
Siamo oramai alla quinta (o sesta?) settimana di sciopero, e il clima comincia a farsi un tantino pesante per noi poveri Erasmus; dopo aver passato i primi venti giorni folleggiando, girando per la città, provando nuovi locali, vagando per musei, andando nei sexy shop di Pigalle a comprare i regali di Natale e, talvolta, facendo anche finta di studiare, ora i nodini stanno venendo al pettine. A parte che non abbiamo più nulla da fare; a parte che forse invalidano il semestre; a parte che forse allungano il semestre in modo da poter recuperare le lezioni perdute, il che significa che CI TOLGONO LE VACANZE INVERNALI E DI PASQUA; a parte che il francese non progredisce perchè, non c'è niente da fare, noi italiani siamo troppo simpatici e ci divertiamo tanto tra di noi; a parte tutto questo... Io mi ritrovo con una relazione da preparare per il 20 dicembre. Una relazione di storia sulla nascita del Belgio. Sorvolando sul fatto che una nazione non può godere di questo nome se non ha vinto almeno una volta i mondiali di calcio (ergo: il Belgio non è una vera nazione), che altro non sono che la manifestazione più genuina del nazionalismo odierno e contemporaneo, io mi domando e dico: non ci fate fare lezione, non ci fate imparare il francese, ci lasciate allo sbando in una città come Parigi, piena di attrazioni, cultura e divertimento, e io, dieci giorni prima di tornare a casa, vi devo preparare una relazione sulla nascita del Belgio?? Tutto ciò avviene proprio mentre la mia vita si trova ad un giro di boa. Ho passato tre giorni mangiando in maniera vergognosa, bevendo come dannata e dormendo cinque ore a notte... nonostante ciò sono riuscita stamani ad alzarmi alle 7 per andare in biblioteca. Ciò significa solo una cosa: sono ancora in grado di reggere la vecchia vita da bad girl...


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