
Piccolo pensiero: l'Italia è uno dei pochi paesi dove i film vengono doppiati nella lingua ospitante. Da un lato ciò spiega perchè i miei connazionali siano così scarsini con l'inglese, ma il punto è un altro. Stando qui mi è ovviamente capitato di andare al cinema, e devo ammettere che è strano vedersi un film in inglese sottotitolato in francese. Una cosa positiva è che si sentono le voci originali degli attori, e ciò non è un fatto da poco, dato che l'intonazione e l'espressività di queste sono una delle parti fondamentali del mestiere des comédiens (e fidatevi di una che ha fatto teatro per circa quindici anni). Ma lo spettatore? Come diceva bene una mia amica italiana, andata a vedere "Le reve de Cassandra" (perdonatemi, non so quale sia la traduzione italiana... è l'ultimo film di W. Allen) con una francese e un australiano: "Io a malapena avevo capito che i due erano fratelli; Tilia l'ha trovato interessante; Tim singhiozzava come un bambino".
E' vero che se non si conosce bene la lingua, lo spettatore inevitabilmente si perde qualcosa; già normalmente un film andrebbe visto due volte per poter dare un giudizio ponderato; in queste condizioni, una persona dovrebbe davvero chiudersi al cinema e buttare la chiave. Bisogna però fare una precisazione: in Italia abbiamo dei doppiatori eccezionali, con una scuola apposita a dir poco superba. Qui in Francia, a meno che non sia un film francese, con attori francesi, in lingua francese... meglio lasciare perdere (e lo dico con cognizione di causa "L'attimo fuggente" in francese... BRRRR, ho ancora i brividi).
Insomma... dibattito aperto.


1 commento:
Concordo pienamente...
10&lode ai doppiatori italiani, ma in lingua originale i film sono davvero un'altra cosa!
Sì, se non si sa bene la lingua ci si perde qualcosa.... ma alla fine più film guardi più la lingua migliora più capisci..... circolo vizioso positivo, mi sembra!
Confesso che imparerei il francese anche solo per vedermi "Le fableux destin d'Amelie Poulain" in lingua originale....
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