;
63. Se poi manco ti ricordi come si scrive sex... l'è dura!!!
64. Non c'è niente da ridere [...];
65. Non fare discriminazioni razziali, è contro la Costituzione Italiana;
66. Ovvero tutto fa brodo nei periodi di magra;
67. Non ti buttare sulla cioccolata, che poi il magro te lo scordi;
'68. Che bei tempi, sesso droga and rock and roll;
69. Magari;
70. Se lo cerchi, non lo trovi (è matematico);
71. ... Non ti si fila;
72. La legge della L si basa su presupposti scientifici;
73. Ma l'abito non fa il monaco;
74. Viva i momenti trasch!
75. La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita;
76. [...]
77. [...]
78. [...]
79. Elisa porta sfiga;
80. Mai quanto Masini, ma sa il fatto suo;
81. Orat et laborat... ma quando ci si diverte?
82. Ma... decidi te;
83. Tutto è già stato fatto e detto... ma allora noi?
84. Mescolare fa male;
85. C'è chi sta peggio;
86. Cacchio, abbiamo perso gli anni '70!
87. In mancanza d'altro, esagera con i sogni;
88. Ma poi svegliati, non c'è tempo da perdere!
89. Alcuni dicono che la vita faccia schifo;
90. Ma ci sono altre aprti del corpo più attraenti;
91. Il ballo disinibisce... ma la balla?
92. E la balla mentre ballli?
93. Ma il singhiozzo ti toglie dei punti?
94. L'allergia al pelo animale è un punto a sfavore;
95. A quello umano è un dramma;
96. Lutero, sei un principiante!
97. A questo punto esageriamo!
98. Ma i ritornare sui propri passi, ma in mancanza di vie d'uscita...
99. Chi la dura la vince...
100. Relax, take it easy!
101. Domani è un altro giorno.

sabato 8 dicembre 2007


Attents-toi à c'que je me traîne

A tes pieds, Laura, j'ai constaté que même

Un silence de toi, pouvait pousser mon rire à mourir

Attends-moi, toi tu es la reine

Des sommets, l'orage sévit dans les plaines

Tu ne m'entends pas, je suis parasité malgré moi


Elle a su, simplement

Enfermer mon coeur dans son appartement


Avec ou sans toi, j'ai quelques problèmes

Tu t'en fous, Laura, j'suis désolé quand même

Si tu vas par-là, ça me convient aussi dépose-moi

Encore une fois, c'est d'en bas que j'appelle

Elle se penche parfois de son nid d'hirondelle

Daigne me recevoir, ne me laisse pas de place pour m'asseoir


Elle a su, simplement

Changer les clefs de son coeur

Et de l'appartement


Attends-toi à c'que je me traîne

A tes pieds, Laura, en attendant je sais

Que le jour viendra, où je pourrai en mourir de rire



Noir Désir, "L'Appartement", album Des Visages, Des Figures, 2001

venerdì 7 dicembre 2007

ITALIA - GERMANIA: 1 - 0

Ho sconvolto i crucchi della mia classe grazie ad un'ora di ritardo...

giovedì 6 dicembre 2007

PIZZA E CRAUTI

Ho notato che ogni italiano ha un amico tedesco. Parlando con questi connazionali, abbiamo scoperto che la conoscenza è solita avvenire nello stesso modo. Il/la tedesco/a si avvicina al/alla italiano/a predestinato/a, e gli dice una cosa del tipo: "Domani, alle 16, a casa mia, per un thè?", oppure "sabato, alle 17, davanti a Notre Dame, per una passeggiata?". E tu, preso alla sprovvista, non sai cosa dire, se non accettare e tentare di ricordarti dell'appuntamento. A questo punto ci si rende conto che i tedeschi non sono freddi nei contatti umani, sono semplicemente "tedeschi": si fa a modo loro, quando vogliono loro. Se da fuori possono sembrare schivi e diffidenti in realtà, una volta che sei stato/a prescelto/a, scopri delle persone simpatiche e altruiste. E si arriva, perciò, alla conclusione logica di questo post: si può sfuggire a tutto, ma non all'amicizia di un tedesco.
Alla luce di queste rivelazioni, dobvremmo però rileggere anche tutta la storia dei rapporti Italia-Germania. Immaginatevi la scena: è la mattina del 24 ottobre 1936, Mussolini dorme tranquillo dopo aver mandato in villeggiatura tutti i vari comunisti e socialisti, quando, ad un tratto, suonano alla porta. Rachele va ad aprire, e si trova un soldato tedesco, che le dice: "Domani, a quest'ora, arriverà Adolfo per firmare con Benito il Trattato di Amicizia".
Insomma... il resto della storia la conosciamo.

martedì 4 dicembre 2007

Pensiero


Sorrido raramente

soprattutto negli ultimi tempi

mi accorgo guardandomi

di non essere più la stessa


[...]


Rispondo vagamente

con sincero e cortese distacco


Carmen Consoli, Puramente Casuale, "Mediamente Isterica", 1999

MATURITA'

La maturità non è una questione di età, nè di educazione, ma di COMPORTAMENTO NEI CONFRONTI DEL MONDO. Personalmente, ritengo che la maturità di una persona si possa misurare attraverso degli steps fondamentali, quali:
  1. Andare al cinema, a teatro o ad un concerto da sola (quest ultimo, però, vale doppio);
  2. Riuscire a tenere testa alle scartoffie burocratiche che si devono compilare all'ospedale;
  3. Riuscire ad arrivare a fine mese senza chiedere soldi ai tuoi;
  4. Dopo una presentazione o un convegno, andare da un professore, presentarsi, e chiedere aiuto e pareri per la propria tesi o simili;
  5. Mentre sei in ascensore col ragazzo che ti piace, dire "Ma lo sai che se tu mi chiedessi di uscire io ti direi di sì"?;
  6. Non avere più paura di commuoversi.

Ovviamente ve ne sono anche tanti altri, ma questi erano quelli che mi venivano in mente sul momento. Per ora io sono a quota 4; indovinate cosa manca?

