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venerdì 13 giugno 2008

Dissertazione filosofica dopo il concerto di Manu Chao

Andare ad un concerto è come intraprendere un viaggio: si sa dove si sta per andare e con chi, ma ci sono tante variabili da tenere in considerazione. In primo luogo, può darsi che il posto non ci attiri più di tanto, ma quello di cui ci importa realmente è la compagnia. Può darsi anche che si stia per partire per la meta dei nostri sogni, per la quale saremmo anche disposti ad incamminarci da soli; in questo caso possiamo farci accompagnare da qualche simpatico amico sventurato, che non ha voglia di trovarci in qualche lista di persone scomparse, oppure possiamo davvero prendere baracca e burattini e metterci in cammino, consapevoli che, quasi sicuramente, incontreremo per la strada qualcuno molto simile a noi. Insomma, c'è sempre quello più convinto, e quello invece che si affida ai compagni; ma sicuramente la Filosofia del Concerto non si può ridurre nè solo alla musica, nè solo all'alcol (ebbene sì, l'ho detto). Almeno per me, è qualcosa di molto di più: è un'occasione per scoprire e scoprirsi, nel bene e nel male.
Detto ciò, piccolo appunto finale per tutti quelli che vogliono avere notizie del concerto, e non sono interessti ai miei vagheggiamenti pseudo filosofici - esistenziali - decaffeinati: bellissimo. Due ore e mezzo (o forse di più?) pienissime... credo che sia stata una delle poche volte in cui il pubblico era più distrutto dell'artista, ma non poteva fare a meno di restare perchè tutto era TROPPO BELLO. A dire la verità, quando lui è uscito per il terzo (o era il quarto?) bis, temevo che qualcuno lo impallinasse...

sabato 7 giugno 2008

Regali di compleanno

Mettendo ordine sul mio computer, ho trovato il regalo che mi ha mandato il Sindaco di Tregozzano.

Devo ammettere che è uno dei regali più simpatici che ho ricevuto... :-D

Spero che ciò mi valga la cittadinanza d'onore di Tregozzano.

venerdì 6 giugno 2008

I GATTI DEL CIMITERO DI MONTMARTRE




Parigi ha deciso di regalarci delle giornate freddine e nuvolose, che ci hanno fatto dimenticare di essere già arrivati al sei giugno. Dato che la città è ancora invasa dai turisti, ho deciso di andare a fare una passeggiata sotto casa, nel cimitero di Montmartre. All'ultimo momento ho anche deciso di munirmi della mia inseparabile macchinetta fotografica, che ultimamente è quasi diventata una specie di protesi (giusto per rendere l'idea). All'inizio ho seguito il tipico percorso turistico, giungendo a incotrare, vicino alla tomba di Truffaut, anche un mio collega italiano.
A quel punto ho deciso di dare degna sepoltura alla cartina, e di passeggiare senza meta. Mi sono ritrovata così a guardare i gatti del cimitero di Montmartre. E' difficile spiegare a parole il modo in cui questi riescano ad immeggersi in quell'ambiente: i turisti non sono tanti, ma la loro presenza stona all'interno delle avenue, cinte di lapidi che tentano di conservare la memoria di persone più o meno note. Ma quei gatti riequilibravano l'armonia dell'ambiente, così come la presenza della donna seduta sulla panchina, con lo sguardo perso nel vuoto, che probabilmente non era lì per rendere omaggio a Dalida. Forse è questo l'unico modo giusto per vivere il proprio dolore: l'accettazione calma e pacata, la consapevolezza che facciamo parte solo di un ciclo vitale che trascende la nostra volontà, e che volenti o nolenti qualcuno, un giorno, camminerà sopra di noi, così come lo facciamo noi, senza accorgencene.

giovedì 22 maggio 2008

23 ANNI E UNA SETTIMANA

Come fai
Adesso che
Sei rimasta solo te
A sperare in qualche cosa di migliore
A pensare anche al grande amore
Sei un'inguaribile romantica
Un po' isterica
Pero' simpatica
Certo unica..
Come fai
Adesso che
Non c'e' neanche piu' lui con te
Lui che aveva grandi cose per la testa
Lui che poi un giorno come niente
ha detto basta
Sei un'incredibile romantica
Un po' nevrotica
Ma non patetica
Certo unica!

