domenica 30 dicembre 2007

RITORNO IN POMPA MAGNA

Allora, mettiamo in chiaro una cosa: nessuno di voi riceverà gli auguri di Buon Natale. Non perchè non ve li meritiate, ma semplicemente perchè io non sono dotata neanche di un briciolo di spirito natalizio; al massimo potrò farvi gli auguri di buone feste, o di buon vinello dicembrino, oppure di Solstizio d'Inverno, una grande ricorrenza che, non so come, oggi purtroppo è caduta nel dimenticatoio, se si eccettuano mia madre e le sue amiche che due anni fa sono partite per il Trentino per festeggiare questa data a contatto con la Natura (non stupitevi, da qualcuno dovevo pure avere preso). Così come non vi farò gli auguri di buon anno; al massimo potrò augurarvi che l'effetto placebo dei buon i propositi di gennaio conduca la vostra psiche, guidata dal vostro inconscio, non tanto alla realizzazione dei vostri desideri, quanto al raggiungimento della pace interiore, passo fondamentale per la realizzazione del nostro destino, in armonia con il Tutto Cosmico.
E ora che mi sono sfogata, me ne torno a scrivere in la mia relazione sulla nascita del Belgio, prima di andare da May e dal Prof.
ps: ringrazio il Sindaco di Tregozzano, ma voglio fare presente che per far divenire il Francese una lingua morta bisogna sterminare prima i francesi: e, dato che ai sudici cugini d'oltralpe in fondo gli voglio bene, preferirei evitare...

sabato 22 dicembre 2007

LE FRASI PIU' BELLE CHE HO RICEVUTO NELLA MIA VITA

7. Sono riccioli naturali? Le stanno bene (detta, da un francese, due settimane fa, mentre io, arrabbiata come una scimmia, aspettavo ad un semaforo che scattasse il verde, sotto la pioggia, senza ombrello);
6. Mais pourquoi tu es italienne? (detta dal fanciullo scomparso nei meandri di Stoccolma);
5. Manchi;
4. (Frasi irripetibili dette con gli occhi)
3. Ma quando torni?
2. Sei cara, sai;
1. Perchè sei troppo per essere vera e la gente non ci crede.

Niente di tutto questo merito mio; è solo che certe persone ti fanno venire voglia di essere migliore. E ti migliorano a loro volta. E ti pensano migliore ci quello che sei in realtà. E, soprattutto per il punto 6, i riccioli naturali aiutano una cifra...
DOMANI TORNO A CASA!!!
ps: Resistete May e Prof... sto arrivando!!!

giovedì 20 dicembre 2007

NON STO STUZZICANDO LE MIE FERITE PER PROVARE DOLORE, MA SOLO PER CERCARE DI CAPIRLO UN PO' MEGLIO (Rob Brezsny)



Oggi è stata una giornata particolarmente uggiosa. Un giornata particolare.

Una di quelle giornate che portano con se' un certo "non-so-che"; una di quelle giornate che ti lasciano il loro odore sulle mani. Una di quelle giornate dove rimpiangi di aver fatto quello per cui un attimo prima ti complimentavi... e viceversa. In queste giornate dove non stai bene, non stai male, e non sai bene come stare (solo i più acculturati si saranno resi conto della lieve citazione), questa è una di quelle canzoni capaci di darmi un attimo di quiete:




Pioggia e sole

cambiano

la faccia alle persone

Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano

e tornano

e non la smettono mai

Sempre e per sempre tu

ricordati

dovunque sei,

se mi cercherai

Sempre e per sempre

dalla stessa parte mi troverai

Ho visto gente andare, perdersi e tornare

e perdersi ancora

e tendere la mano a mani vuote

E con le stesse scarpe camminare

per diverse strade

o con diverse scarpe su una strada sola

Tu non credere

se qualcuno ti dirà

che non sono più lo stesso ormai

Pioggia e sole abbaiano e mordono

ma lasciano,

lasciano il tempo che trovano

E il vero amore può

nascondersi,

confondersi ma non può perdersi mai

Sempre e per sempre

dalla stessa parte mi troverai

Sempre e per sempre

dalla stessa parte mi troverai





Francesco de Gregori, Sempre e per sempre, da "Amore nel pomeriggio"

martedì 18 dicembre 2007

FLUSSO DI COSCIENZA, ovvero "Da Beckett a Marx: un pò lungo, ma ne vale la pena"