APPARIZIONI

Ho visto cose che voi umani potete soltanto immaginare... Erano circa le sette, e Place de la Sorbonne era avvolta dalla nebbia; la piggia cadeva fitta, confondendo colori e forme, e il freddo penetrava la carne entrando nelle ossa; la polizia circondava la Facoltà, e io attendevo pazientemente la mia amica francese per il tandem settimanale. Non avevo sentore di quello che stava per accadere, quando ad un tratto il vento è cambiato: i cani hanno cominciato a guaire, gli uccelli hanno spiccato il volo, i topi si sono scagliati nei tombini per sfuggire a quello che fino ad allora avevano soltanto percepito. Per me invece era troppo tardi. Quando ho alzato gli occhi e l'ho visto sono rimasta impietrita.
"Stai ferma, stai ferma" mi dicevo "se non ti muovi non ti vede... Non avere paura, lui riesce a sentirla".
Tutto ciò è durato poco meno di un minuto. Ma niente sarà mai come prima.

domenica 2 dicembre 2007

AAA. NECESSITO DI UN ESORCISMO



Quante probabilità ci sono che una catena come TicketOne decida di non accettare la mia carta francese Maestro (perciò MasterCard) per pagare il biglietto per il concerto dei Radiohead? E quante probabilità ci sono che, nella medesima sera, giusto per controllare che la carta funzioni, io vada a comprare inavvertitamente il biglietto per il concerto parigino degli Smashing, concerto per il quale non c'è bisogno di pagare con la carta di credito? Ho bisogno di essere curata da uno bravo davvero, che riesca soprattutto a trovare il nesso delle cose che faccio, che mi accadono, che mi faccio capitare e che lascio che mi accadano.




Forse il nesso è proprio questo: cercando i Radiohead, incappo negli Smashing. Insomma... Butta via... Comunque si casca in piedi.

sabato 1 dicembre 2007

MUSICA MUSICA


Ci sono delle cose che si possono fare solo se spinti dall'amore... Io e la mia Anto, nonostante che la musica sia una delle componenti fondamentali della nostra vita (insieme al Santa Cristina e a Prevert), abbiamo sempre incontrato non poche difficoltà ad andare ai concerti insieme; finchè c'era l'Arezzo Wave la cosa pesava meno, ma adesso, causa distanza e beghe varie, la Sfiga trova divertente accanirsi contro di noi senza alcuna Pietà. E non mi riferisco solo al palco dell'Heineken che ha deciso di cadere l'anno in cui suonavano Smashing e Aerosmith, un avvenimento che per me rivestiva un'importanza tale da spingermi a fare una raccolta firme per trasformare il 2007 nell'Anno 1 d.S.P. (dopo Smashing Pumpkins appunto).



E allora? E allora stasera io la passo a casa, davanti al computer, ad attendere la mezzanotte per comprare il mio biglietto per il concerto dei Radiohead. E Anto fa lo stesso. E Ti, poveraccio, non viene per far andare me e lei insieme... E allora questa serata a casa la si passa volentieri, dopo aver vissuto un periodo che certo non è stato dei migliori (non solo per me, ma anche per le persone che mi stavano intorno), tanto che anche Ulcy ha cominciato a preoccuparsi seriamente (e mi ha mandato strani segnali ieri sera).

Inoltre (udite udite) ho deciso di attuare immediatamente il punto 5 della mia lista, tanto che domani parteciperò ad una visita erasmus di Non-So-Bene-Che-Cosa con Non-So-Bene-Chi; con la fortuna che ho, non mi stupirei se mi ritrovassi immersa in una setta di Adoratori del Criceto Mulatto del Nicaragua del Nono Giorno e Mezzo e Tre Quarti (come potete capire, sono molto entusiata).

venerdì 30 novembre 2007

PROPOSITI PER IL 2008


Ogni primo gennaio trovo molto difficile mettere in pratica i buoni propositi per l'anno nuovo, e questo a causa di tutta una serie di effetti collaterali provocati dal cenone e company, tra i quali vorrei indicare: l'amnesia del giorno dopo (già è tanto sapere dove si è dormito, immaginatevi ricordarsi tutti i 15 punti della vostra lista fatta con tanta pazienza), il raffreddore cronico invernale che non ti permettere di presentarti al meglio al nuovo anno, la casa in delirio, ecc ecc.

Ho deciso, per tanto, che comincerò a mettere in pratica i miei buoni propositi per il 2008 a partire dal 1° dicembre 2007, in modo tale da poterli applicare senza sforzo il primo giorno dell'anno (e di non rovinarmi febbraio nel caso in cui si rivelassero essere solo delle follie ancestrali autarchiche) . Prima di passare ad elencare i suddetti punti, vorrei soffermarmi sulla lista dei Buoni Propositi del 2007, per constatare che:



  • Non solo ho smesso col buono proposito di smettere di fumare, ma HO SMESSO DI FUMARE (alla faccia vostra... tié);

  • Mi sono impegnata a cercare un paio di scarpe con un pochino di tacco, e le ho anche trovate; il prossimo passo sarà indossarle;

  • Le mie decisioni non si basano più sull'oroscopo di Paolo Fox da quando ho scoperto l'Oroscopo di Internazionale;

  • Alla dipendenza dai Simpson vanno aggiunte quelle ai Griffin e a South Park;

  • E' inutile... al mattino continuo a ringhiare, ormai è il mio marchio di fabbrica.

Dopo questa carrellata (e devo ammettere che quest'anno ho davvero superato me stessa, se mettiamo anche in conto una laurea, uno stage, e soggiorni plurisettimanali in quattro città diverse), passiamo al prossimo step, ovvero:


BUONI PROPOSITI PER IL 2008



  1. Portare a termine ciò che si è cominciato (e questo vale per tutto: dal letto da rifare al mattino, alla casa da pulire, alla dieta da finire);

  2. Cercare di avere più di pazienza, pena la Convivenza-Perpetua con la piccola Ulcy;

  3. Trovare uno sport che mi soddisfi (camminare non vale);

  4. Smettere di soppiantare una dipendenza con un'altra;

  5. Non farsi vincere dall'Accidia nelle relazioni sociali;

  6. Smettere di pensare che prima o poi l'AMMMORE arrivi: non è così;

  7. Riprendere le sane abitudini alcoliche.

Nel frattempo, forte di questa consapevolezza, temo di stare per ammalarmi... Ciò mi permette di giustificare questo delirio, di stendermi a letto al caldo, e di rimandare l'esecuzione dei 7 Punti a domani... primo dicembre, appunto!!


martedì 27 novembre 2007

DIARIO

Del perchè la mia colloc è la mia colloc... perchè mi spedisce queste cose!