Vasco

martedì 13 maggio 2008

Dubbi di un pomeriggio di mezza Primavera: Io e la Pentecoste


Era una giornata troppo bella per restare in casa a studiare, allora ho raggiunto gli amici al Bois de Vincennes per il pique nique (alis, pic nic). E lì, ho avuto una illuminazione: dopo una bottiglia di bianco e un pò di Creme du Cassis... Ho cominciato a capire il tedesco!!

Sarà l'alcol... o la Pentecoste?

venerdì 4 aprile 2008

Apologia degli Anni 80, ovvero, Post per la Bibina Depressa

Avvertenze per i gentili lettori: questo post è nato in seguito ad una conversazione al limite dell'assurdo con Bibina-Depressa, e per tanto le sue varie parti potrebbero, almeno in apparenza, non avere alcun collegamento logico tra di loro. Chiedo per tanto al gentile (e sventurato) Utente che si accinga a leggere quanto segue, di non essere troppo cattivo nei suoi commenti: il carattere delirante del post ha una finalità puramente medica, dato che si pone come obiettivo quello di rilassare e di ridare il sonno ad una Amica. Se, comunque, l'Utente non ce la facesse a trattenere i propri malevoli commenti, questo può sfogarsi sui post precedenti, che sono (stavolta sì) il frutto puro e semplice di una mente un tantino deviata.


Ultimamente mi sono gettata sui Cure, su David Bowie e sui Queen, e devo ammettere che quando passo una buona dose della mia giornata ad ascoltarli, la mia qualità della vita sembra, inevitabilmente, migliorare (oppure è proprio il miglioramento di quest'ultima che mi porta ad ascoltarli? E' nato prima l'uovo o la gallina? Mai che si trovi Alberto Angela quando ce n'è bisogno ... ). Ciò, inevitabilmente, mi ha fatto rimettere in discussione la mia visione degli anni 80 (lo so, David Bowie ha operato soprattutto negli anni Settanta, ma vi ho già chiesto scusa nelle avvertenze!), periodo che ho sempre abbastanza rigettato: consumismo, capelli assurdi, Candy Candy... insomma, avevo un sacco di buone ragioni per gridare "Non si esce vivi dagli anni 80".

Ma poi...

Sarà che l'Italia ha vinto i Mondiali...

Sarà il delle Convers...

Sarà che non ci si dovevano fare le sopracciglia...

Sarà che tutto sembrava andare bene (sempre se vivevi dalla parte giusta del globo)..
Sarà.... Ma in fondo gli anni 80 rispecchiano un pò quel breve periodo a cavallo dell'infanzia e dell'adolescenza, periodo in cui sperimenti, in cui ti metti delle cose assurde e ascolti della musica molto discutibile, in cui fai tutto senza che la parte decisionale del tuo cervello sia ancora completamente sviluppata.... Ed è proprio il periodo più breve della vita di ognuno, perchè dura al massimo due anni, fino a quando non ti rendi conto che forse è il caso di smetterla di ostinarti a portare le gonne colorate (ma chi l'ha detto poi?) e di cominciare ad espandere la tua cultura musicale (meno male!).
E allora ogni tanto è bene vivere come se si fosse ancora negli anni 80: stare allegri senza motivo, ritirare fuori le canzoni assurde... alla faccia di chi tiene il broncio, di chi se la tira, di chi fa l'impegnato, di chi fa lo scazzato, di chi si sforza di apparire. E' un bene, insomma, tirarsi un attimo fuori dalla logica del mondo, fare un respiro profondo prima che ognuno riprenda il proprio broncio, i propri impegni, i propri scazzi...
Certo, se questo fosse un compito in classe probabilmente mi si accuserebbe di essere andata fuori tema. Ma che ci posso fare? E' il flusso di coscienza degli anni 80.