Samuel Beckett, uno dei padri del Teatro dell'Assurdo, ha scritto alcune delle proprie opere in francese. Perchè mai? I critici si sono più e più volte interrogati, trovando talvolta anche risponde particolarmente originali. Ma probabilmente nessuno di questi studiosi ha mai pensato ad alzare la testa dal libro e a fare un viaggetto nella patria di Descartes. Se si fossero degnati di fare ciò, avrebbero probabilmente scoperto una cosa sconvolgente: i francesi, grazie alla loro perseveranza che li porta a seguire il filo logico delle cose in tutte le situazioni, sfiorano dei picchi di follia e di idiozia impensabili. Il problema è che non si sa neanche cosa ribattere, dato che i loro ragionamenti, tecnicamente, non fanno una grinza.
Prendiamo un caso pratico.
La mia Università (come ormai ben saprete) è stata sottoposta a 6 settimane e passa di "blocage", cioè di sciopero. Il President della Facoltà ha deciso di procedere alla chiusura amministrativa dell'Università, decisione che è stata presa, devo ammettere, con rara repentinità, dato che è arrivata dopo circa 43 giorni di bloccaggio. Il ragionamento del President è stato logico: se l'Università è chiusa, cioè se i cancelli sono sbarrati, è materialmente impossibile per gli studenti procedere con il bloccaggio. Poco importa che niente, in pratica, cambi, dato che si continua a non fare lezione e a vivere sul filo del rasoio: l'importante è impedire in qualunque modo agli studenti di bloccare. E questo è successo mercoledì, a 10 giorni dalle vacanze di Natale.
Molti miei colleghi erasmus, a quel punto, hanno cercato di usare la logica (italiana): dato che la facoltà è stata bloccata per 6 settimane, dato che ora l'Università è CHIUSA, e dato che manca circa una settimana a Natale... Poichè c'è gente che si deve laureare, che deve finire gli esami e dato che durante le vacanze di Natale i prof. italiani (giustamente) non ricevono... il buon senso li ha portati, forti di queste considerazioni, a spendere 60 euro per comprare un biglietto aereo per tornare a casa una settimana prima.
Dopo questo breve excursus, io mi permetto di porre una domanda al gentile lettore: qual'era la cosa più studpida che il President potesse fare a quattro giorni dalle vacanze? "Riaprire la facoltà", direte voi, esseri dotati di un minimo di raziocinio (fatto dimostrato scientificamente, dato che leggete il mio blog).
Questo lampo di genio gli è venuto ieri, quando ha avuto una riunione con un comitato studentesco. Questi mostri di furbizia, dotati del fantastico potere della "luccicanza", hanno concordato di riaprire la facoltà.
La notizia l'ho appresa ieri sera alle 19 circa: dopo essere rinvenuta, in seguito al massaggio cardiaco praticatomi da Plenilunjo per farmi riprendere dall'infarto al miocardio, ho controllato la mail, nella speranza che i miei professori (che si erano dimostrati molto zelanti in queste settimane nell'inviarmi i lavori da fare a casa) ci dicessero cosa dovevamo fare. Questi fantastici uomini hanno subito spedito il calendario con le lezioni da recuperare, in modo tale che noi ci siamo ritrovati con otto ore di lezione al giorno. Tutto ciò proprio mentre i suddetti alunni hanno da preparare delle relazioni (tra le quali vi è anche quella sulla nascita del Belgio, che metterò in linea appena finita, in modo da rendervi partecipi di questa gioia immensa) pensate originariamente proprio come alternativa ai corsi...
Nessun professore ha avuto il buon senso di alzarsi e di dire "Vaffanculo" di fronte a questa presa in giro di dimensioni cosmiche; nessuno studente si è opposto a questa misura controproducente in quanto TARDIVA ; a nessuno è sembrato sadico programmare dei parziali a 4 giorni dalle vacanze, con 1 giorno di preavviso, dopo 6 settimane di sciopero. E tutto questo perchè? Perchè se è finito il bloccaggio è giusto riprendere le sane abitudini...anche se queste sono tutto fuorchè sane, dato il contesto attuale. Devo ammettere che non mi immaginavo questo ragionamento dal paese che ha subito la Restaurazione.
Insomma siamo nella cacca fino al collo. E' vero, mancano solo 5 giorni al mio rientro in Italia, ma saranno i 5 giorni più lunghi della mia vita (e dire che gli ultimi 10 non sono passati molto rapidamente). A questo si aggiunge un altro boccone amaro, perchè ritorno nel mio paese dove:
  1. l'acqua non ariva più a casa mia (grazie alle persone che io ho votato);
  2. Luttazzi è stato di nuovo buttato fuori dalla TV (i maligni dicono che sia per colpa di una sua puntata su papa Ratzinger);
  3. altro che ora non mi viene in mente, ma che metterà sicuramente in crisi la mia coscienza civica;