DAL DIARIO QUOTIDIANO DI UN CANE:

08:00 Oh, cielo! Cibo per cani! Forte!
09:30 Oh, cielo! Giro in macchina! Forte!
09:40 Oh, cielo! Passeggiata! Forte!
10:30 Oh, cielo! Coccole e grattini! Forte!
11:30 Oh, cielo ! Cibo per cani! Forte!
13:30 Oh, cielo ! Arrivano i bambini! Forte!
15:00 Oh, cielo! Il giardino! Forte!
16:00 Oh, cielo! Si va al parco! Forte!
17:00 Oh, cielo! Cibo per cani! Forte!
17:30 Oh, cielo! La mia splendida mamma! Forte!
18:00 Oh, cielo ! Giocare a palla! Forte!
18:30 Oh, cielo ! Guardare la tv col mio padrone! Forte!
20:30 Oh, cielo! Dormire sul letto del mio padrone! Forte!

DAL DIARIO QUOTIDIANO DI UN GATTO:

Giorno 183 della mia Prigionia:
I miei carcerieri continuano a schernirmi con bizzarri piccoli oggetti penzolanti.Mangiano vera carne in abbondanza mentre io sono costretto a mangiare cereali secchi.
L'unico pensiero che mi fa andare avanti è la speranza di fuggire, e i lievi rimproveri che ottengo per gli occasionali danni ai mobili. Domani potrei rovinare un'altra pianta.
Oggi il mio tentativo di uccidere i miei catturatori sgusciando tra i loro piedi mentre stavano camminando è quasi riuscito; devo riprovarci in cima alle scale.
Nel tentativo di disgustare e repellere questi vili oppressori, mi sono un'altra volta indotto il vomito sulla loro sedia preferita. Devo provare a farlo sul loro letto.Ho decapitato un topo e ho portato loro il corpo senza testa nel tentativo di renderli consapevoli di cosa sono capace, e per provare ad incutere il terrore nei loro cuori. Loro si sono turbati solamente un po' e si sono mostrati condiscendenti riguardo a quanto fossi un bravo gattino.
Hmmm, non sta funzionando secondo il piano...C'è stata una specie di riunione con i loro complici. Sono stato sbattuto in segregazione cellulare per tutta la durata dell'evento. Comunque ho potuto sentire il rumore e l'odore del cibo. E, cosa più importante, ho udito per caso che il mio confinamento era dovuto al mio potere di 'allergie'. Devo imparare cosa sono e come utilizzarle a mio vantaggio.
Sono convinto che gli altri prigionieri siano dei leccapiedi, e probabilmente delle spie. Il cane viene abitualmente liberato e sembra più che felice di ritornare. E' ovviamente un mezzo idiota. D'altra parte, l'uccello deve essere un informatore, perchè parla con loro regolarmente. Sono sicuro che riferisce ogni mia singola mossa. A causa della sua attuale collocazione nella stanza di metallo, la sua sicurezza è assicurata.
Ma posso aspettare, è solamente una questione di tempo...

lunedì 26 novembre 2007

NON C'E' LIMITE...

Signori e Signore,
sono lieta di darvi il benvenuto alla classifica delle risposte più stupide che si possano dare alla domanda "perchè non hai chiamato" (c'è da dire, però, che neanche la domanda è troppo intelligente...):
5. "Avevo finito i soldi" (banale)
4. "Avevo perso il tuo numero"
3. "Sono stato rapito dagli alieni"
2. "Ma noi ci conosciamo?"

E infine... (rullo di tamburi)...

1. ERO A STOCCOLMA

chi dovesse conoscere una frase ancora più stupida tale da meritare il primo posto è pregato di segnalarmela.

BUON CENTESIMO POST -. CONSIGLI PER IL LOUVRE

Oggi è stata finalmente fatta la Carte Jeunes du Louvre. Questo mi permette di entrare gratis per tutto l'anno, e mi dà non pochi vantaggi e benefici:

  • Posso perdermi tranquillamente all'interno del museo... tanto non ho solo una giornata per vederlo tutto;
  • Posso vedere le sale che voglio, senza dover per forza seguire un filo logico; esempio del tragitto di oggi: Sala di Napoleone III, sala di arte Alto-Medievale, sala di arte antica orientale;
  • posso uscire quando voglio, mentre a mezzogiorno quelli intorno a me si trascinano sui gomiti davanti alle statue funerarie egiziane.

mercoledì 21 novembre 2007

SONO PAZZI QUESTI FRANCESI

Ci sono cose che si possono raccontare solo dopo che si è superato lo shock...
Come avrete letto, cari fanciulli bene informati, qui in Francia c'è il delirio: Università bloccate, sciopero dei trasporti, proteste dei pescatori, formiche in delirio ecc. Se una cosa del genere succedesse in Italia, sarebbe il Caos, l'Anarchia, l'avvento del Regno dell'Entropia. Qui in Francia NO. La loro organizzazione trascende il comico e l'impensabile.
Cominciamo con la settimana scorsa. Io e due amiche decidiamo di andare all'Assemblea: viene fatta immediatamente una votazione per permettere a due fotografi di riprendere liberamente l'evento (sottolineo che uno lavorara per un sito internet, e l'altro non si è capito bene cosa facesse, ma tralasciamo...). Dopo aver fatto la lista delle persone che volevano parlare (il tempo era di tre minuti cronometrati, chi voleva sforare doveva passare attraverso un'altra votazione), ci siamo rese conto che NESSUNO APPLAUDIVA... La gente si limitava a stringere i pugni in aria in segno di apprezzamento (e qui stavo per urlare), in modo che l'oratore di turno non venisse disturbato...
Dopo tre ore in questo modo (ma non per modo di dire, proprio dopo 180 minuti), sono state raccolte 13 mozioni da votare (eslusi l'occupazione e lo sciopero); a quel punto si è posto un problema di dimensioni colossali: quelle 13 mozioni dovevano essere votate in quanto tali, o sarebbe stato meglio dividerne qualcuna in due parti? L'ASSEMBLEA E' DURATA 4 ORE E MEZZO.......
Ma non è tutto: ieri insieme a Susy e alla mia Coll Stralisco, siamo andate alla manifestazione. All'inizio eravamo un pochino intimorite, anche perchè i poliziotti in assetto anti-sommossa che circondano la Sorbona Pantheon metterebbero in soggezione anche il più convinto dei naziskin. Mentre ragionavamo del fatto che eravamo riuscite a non farci pestare dalla pula italiana, e che per tanto non ci sembrava proprio il caso di concere l'onore a quella francese, passiamo davanti al commissariato del 15 arrondissement, e vediamo circa 50 persone che protestano. Non abbiamo fatto in tempo a pensare che erano dei coglioni, quando ci siamo rese conto che erano del Sindacato della Polizia...
La manifestazione altro non è stata che un corteo molto grande, ma composto e ordinato, più simile ad una marcia commemorativa che ad una protesta vera e propria. Ma d'altronde 'sta gente la propria Rivoluzione l'ha già fatta: forse ora starebbe a noi...