lunedì 31 marzo 2008

Immagini da Belleville _ Ennesimo post insensato


Bisogna diffidare delle parole

In confronto a qualche anno fa, mi rendo conto di come siano aumentati i miei momenti di mutismo (il che forse non è male, data una mia certa tendenza alla logorrea). Troppo spesso mi sembra di essere nel bel mezzo di un programma di Maria de Filippi: quello che dici viene misurato e analizzato in qualsiasi sua angolazione da persone totalmente estranee al contesto e che, per tanto, risultano essere inopportune (circa questo tema, vedere il blog del Trittico, in particolare i post di May e dell'Altare).

Spesso le parole vengono anche usate come alibi: parliamo e mettiamo le cose in chiaro, in modo tale che io mi possa poi comportare come mi pare e che tu non mi possa rimproverare, dato che, comunicando con te, ho dato prova di lealtà.

Errore.

La lealtà sta anche nei fatti, negli atteggiamenti; bisognerebbe tornare a dare importanza alle parole, a pesare ogni lettera, in modo che il fiato non venga disperso inutilmente.

Le mie Parole

(Pacifico - Bersani)

Le mie parole sono sassi

precisi aguzzi pronti da scagliare

su facce vulnerabili e indifese

sono nuvole sospese

gonfie di sottointesi

che accendono negli occhi infinite attese

sono gocce preziose indimenticate

a lungo spasimate poi centellinate

sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare

Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato

un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato

sono foglie cadute

promesse dovute

che il tempo ti perdoni per averle pronunciate

sono note stonate

sul foglio capitate per sbaglio

tracciate e poi dimenticate

le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire lo ammetto

strette tra i denti

passate, ricorrenti

inaspettate, sentite o sognate...

Le mie parole son capriole

palle di neve al sole

razzi incandescenti prima di scoppiare

sono giocattoli e zanzare,

sabbia da ammucchiare

piccoli divieti a cui disobbedire

sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo

che non mi riesce di spiegare

fanno come gli paresi perdono al buio per poi ritornare

Sono notti interminate, scoppi di risate

facce sopraesposte per il troppo sole

sono questo le parole

dolci o rancorose

piene di rispetto oppure indecorose

Sono mio padre e mia madre

un bacio a testa prima del sonno

un altro prima di partire

le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire...

strette tra i denti

risparmiano i presenti

immaginate, sentite o sognate

spade, fendenti

al buio sospirate, perdonate

da un palmo soffiate......

lunedì 24 marzo 2008

Pictures of you - The Cure

I've been looking so long at these pictures of you
That I almost believe that they're real
I've been living so long with my pictures of you
That I almost believe that the pictures are
All I can feelRemembering
You standing quiet in the rain
As I ran to your heart to be near
And we kissed as the sky fell in
Holding you close
How I always held close in your fear
Remembering
You running soft through the night
You were bigger and brighter and wider than snow
And screamed at the make-believe
Screamed at the sky
And you finally found all your courage
To let it all go
Remembering
You fallen into my arms
Crying for the death of your heart
You were stone white
So delicate
Lost in the cold
You were always so lost in the dark
Remembering
You how you used to be
Slow drowned
You were angels
So much more than everything
Hold for the last time then slip away quietly
Open my eyes
But I never see anything
If only I'd thought of the right words
I could have held on to your heart
If only I'd thought of the right words
I wouldn't be breaking apart
All my pictures of you
Looking so long at these pictures of you
But I never hold on to your heart
Looking so long for the words to be true
But always just breaking apart
My pictures of you
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to feel you deep in my heart
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to never feel the breaking apart
All my pictures of you

martedì 5 febbraio 2008

D - DAY

Ci siamo.