Ma almeno, tra 5 giorni, avrò quello che bramo ormai da tempo: pizza, amaro del capo, cd di De Andrè, immersione alla Feltrinelli (talmente prolungata da farmi rischiare un embolo). Ma una domanda rimane aperta: non esiste proprio un paese pronto ad accogliere una povera Gatta Senza Stivali?

ps: a breve verranno pubblicati i miei prossimi post: "L'UMORISMO FRANCESE, ovvero, Non pensavo che esistesse qualcosa di peggiore delle barzellette che trovi sul Cucciolone", e "LA SOCIEVOLEZZA FRANCESE; breve saggio sulla cristalizzazione dell'alienazione marxista".

pps: Una buona e una cattiva notizia: la relazione sulla nascita del Belgio è stata spostata a dopo le vacanze; la cattiva è che dovrete aspettare 2 settimane prima di poterla leggere.

domenica 16 dicembre 2007

"PENSO CHE PRATICAMENTE SIA BELLA LA GENTE INSANA DI MENTE" (Bluvertigo)

La prima parte dell'avventura erasmus sta volgendo ormai al termine: i cari amici e colleghi stanno tornando alle loro case, come le rondini che tornano ai propri nidi dopo l'inverno (come sono poetica stamani, quasi quasi mi stupisco di me stessa). Ieri sera c'è stata un'altra tipica giornata erasmus: innanzitutto ho offerto un pranzo alla mia tedesca preferita, scoprendo, con mio grande stupore, che in Germania ha avuto un grande successo David Hasselhoff di Baywatch, tanto che qualcuno, a Berlino, ha pensato di fargli cantare canzoni natalizie in tedesco sulle TV nazionali (questo rimette in discussione tutta la mia teoria, secondo la quale la Germania dovrebbe essere la nazione culturalmente egemone del XXI secolo)...
Dopo sono andata a mangiare nel quartiere latino con RobyGGiovane, la mia Colloc e una sua amica di stanza a Londra (momento tipicamente erasmus), per poi finire in bellezza da alcuni amici che hanno messo la propria casa a disposizione di un branco di ventenni alcolizzati, con la scusa di fare una festa erasmus prima delle partenze natalizie.
Durante questo simpatico simposio, ho partecipato ad un altrettanto simpatico gioco spagnolo, in voga nei peggiori bar di Valencia e Alicante: i bicchieri (uno per ogni partecipante) vengono disposti in cerchio; un'altro bicchiere viene messo nel centro. Coloro che giocano si mettono a loro volta intorno al cerchio; a turno si cerca di buttare una monetina nei bicchieri; quando questa ne centra uno, il proprietario deve bere; se cade nel bicchiere centrale, invece, bevono tutti.
Ciò spiega perchè le feste spagnole durino tutta la notte: perchè, dopo due bicchieri di vino, diventa matematicamente impossibile centrare qualsiasi cosa con una monetina; praticamente torni sobrio nelle due ore che passi ad imprecare contro il bicchiere...
Proprio il fallimento del suddetto gioco mi ha, però, permesso di prendere la prima metro, mettermi a nanna alle 6, svegliarmi alle 12 e cercare di finire la mia relazione sulla nascita del Belgio.
Inoltre, ora come ora, sono anche in grado di apprezzare i piccoli piaceri della vita, che al momento sono:
  1. Fare colazione sul tavolo nuovo;
  2. Pranzare sul tavolo nuovo;
  3. Studiare sul tavolo nuovo;
  4. Pulire il tavolo nuovo;
  5. Scrivere al computer seduta al mio tavolo nuovo;
  6. Il tavolo nuovo.
Inoltre anche a casa si stanno preparando psicologicamente al mio ritorno: appena sono entrata su Messenger ho trovato Anto, alla quale ho esposto molto chiaramente i principali filoni interpretativi che si celano dietro a "I Giganti della Montagna" di Pirandello... E me l'aveva chiesto lei!!! Ma mi rendo conto che sono dubbi normali alle 12 di domenica mattina...