domenica 18 novembre 2007

CALZATURE E DELIRI

E' inutile, alla fine ho ceduto di nuovo. Non ce la faccio proprio a comprare delle scarpe da signorina. Scusa Nuvoletta, ma io ho bisogno di calzature da battaglia con la suola a carroarmato; belle, certo, ma non sono certo le scarpe che vedresti ai piedi di una brava ragazzina, o di una fanciulla carina e curata.
E' che quelle scarpe che affollano le vetrine io le distruggo in un baleno, in un attimo, non reggono ad una padrona come me; e allora è giusto che vengano comprate da una Cerentola che le pulisca e le tenga nella loro scarpiera profumata di lavanda. Intanto le mie mi seguono ovunque, nella pioggia, nella sabbia, nella neve, sull'asfalto e sull'erba, sui sassi e sulla terra battuta. E scusami se è poco.

venerdì 16 novembre 2007

QUANDO LE COSE VANNO BENE NON TI PREOCCUPARE, TANTO PASSANO


Ho passato due giorni all'insegna del cliché parisienne.

Decidendo di andare a fare una passeggiata alle Sacre Coeur alle 9 di mattina, ho assistito ad uno spettacolo abbastanza insolito: una Montmartre senza turisti. E allora ho apprezzato il vero fascino del posto; i negozi che aprivano in quel momento, la calma delle vie, i gatti che passeggiano per strada, il tutto avvolto da una sottile foschia che rendeva l'atmosfera ancora più magica; sulle scalinate, inoltre, vi era un suonatore di arpa... al che, dato che il tutto sembrava uscito da una cartolina o da uno dei dipinti di Mary Poppins, mi aspettavo di incontrare l'uomo della mia vita da un momento all'altro...

Oggi c'è stata una giornata simile: io e Marga ci siamo incontrate davanti al Beaubourg per fare una passeggiata, e ridendo e scherzando (e soprattutto cercando il negozio di scarpe che avevo trovato su internet), ci siamo avventurate nel quartiere del Marais... Il nome in francese significa "palude" (per capire il perchè, controllate su Wikipedia), e infatti ci siamo trovate immerse in un'altra Parigi da cartolina, con brasserie, negozi di thé, negozi di abbigliamento bellissimi ma che noi povere italiane non ci potevamo permettere per la mancanza di quella femminilità tipica delle francesi (piccolo appunto rivolto a quelle ragazze che provano a imitare lo stile parigino... RAGAZZE, NON CE LA FATE, PERCIO', VI PREGO, DESISTETE... fanno eccezione Giulia e Nuvoletta e, talvolta, Evina, ma dipende dalle scarpe).

Stavamo tornando a casa quando, scendendo nella metrò di Chatelet, troviamo due nostre amiche dell'Università!! Tutto questo mentre eravamo sul tapirulan (che non si scrive così, lo so, ma tanto avete capito), e Marga non si accorge che gli si è INCASTRATO IL DITO NELLO SCORRIMANO!!! Adesso, se mi permettete, vorrei dare alla narrazione un tono un pochino più altisonante.


Marga con fare eroico strappa il dito dalla morsa famelica, ma ormai è troppo tardi: il sangue ha iglobato la mano della povera fanciulla. E' cominciata allora una corsa contro il tempo: siamo schizzate fuori dalla Metrò, come se avessimo i sandali di Ermes, e ci siamo gettate nel caos dei Boulevard, dirigendoci verso Notre Dame, ove si trovava l'ospedale più prossimo. Durante il nostro viaggio abbiamo trovato numerosi aiutanti: un Difensore del Sacro Codice (cioè un Vigile Urbano) che, astuto come una volpe, resosi conto di quello che stava accadendo, si è offerto di appellare un'ambulanza... al che gli abbiamo fatto notare che l'ospedale era al di là del Fiume (che immagine romantica!); ma Parigi riserva enormi sorprese; perseci nouvamente, siamo entrate in una serra alla ricerca di indicazioni e lì, tra iris, tulipani e felci, una Anziana Sacerdotessa dell'Antico Ordine ha lasciato il locus amenus per indirizzarci verso Nostra Signora (Notre Dame); questa ha dimostrato tutta la sua potenza quando ha cominciato a correre più veloce del vento, superando in agilità due Ventenni (che però non erano Sacerdotesse dell'Antico Ordine; la signora ha però dimostrato un pò di demenza senile quando ci ha proposto di chiamare i pompieri)...


Per farla breve, alla fine siamo arrivate!!! Nonostante che i dottori fossero molto solerti e zelanti nell'adiempiere le loro mansioni, abbiamo passato due ore all'ospedale, che sono comuque volate grazie alla presenza del topino che ci faceva compagnia sotto la sedia (non a caso, come prima cosa, hanno chiesto a Marga se aveva fatto l'antitetanica).