Niente sarà più come prima.

(FeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFeliceFelice)

A May e al Prof: sono o non sono la vostra più grande soddisfazione? :-)

domenica 27 gennaio 2008

Fedeli alla linea, la linea non c'è! (C.C.C.P.)

Giusto un piccolo appunto per questo:

http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo&video=717

http://rockinroad.blogosfere.it/2006/10/lirreversibile-discesa-di-giovanni-lindo-ferretti-1.html

Io arrivo in ritardo, probabilmente voi lo sapevate già...

Verranno al contrattacco, con elmi ed armi nuove, verranno al contrattacco, ma
intanto adesso... curami.
(da Curami)

giovedì 24 gennaio 2008

Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni
figlio d'un temporale c'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek.
I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì a volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek
Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso
il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso
le lacrime più piccole
le lacrime più grosse
quando l'albero della neve
fiorì di stelle rosse
ora i bambini dormono nell letto del Sand Creek
Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte
c'erano solo cani e fumo e tende capovolte
tirai una freccia in cielo
per farlo respirare tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare
la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek
Si son presi il nostro cuore
sotto una coperta scura sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni f
iglio d'un temporale
ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek



Fabrizio de André, Fiume Sand Creek
io oh ye aspettavo te
si lavora e si produce si amministra lo stato
il comune si promette e si mantiene a volte
mentre io oh ye aspettavo te
il marchese La Fayette ritorna dall'America importando la rivoluzione e un cappello nuovo mentre io oh ye aspettavo te
ancora penso alle mie donne quelle passate e le presenti le ricordo appena
mentre io oh ye aspettavo te
Otto von Bismarck-Shonhausen per l'unità germanica si annette mezza Europa
mentre io aspettavo te
Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tuttora in voga
mentre io oh ye aspettavo
Rino Gaetano, Sfiorivano le viole

domenica 20 gennaio 2008

STATISTIQUEMENT TOUT S'EXPLIQUE, PERSONNELLEMENT TOUT SE COMPLIQUE (Daniel Pennac, Chagrin d’école)

Questa e' dedicata a me. Perche' in fondo me la merito.
I know we're just like old friends
We just can't pretend
That lovers make amends
We are reasons so unreal
We can't help but feel that something has been lost
But please you know you're just like me
Next time I promise we'll be
Perfect
Perfect
Perfect strangers down the line
Lovers out of time
Memories unwind
So far I still know who you are
But now I wonder who I was...
Angel, you know it's not the end
We'll always be good friends
The letters have been sent on
So please, you always were so free
You'll see, I promise we'll be
Perfect
Perfect strangers when we meet
Strangers on the street
Lovers while we meet
Perfect
You know this has to be
We always we're so free
We promised that we'd be
Perfect
Smashing Pumpkins, Perfect, da Adore

giovedì 20 dicembre 2007

NON STO STUZZICANDO LE MIE FERITE PER PROVARE DOLORE, MA SOLO PER CERCARE DI CAPIRLO UN PO' MEGLIO (Rob Brezsny)



Oggi è stata una giornata particolarmente uggiosa. Un giornata particolare.

Una di quelle giornate che portano con se' un certo "non-so-che"; una di quelle giornate che ti lasciano il loro odore sulle mani. Una di quelle giornate dove rimpiangi di aver fatto quello per cui un attimo prima ti complimentavi... e viceversa. In queste giornate dove non stai bene, non stai male, e non sai bene come stare (solo i più acculturati si saranno resi conto della lieve citazione), questa è una di quelle canzoni capaci di darmi un attimo di quiete:




Pioggia e sole

cambiano

la faccia alle persone

Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano

e tornano

e non la smettono mai

Sempre e per sempre tu

ricordati

dovunque sei,

se mi cercherai

Sempre e per sempre

dalla stessa parte mi troverai

Ho visto gente andare, perdersi e tornare

e perdersi ancora

e tendere la mano a mani vuote

E con le stesse scarpe camminare

per diverse strade

o con diverse scarpe su una strada sola

Tu non credere

se qualcuno ti dirà

che non sono più lo stesso ormai

Pioggia e sole abbaiano e mordono

ma lasciano,

lasciano il tempo che trovano

E il vero amore può

nascondersi,

confondersi ma non può perdersi mai

Sempre e per sempre

dalla stessa parte mi troverai

Sempre e per sempre

dalla stessa parte mi troverai





Francesco de Gregori, Sempre e per sempre, da "Amore nel pomeriggio"

sabato 8 dicembre 2007


Attents-toi à c'que je me traîne

A tes pieds, Laura, j'ai constaté que même

Un silence de toi, pouvait pousser mon rire à mourir

Attends-moi, toi tu es la reine

Des sommets, l'orage sévit dans les plaines

Tu ne m'entends pas, je suis parasité malgré moi


Elle a su, simplement

Enfermer mon coeur dans son appartement


Avec ou sans toi, j'ai quelques problèmes

Tu t'en fous, Laura, j'suis désolé quand même

Si tu vas par-là, ça me convient aussi dépose-moi

Encore une fois, c'est d'en bas que j'appelle

Elle se penche parfois de son nid d'hirondelle

Daigne me recevoir, ne me laisse pas de place pour m'asseoir


Elle a su, simplement

Changer les clefs de son coeur

Et de l'appartement


Attends-toi à c'que je me traîne

A tes pieds, Laura, en attendant je sais

Que le jour viendra, où je pourrai en mourir de rire



Noir Désir, "L'Appartement", album Des Visages, Des Figures, 2001

martedì 4 dicembre 2007

Pensiero


Sorrido raramente

soprattutto negli ultimi tempi

mi accorgo guardandomi

di non essere più la stessa


[...]


Rispondo vagamente

con sincero e cortese distacco


Carmen Consoli, Puramente Casuale, "Mediamente Isterica", 1999

sabato 1 dicembre 2007

MUSICA MUSICA


Ci sono delle cose che si possono fare solo se spinti dall'amore... Io e la mia Anto, nonostante che la musica sia una delle componenti fondamentali della nostra vita (insieme al Santa Cristina e a Prevert), abbiamo sempre incontrato non poche difficoltà ad andare ai concerti insieme; finchè c'era l'Arezzo Wave la cosa pesava meno, ma adesso, causa distanza e beghe varie, la Sfiga trova divertente accanirsi contro di noi senza alcuna Pietà. E non mi riferisco solo al palco dell'Heineken che ha deciso di cadere l'anno in cui suonavano Smashing e Aerosmith, un avvenimento che per me rivestiva un'importanza tale da spingermi a fare una raccolta firme per trasformare il 2007 nell'Anno 1 d.S.P. (dopo Smashing Pumpkins appunto).



E allora? E allora stasera io la passo a casa, davanti al computer, ad attendere la mezzanotte per comprare il mio biglietto per il concerto dei Radiohead. E Anto fa lo stesso. E Ti, poveraccio, non viene per far andare me e lei insieme... E allora questa serata a casa la si passa volentieri, dopo aver vissuto un periodo che certo non è stato dei migliori (non solo per me, ma anche per le persone che mi stavano intorno), tanto che anche Ulcy ha cominciato a preoccuparsi seriamente (e mi ha mandato strani segnali ieri sera).