L'avventura è finita presso Crepuscole (un nome che effettivamente ci sta tutto), tra crepes e bocchieri di vino... Sperando che sia l'ultimo dei clichés parisiennes a tormentarmi per questa settimana!!

martedì 13 novembre 2007

Il fumo è una delle ragioni principali della statistica. (Fletcher Knebel)

NOVITA' SETTIMANALI

  • Sono 72 ore circa che non tocco una sigaretta; va tutto bene, se si accettua una salivazione eccessiva, una crisi di nervi ogni 2 minuti (ma questo solo ieri), paginate e paginate con su scritto "il mattino ha l'oro in bocca";
  • Mi sono un pochino lamentata con mio padre del fatto che l'Università francese non sia poi così eccelsa come credevo, e ragionavo del fatto che, avendo acquisito questa convinzione, non ho scelto il momento migliore per smettere di fumare. Mio padre non si è scomposto, e mi ha detto che, se proprio sono così agitata (e non riesco a concentrarmi), mi conviene ricominciare a fumare. Al che mi è venuto il dubbio: meglio col cancro che indietro con gli esami? (Ma questa è una mia cattiveria: in realtà il problema è che mio padre non è mai stato un fumatore, e crede che si possa smettere da un momento all'altro);
  • La Sorbonne Nouvelle Est Bloqué !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • La razza francese continua a fracassare sempore di più i suddetti...

Riporto anche una conversazione abbastanza pazza avuta con la mia Colloc:

Ore 22 circa; cucina; io sto lavando l'insalata, Plenilunjo riscalda la minestra; rumori di sottofondo: l'acqua che scorre, la pioggia che cade, il mio naso che cola. Il sonno avanza per entrambe.

GSS: Mi passi il taglierino, per favore? (intendevo il piccolo tagliere di plastica)

P: Quale?

GSS: Quello davanti a te

P: Ma non è un taglierino... il taglierino è il catter (da quello che ho capito si tratterebbe di un tipo di coltello...)

GSS: Ma taglierino è anche piccolo tagliere!

P: No. taglierino è l forma italianizzata di catter; taglierino per indicare piccolo tagliere non è italiano! Tu come lo chiami quello (indicando la mia piccola padella), padellino?

GSS: Certo che no; padellina, è femminile...

LA TOSCANA REGNA

mercoledì 7 novembre 2007


martedì 6 novembre 2007

"CERTE VOLTE VOLTE VORREI SAPERE CHI E' IL MANDANTE DELLA C*****E CHE FACCIO"


pubblico ora una piccola catena Di S. Antonio che mi è stata spedita (ma non di quelle che mandano maledizioni o simili... quelle mi stanno antipatiche); di fatto non so neanche io perchè la sto pubblicando... Sarà perchè sono ubriaca (o per la mail che ho ricevuto da Nuvoletta che mi ha galvanizzata), al massimo domani ne riderò.


01 - Che ora è? 10.21
02 - Nome: GIULIA

03 - Compleanno: 16 MAGGIO
04 - Segno zodiacale: TORO ASCENDENTE CUSPIDE TRA PESCI ED ARIETE

05 - Tatuaggi: NO06 - Piercing: UNA VOLTA AL SOPRACCIGLIO SINISTRO

07 - Sei innamorato/a? NO

08 - Ti piaci interiormente? DIPENDE DAI MOMENTI... AMMETTO CHE COL MIO FEGATO NON VADO SEMPRE D'ACCORDO, MA GLI ALTRI ORGANI INTERNI NON DANNO FASTIDIO
09 - Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? SI

10 - Hai mai fatto un incidente con la macchina? NO
11 - Parte del corpo preferita dell'altro sesso? MANI E SEDERE (ANDIAMO AL SODO)
12 - Cosa non sopporti dell'altro sesso? MANCANZA DEGLI ATTRIBUTI (in senso caratteriale)

13 - Ti fidi dei tuoi amici? OVVIO
14 - Colore preferito per l'intimo? INTIMO? QUALE INTIMO?

15 - Hai mai usato droghe? .....

16 - Numero preferito: 16

17 - Tipo di musica preferita? DAL GENERE DE ANDRE', A BACH, AL GENERE SMASHING PUMPKINS...
18 - doccia o bagno? DOCCIA

19 - Cosa odi? DIFFICILE DA DIRE... QUESTO TEST SI STA PIAZZANDO ABBASTANZA ALTO IN CLASSIFICA PER ESEMPIO.... CI PROVO 1- IL TEST, 2- BRUNO VESPA ED EMILIO FEDE; 3- LE CACCOLINE CHE SI FORMANO INTORNO AGLI OCCHI QUANDO DORMI

20 - Come ti vedi nel futuro? QUALE FUTURO? LO SAI CHE NEL 2036 ARRIVERà UN METEORITE CHE CI UCCIDERà TUTTI, VERO?

21 - Da chi hai ricevuto questa mail? MONICA
22 - Quale dei tuoi amici vive più lontano? ORA COME ORA QUASI TUTTI!!!
23 - Cosa ti piace di più di te? IL SENSO PRATICO UNITO AL RINCOGLIONIMENTO LATENTE
24 - Cosa non ti piace di te? UN PO' QUI UN PO' LA'...
25 - Cosa cambieresti nella tua vita? NULLA
26 - La persona che più ammiri? CLASSIFICA: 1- MIA NONNA 2-GINO STRADA 3-MANFREDI

27 - Proverbio preferito: NON è PROPRIO UN PROVERBIO: DAMMI IL CORAGGIO DI CAMBIARE QUELLO CHE POSSO CAMBIARE, E DI ACCETTARE QUELLO CHE NON POSSO CAMBIARE

28 - Libro preferito? NON ME LO PUOI CHIEDERE???!!!! OK, SONO PIù DI 1: DIALOGHI CON LEUCò (PAVESE), IL VISCONTE DIMEZZATO (CALVINO), IL BAR SOTTO IL MARE (BENNI), IL DOTTOR FAUST (MANN)...