Inoltre (udite udite) ho deciso di attuare immediatamente il punto 5 della mia lista, tanto che domani parteciperò ad una visita erasmus di Non-So-Bene-Che-Cosa con Non-So-Bene-Chi; con la fortuna che ho, non mi stupirei se mi ritrovassi immersa in una setta di Adoratori del Criceto Mulatto del Nicaragua del Nono Giorno e Mezzo e Tre Quarti (come potete capire, sono molto entusiata).

martedì 6 novembre 2007

"CERTE VOLTE VOLTE VORREI SAPERE CHI E' IL MANDANTE DELLA C*****E CHE FACCIO"


pubblico ora una piccola catena Di S. Antonio che mi è stata spedita (ma non di quelle che mandano maledizioni o simili... quelle mi stanno antipatiche); di fatto non so neanche io perchè la sto pubblicando... Sarà perchè sono ubriaca (o per la mail che ho ricevuto da Nuvoletta che mi ha galvanizzata), al massimo domani ne riderò.


01 - Che ora è? 10.21
02 - Nome: GIULIA

03 - Compleanno: 16 MAGGIO
04 - Segno zodiacale: TORO ASCENDENTE CUSPIDE TRA PESCI ED ARIETE

05 - Tatuaggi: NO06 - Piercing: UNA VOLTA AL SOPRACCIGLIO SINISTRO

07 - Sei innamorato/a? NO

08 - Ti piaci interiormente? DIPENDE DAI MOMENTI... AMMETTO CHE COL MIO FEGATO NON VADO SEMPRE D'ACCORDO, MA GLI ALTRI ORGANI INTERNI NON DANNO FASTIDIO
09 - Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? SI

10 - Hai mai fatto un incidente con la macchina? NO
11 - Parte del corpo preferita dell'altro sesso? MANI E SEDERE (ANDIAMO AL SODO)
12 - Cosa non sopporti dell'altro sesso? MANCANZA DEGLI ATTRIBUTI (in senso caratteriale)

13 - Ti fidi dei tuoi amici? OVVIO
14 - Colore preferito per l'intimo? INTIMO? QUALE INTIMO?

15 - Hai mai usato droghe? .....

16 - Numero preferito: 16

17 - Tipo di musica preferita? DAL GENERE DE ANDRE', A BACH, AL GENERE SMASHING PUMPKINS...
18 - doccia o bagno? DOCCIA

19 - Cosa odi? DIFFICILE DA DIRE... QUESTO TEST SI STA PIAZZANDO ABBASTANZA ALTO IN CLASSIFICA PER ESEMPIO.... CI PROVO 1- IL TEST, 2- BRUNO VESPA ED EMILIO FEDE; 3- LE CACCOLINE CHE SI FORMANO INTORNO AGLI OCCHI QUANDO DORMI

20 - Come ti vedi nel futuro? QUALE FUTURO? LO SAI CHE NEL 2036 ARRIVERà UN METEORITE CHE CI UCCIDERà TUTTI, VERO?

21 - Da chi hai ricevuto questa mail? MONICA
22 - Quale dei tuoi amici vive più lontano? ORA COME ORA QUASI TUTTI!!!
23 - Cosa ti piace di più di te? IL SENSO PRATICO UNITO AL RINCOGLIONIMENTO LATENTE
24 - Cosa non ti piace di te? UN PO' QUI UN PO' LA'...
25 - Cosa cambieresti nella tua vita? NULLA
26 - La persona che più ammiri? CLASSIFICA: 1- MIA NONNA 2-GINO STRADA 3-MANFREDI

27 - Proverbio preferito: NON è PROPRIO UN PROVERBIO: DAMMI IL CORAGGIO DI CAMBIARE QUELLO CHE POSSO CAMBIARE, E DI ACCETTARE QUELLO CHE NON POSSO CAMBIARE

28 - Libro preferito? NON ME LO PUOI CHIEDERE???!!!! OK, SONO PIù DI 1: DIALOGHI CON LEUCò (PAVESE), IL VISCONTE DIMEZZATO (CALVINO), IL BAR SOTTO IL MARE (BENNI), IL DOTTOR FAUST (MANN)...

29 - Di cosa hai paura? DELLA PAURA

30 - La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? NIENTE; IL MIO CERVELLO RIMANE IN STAND BY PER CIRCA 30 MINUTI DOPO CHE MI SONO SVEGLIATA
31 - film preferito? PANE E TULIPANI, TUTTO SU MIA MADRE, EVA CONTRO EVA, PLATOON, DUNE, THE NIGHTMARE BEFORE CRISTMAS.............
32 - Se potessi essere qualcun altro chi saresti? LA MIA GATTA
33 - Cosa c'è appeso al muro della tua camera? NIENTE; SONO 4 ANNI CHE SONO SOLO DI PASSAGGIO...
34 - Cosa c'è sotto il tuo letto? UN ALTRO LETTO
35 - posto dove ti piacerebbe andare: IN M0NTAGNA
36 - cosa porteresti su un'isola deserta? L'ABBONAMENTO AD INTERNAZIONALE, IL PORTATILE, SIGARETTE E BOTTIGLIA DI AMARO
37 - il giorno più bello della tua vita? IL 6-12-2002
38 - cosa rimpiangi? DI NON ESSERMI BUTTATA QUANDO AVREI POTUTO FARLO... MA TANTO ERANO DEI COGLIONI
39 - che animale saresti? UN GATTO NERO, UN ELEFANTE, UN GABBIANO
40 - Quando e a chi hai dato il primo bacio? HIHIHI.... ABBASTANZA PRESTO... TROPPO PER APPREZZARLO!

41 - La prima volta? NO COMMENT
42 - Con quante persone hai fatto sesso? NO COMMENT (ma aspetta... intendi nelle ultiem 24 ore?)
43 - La cosa più strana che hai fatto? DEVO PENSARCI, PERCHè CE NE SONO TROPPE: MEGARAWE A MALTA, ESTATE 2003; GITE, GITARELLE E MOMENTI STUDENTESCHI VARI; CASAMONA; LA MIA VITA SENTIMENTALE IN GENERE, ANCHE SU ULTIMAMENTE HO DECISO DI DEDICARE IL MIO TEMPO SOLO A PERSONE SANE DI MENTE
44 - Hai paura della morte?NO, E' LEI CHE HA PAURA DI ME

45 - senza cosa non vivresti? SONO TROPPE LE PERSONE DA ELENCARE
46 - A che ora vai a letto di solito? DOPO LA MEZZANOTTE
47 - cosa pensi non farai mai nella vita? Mai dire mai, ma so disicuro quello che voglio fare... LA ROMPIPALLE

48 - canzone preferita? IL CHIMICO, DI DE ANDRE'

49 - cosa ci sarà scritto sulla tua lapide? GIULIA... SE POI VORRO' ANDARE SUL CHIC 'LIBERTà, CH'è SI CARA COME SA CHI PER LEI VITA RIPUDIA, dANTE, pURG. I, 71 - 72'

50 - cosa vuoi dire a chi riceverà questa mail? NON ODIARMI!!!!!!!!!!!!!!!!!

PANDORA


La curiosità è femmina

giovedì 1 novembre 2007

Radiohead, Idioteque (Kid A)

Who's in a bunker?
Who's in a bunker?
Women and children first
And the children first
And the children
I'll laugh until my head comes off
I'll swallow till
I burst Until
I burst Until I
Who's in a bunker?
Who's in a bunker?
I have seen too much
I haven't seen enough
You haven't seen it
I'll laugh until my head comes off
Women and children first
And children first
And children
Here I'm alive
Everything all of the time
Here I'm alive
Everything all of the time
Ice age coming
Ice age coming
Let me hear both sides
Let me hear both sides
Let me hear both
Ice age coming
Ice age coming
Throw it in the fire
Throw it in the fire
Throw it on the
We're not scaremongering
This is really happening
Happening
We're not scaremongering
This is really happening
Happening
Mobiles skwrking
Mobiles chirping
Take the money run
Take the money run
Take the money
Here
I'm alive
Everything all of the time
Here
I'm alive Everything all of the time
Here
I'm alive Everything all of the time
Here
I'm alive
Everything all of the time
The first of the children