29 - Di cosa hai paura? DELLA PAURA

30 - La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? NIENTE; IL MIO CERVELLO RIMANE IN STAND BY PER CIRCA 30 MINUTI DOPO CHE MI SONO SVEGLIATA
31 - film preferito? PANE E TULIPANI, TUTTO SU MIA MADRE, EVA CONTRO EVA, PLATOON, DUNE, THE NIGHTMARE BEFORE CRISTMAS.............
32 - Se potessi essere qualcun altro chi saresti? LA MIA GATTA
33 - Cosa c'è appeso al muro della tua camera? NIENTE; SONO 4 ANNI CHE SONO SOLO DI PASSAGGIO...
34 - Cosa c'è sotto il tuo letto? UN ALTRO LETTO
35 - posto dove ti piacerebbe andare: IN M0NTAGNA
36 - cosa porteresti su un'isola deserta? L'ABBONAMENTO AD INTERNAZIONALE, IL PORTATILE, SIGARETTE E BOTTIGLIA DI AMARO
37 - il giorno più bello della tua vita? IL 6-12-2002
38 - cosa rimpiangi? DI NON ESSERMI BUTTATA QUANDO AVREI POTUTO FARLO... MA TANTO ERANO DEI COGLIONI
39 - che animale saresti? UN GATTO NERO, UN ELEFANTE, UN GABBIANO
40 - Quando e a chi hai dato il primo bacio? HIHIHI.... ABBASTANZA PRESTO... TROPPO PER APPREZZARLO!

41 - La prima volta? NO COMMENT
42 - Con quante persone hai fatto sesso? NO COMMENT (ma aspetta... intendi nelle ultiem 24 ore?)
43 - La cosa più strana che hai fatto? DEVO PENSARCI, PERCHè CE NE SONO TROPPE: MEGARAWE A MALTA, ESTATE 2003; GITE, GITARELLE E MOMENTI STUDENTESCHI VARI; CASAMONA; LA MIA VITA SENTIMENTALE IN GENERE, ANCHE SU ULTIMAMENTE HO DECISO DI DEDICARE IL MIO TEMPO SOLO A PERSONE SANE DI MENTE
44 - Hai paura della morte?NO, E' LEI CHE HA PAURA DI ME

45 - senza cosa non vivresti? SONO TROPPE LE PERSONE DA ELENCARE
46 - A che ora vai a letto di solito? DOPO LA MEZZANOTTE
47 - cosa pensi non farai mai nella vita? Mai dire mai, ma so disicuro quello che voglio fare... LA ROMPIPALLE

48 - canzone preferita? IL CHIMICO, DI DE ANDRE'

49 - cosa ci sarà scritto sulla tua lapide? GIULIA... SE POI VORRO' ANDARE SUL CHIC 'LIBERTà, CH'è SI CARA COME SA CHI PER LEI VITA RIPUDIA, dANTE, pURG. I, 71 - 72'

50 - cosa vuoi dire a chi riceverà questa mail? NON ODIARMI!!!!!!!!!!!!!!!!!

PANDORA


La curiosità è femmina

lunedì 5 novembre 2007

DOMANDE ESISTENZIALI

Allora, dopo un mese e più passato a Parigi, mi sono resa conto di una cosa sconvolgente: LA PREPARAZIONE UNIVERSITARIA ITALIANA E' NETTAMENTE MIGLIORE A QUELLA FRANCESE.
Appurato questo, rimane da chiedersi:

  • Perchè qui a 30 anni la gente insegna all'Università e trova lavoro, mentre da noi ti tocca tirare avanti con la paghetta mensile dei tuoi perchè un contratto stabile non lo trovi manco a PAGARLO?
  • Perchè qui vedi 27enni con i pancioni?
  • Perchè qui ci sono delle agevolazioni per le persone al di sotto dei 26 anni che prendono casa in affitto?
  • Perchè qui con la tessera studenti puoi goderti alcuni musei gratuitamente (questo c'entra poco, ma dovevo togliermi lo sfizio)?

Insomma... Il ragionamento non torna... O almeno ora capisco perchè molti dei amiei amici hanno deciso di andare a studiare all'estero. E qui vorrei toccare un altro tasto dolente: LA NOSTRA PREPARAZIONE LINGUISTICA. Chiunque abbia avuto un contatto con persone provenienti dagli altri paesi concorderanno con me che noi italiani, con le lingue, siamo delle frane. Dato che dubito che questa nostra debolezza sia marchiata a fuoco nel DNA italico, ciò significa solo che abbiamo delle grosse lacune nel sistema scolastico...

Dopo questo piccolo sfogo, "La bile travasa... e me ne vado a dormire"

domenica 4 novembre 2007

CERTE COSE NON CAMBIANO MAI _ Novembre 2007



  • L'autunno rimane la mia stagione preferita; anche se manca il panorama delle colline toscane piene di vigneti e con gli alberi color tramonto... ma anche un giro solitario sul lungo-Senna non è da buttare via;

  • Passare le serate fredde sotto le coperte in compagnia di un buon film (in mancanza d'altro!); stasera tocca a "Sesso con Luttazzi";

  • Continuare a boicottare le discoteche in tutto e per tutto (scusate ma è più forte di me... a meno che non mi paghiate da bere e non mi promettiate di riportarmi a casa e di mettermi a letto...);

  • Cercare di programmare vacanze che non verranno mai fatte.... stavolta tocca ad una bella escursione per i Castelli della Loira; sperando che Elfo non sia sola come Anto (pardon, ma è vero!);

  • In questo periodo, ogni anno, riscopro il folk... dalla pizzica ai canti popolari irlandesi (ma gli After non vengono certo buttati nel dimenticatoio);

  • Anche se cambio Paese... Non manca la preoccupazione per il mio... (forse devo smetterla di gurdare Anno Zero, ma è più forte di me!)

  • Torna anche su la medievista mancata che c'è in me; ma questa è una storia troppo lunga...
  • Dati tutti questi presupposti, effettivamente mi chiedo come sarebbe stato il mio possibile erasmus a Nottingham (ma la lingua francese è migliore di quella inglese, checchè ne dica la mia sarda preferita!); sarà per la prossima volta!

Insomma: benvenuta alla mia stagione preferita!!



giovedì 1 novembre 2007

Radiohead, Idioteque (Kid A)

Who's in a bunker?
Who's in a bunker?
Women and children first
And the children first
And the children
I'll laugh until my head comes off
I'll swallow till
I burst Until
I burst Until I
Who's in a bunker?
Who's in a bunker?
I have seen too much
I haven't seen enough
You haven't seen it
I'll laugh until my head comes off
Women and children first
And children first
And children
Here I'm alive
Everything all of the time
Here I'm alive
Everything all of the time
Ice age coming
Ice age coming
Let me hear both sides
Let me hear both sides
Let me hear both
Ice age coming
Ice age coming
Throw it in the fire
Throw it in the fire
Throw it on the
We're not scaremongering
This is really happening
Happening
We're not scaremongering
This is really happening
Happening
Mobiles skwrking
Mobiles chirping
Take the money run
Take the money run
Take the money
Here
I'm alive
Everything all of the time
Here
I'm alive Everything all of the time
Here
I'm alive Everything all of the time
Here
I'm alive
Everything all of the time
The first of the children

martedì 30 ottobre 2007

C'ERA UNA STELLA CHE DANZAVA E SOTTO QUELLA SONO NATO (W. S.)


Oggi una giornata bella bella!!


Ho sconvolto il Bellissimo Julien, prof. Franco-Tedesco del corso di Cultura Francese, con la mia relazione sulla storiografia francese dell'inizio del 1900 (eh eh... qui si gioca in Casa per entrambi!!!). Al di là di questo, a parte la mia Coll che vaga per la maison avec les yeux-à-coeur... passando per il blog dell'Amica-Compagna-Di-Sventure-Cleo, ho sentito una musichina che non ascoltavo da tanto tempo (accidenti a me e a quando metto il computer muto!!!).

Per rendervi partecipi di questo momento di Gioia Cosmica, tanto per ascoltare il Movimento dei Pianeti, il Transito dei Satelliti, l'Esplosione delle Stelle e il Turbinio delle Galassie, vi metto in contatto con i suoni più divini dell'universo... Cliccate sotto!!!


domenica 28 ottobre 2007

CARA VECCHIA CASA


Un piccolo ricordo della vecchia casa mi sovviene...

Una delle ultime hit che abbiamo sentito nelle ultime sere.

Per quanto possa stare bene, Tanta Nostalgia.

Probabilmente uno degli anni migliori dei miei 22 su questa Terra.

Grazie a chi lo ha reso possibile.


mercoledì 24 ottobre 2007

EQUILIBIO SEMISERIO (post semi serio con finale a sorpresa )

E' dura quando senti che ti manca qualcosa... ogni tuo movimento deve essere calibrato, calcolato, devi prevedere ogni minimo spostamento, l'imprevedibile, il Collasso, la Distruzione; perchè l'Assenza può farti crollare da un momento all'altro; la goccia che fa traboccare il vaso può farti perdere molto di più; i tuoi Affetti, le tue Emozioni.
Questo avviene quando pensavi di avere ormai tutto sotto controllo, che niente e nessuno ti avrebbe mai potuto far cambiare idea, Cedere, Delirare. E forse sono io che non so accettare il cambiamento, non so mettermi in discussione, guardare la Cosa da altri punti di vista; ma per quanto cambi posizione, la mia Idea e Impressione Ultima è sempre quella:
Porco Cane, SI E' STACCATA LA GAMBA DEL TAVOLO!!
Dopo questo intermezzo delirante (che ha fatto morire dal ridere la mia piccola Ulcy -Ulcera all'anagrafe-), passo ad esaminare la frase più intelligente che ho sentito oggi:
Primo Atto
Fermata della metro con tre amiche. Circa le 5 del pomeriggio, breve brezza invernale; Cosacchi in fondo alla scena che cercano il Termostato per alzare la temperatura, e pinguini accovacciati su un falò improvvisato.
Stiamo delirando in Francese.
Giusy -Ragà, basta, ci sono qui tre francesi che ci guardano male-
Io -In realtà siamo circondate da francesi...-
E con questa chiudo
In realtà no... La cara Amica (et Coloc aussi) Plenilunjo, mi ha fatto notare che sarebbe stato il caso di aggiungere un'altra massima:
GSS: -Coccolami-
P: -Ma ho lo spazzolino!-
GSS: -Ti lavi i denti sempre nei momenti meno opportuni...-

martedì 23 ottobre 2007

Raccontare ai giornalisti stranieri la politica culturale italiana non è cosa semplice.Bisogna prima di tutto cercare di non ridere. (Alberto Ronchey)

Cerchiamo di fare le persone serie. Allora. Primo bilancio di un mese di Erasmus:
  1. Comincio a dimenticare le parole italiane. Peccato che non arrivino le corrispettive francesi;
  2. Conosciute tante tante persone nuove. Tutte italiane. Il che è male (anche perchè se ti scordi le parole italiane, la conversazione, inevitabilmente, langue);
  3. Sto lentamente tornando al mio vecchio periodo da Bad-Girl (come diceva la cara Vagionna); anche se niente paragonabile ai Bei Tempi Andati (e il mio fegato ringrazia);
  4. I cari amichetti Valdarnesi-Aretini si fanno sentire (con mio sommo stupore... temevo che avrei rotto i contatti una volta per tutte... che abbiano sentito l'odore dell'alcol fino in Italia??);
  5. Per tutti quelli che se lo stanno chiedendo in questo momento: no, ancora non ho avuto nessun contatto del Terzo Tipo con Francesi/Spagnoli/Bulgari/Ciellini/Feticisti/Trans... Datemi il tempo di guardare per bene la città!! Poi, con l'arrivo del Generale Inverno (che presso di me è sempre il benvenuto), ne potremo riparlare...
  6. Ma soprattutto... Sono riuscita a saltare le imbarazzanti primarie dell'ancora più imbarazzante Partito Democratico (e con questa finisco e mi autocensuro, perchè questo è un blog semiserio, e sento già la mia piccola ulcera -Ulcy- che fa capolino... Dai, ragazzi, ma seriamente... Cosa diciamo del caso De Magistris!!??).

MA CHE COLORE HA UNA GIORNATA UGGIOSA?



La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire; o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.

Ugo Foscolo


La pigrizia è il rifiuto di fare non soltanto ciò che annoia, ma anche quella moltitudine di atti che senza essere, a rigore, noiosi, sono tutti inutili.


Henri De Montherlant



sabato 20 ottobre 2007

DANCING IN THE DARK


I get up in the evening
And I ain't got nothing to say
I come home in the morning
I go to bed feeling the same way
I ain't nothing but tired
Man, I'm just tired and bored with myself
Hey there baby, I could use just a little help

You can't start a fire
You can't start a fire without a spark
This gun's for hire
Even if we're just dancing in the dark

Message keeps getting clearer
Radio's on and I'm moving 'round the place
I check my look in the mirror
I wanna change my clothes, my hair, my face
Man, I ain't getting nowhere
Just living in a dump like this
There's something happening somewhere
Baby I just know that there is

You can't start a fire
You can't start a fire without a spark
This gun's for hire
Even if we're just dancing in the dark

You sit around getting older
There's a joke here somewhere and it's on me
I'll shake this world off my shoulders
Come on, baby, the laugh's on me

Stay on the streets of this town
And they'll be carving you up all right
They say you gotta stay hungry
Hey, baby, I'm just about starving tonight
I'm dying for some action
I'm sick of sitting 'round here trying to write this book
I need a love reaction
Come on now, baby, gimme just one look

You can't start a fire
Sitting 'round crying over a broken heart
This gun's for hire
Even if we're just dancing in the dark
You can't start a fire
Worrying about your little world falling apart
This gun's for hire
Even if we're just dancing in the dark

(B. Springsteen, Dancing in the dark)

venerdì 19 ottobre 2007

"IL BAR SOTTO IL PONTE"



Allora. Penso di aver capito com'è che funziona qui.




  1. Di francesi simpatici e con un giusto atteggiamento critico nei confronti del corso ce ne sono. Non ci avevo mai parlato perchè andavano a fumare dall'altra parte del palazzo.


  2. Per evitare di essere sommersa dalla polvere che regna sovrana in questa casa, ho deciso di provare ad utilizzare l'aspiratutto che sta nell'angolo. Devo dire che questa scoperta ha dato dei risultati inattesi.


  3. Da oggi provo per la millesima volta a smettere di fumare. Tabacco, sigarette, cartine, filtri, tutto qui costa troppo... Porca miseria, non posso neanche permettermi un malanno...


  4. Oggi vado a comprare i libri... anche se qui tutto viene fatto in biblioteca ( e ciò spiega il perchè delle bibiografie infinite date per ogni corso!!);


  5. Comincio ad orientarmi... Grazie allo scipero di ieri ho scoperto che a piedi arrivo prima a Saint Lazare piuttosto che con la 13 (Evviva!! Non sono costretta a diventare una sedentaria!!)


Comunque... Nel caso che quello che sto facendo qui si dovesse rivelare completamente inutile... Sono stata talmente accorta da preparare un piano C di vita (ricordo che la Laurea in Storia fa parte del piano B; il piano A prevedeva l'iscrizione a Chimica, accompagnata da un lavoro di sintesi di nuove droghe, ma non per me, giusto per dare uno scossone al mercato della musica).





Il Bar Sotto Il Ponte



Stanchi di leggere la solita guida TV? Baricco vi ha fracassato abbastanza i suddetti? Siete convinti di avere del grande talento nascosto? Il vostro patner non apprezza la lista della spesa scritta in endecasillabi?



Proprio per voi è nato il nuovo caffè letterario "Il Bar Sotto il Ponte"; sito in un magnifico locus amenus, sulle rive del fiume Arno, questo simpatico casolare, che non conosce il termine "disinfestazione", da oggi potrà dare un momento di ristoro a chi vorrà riposare per un attimo le proprio stanche ossa (alta marea permettendo).



Sollazzatevi con la collezione di Meridiani - non originali - che orna l'ormai celebre libreria del posto! Degustate il nostro vino, un nettare degli dei ripudiato da ogni guida Michelin con un minimo di buon gusto! Declamate le vostre creazioni alla sala (il personale de "Il Bar Sotto Il Ponte" declina ogni responsabilità per eventuali colluttazioni)!



La lista degli eventi in uscita verrà messa in linea prossimamente (appena la polizia avrà smesso di girare inorno al quartiere e saremo riusciti a scacciare la famiglia di opossum che ha preso possesso della credenza).

(Si rigrazia Gianni, che ha partorito con me la folle Idea; e Guglielmo che, volente o nolente, fa parte del Meraviglioso Progetto)

giovedì 18 ottobre 2007

lunedì 15 ottobre 2007

LO STATO SONO IO (FORSE)


Caro Mondo,

sono impelagata come non mai nella bellissima relazine che devo consegnare mrcoledì alle 11,30, dal titolo: I Caratteri Costitutivi dello Stato.

Ho scelto di fare gli esami di Scienze Politiche e di Economia perchè mi vergogno profondamente della mia ignoranza in materia, ma sto cominciando a pensare che la mia conoscenza (pari a zero) di queste discipline dovrebbe restare dov'è (a zero, appunto).

Ma poi, porco G***A, proprio a me doveva capitare di essere nel gruppo che parla dello Stato? IO? Che ho passato i primi anni della mia adolescenza in compagnia di tanti simpatici amichetti anarchici??

Comunque... Ormai è fatta... Cercherò di trattare l'argomeno meglio che posso, partendo cioè dagli albori della società, fino ad arrivare alla Firenze del 1600... Periodo dopo il quale la Società ha cominciato a cadere inesorabilmente verso il basso (e ciò detto da una Dottoressa in Storia Contemporanea).


Comunque... si accettano suggerimenti.

Dante (che ogni tanto ci sta bene)

Libertà va cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta

domenica 14 ottobre 2007

PREPARAZIONE PER LA FANTASTICA GIORNATA DI MERCOLEDI'

I PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA
1946 (12 giugno-1°luglio): Alcide De Gasperi
1946 - 1948: De Nicola
1948 - 1955: Einaudi
1955 - 1962: Gronchi
1962 - 1964: Segni
1964 - 1971: Saragat
1971 - 1978: Leone
1978 - 1985: Pertini
1985 - 1992: Cossiga
1992 - 1999: Scalfaro
1999 - 2006: Ciampi
2006: Napolitano
Farlo con i Primi Ministri è un tantino più complicato... Per chiarimenti si rimanda a Wikipedia, "elenco dei Governi Italiani".