giovedì 13 dicembre 2007

TUTTO IL MONDO E' UN PALCOSCENICO, E GLI UOMINI E LE DONNE SON SOLTANTO DEGLI ATTORI, CHE HANNO LE LORO USCITE E LE LORO ENTRATE


Piccolo pensiero: l'Italia è uno dei pochi paesi dove i film vengono doppiati nella lingua ospitante. Da un lato ciò spiega perchè i miei connazionali siano così scarsini con l'inglese, ma il punto è un altro. Stando qui mi è ovviamente capitato di andare al cinema, e devo ammettere che è strano vedersi un film in inglese sottotitolato in francese. Una cosa positiva è che si sentono le voci originali degli attori, e ciò non è un fatto da poco, dato che l'intonazione e l'espressività di queste sono una delle parti fondamentali del mestiere des comédiens (e fidatevi di una che ha fatto teatro per circa quindici anni). Ma lo spettatore? Come diceva bene una mia amica italiana, andata a vedere "Le reve de Cassandra" (perdonatemi, non so quale sia la traduzione italiana... è l'ultimo film di W. Allen) con una francese e un australiano: "Io a malapena avevo capito che i due erano fratelli; Tilia l'ha trovato interessante; Tim singhiozzava come un bambino".

E' vero che se non si conosce bene la lingua, lo spettatore inevitabilmente si perde qualcosa; già normalmente un film andrebbe visto due volte per poter dare un giudizio ponderato; in queste condizioni, una persona dovrebbe davvero chiudersi al cinema e buttare la chiave. Bisogna però fare una precisazione: in Italia abbiamo dei doppiatori eccezionali, con una scuola apposita a dir poco superba. Qui in Francia, a meno che non sia un film francese, con attori francesi, in lingua francese... meglio lasciare perdere (e lo dico con cognizione di causa "L'attimo fuggente" in francese... BRRRR, ho ancora i brividi).

Insomma... dibattito aperto.

martedì 11 dicembre 2007

RICERCHIAMO IL FILO LOGICO DI QUEST ERASMUS


Eppure deve essere da qualche parte...

CERTEZZE



Siamo oramai alla quinta (o sesta?) settimana di sciopero, e il clima comincia a farsi un tantino pesante per noi poveri Erasmus; dopo aver passato i primi venti giorni folleggiando, girando per la città, provando nuovi locali, vagando per musei, andando nei sexy shop di Pigalle a comprare i regali di Natale e, talvolta, facendo anche finta di studiare, ora i nodini stanno venendo al pettine. A parte che non abbiamo più nulla da fare; a parte che forse invalidano il semestre; a parte che forse allungano il semestre in modo da poter recuperare le lezioni perdute, il che significa che CI TOLGONO LE VACANZE INVERNALI E DI PASQUA; a parte che il francese non progredisce perchè, non c'è niente da fare, noi italiani siamo troppo simpatici e ci divertiamo tanto tra di noi; a parte tutto questo... Io mi ritrovo con una relazione da preparare per il 20 dicembre. Una relazione di storia sulla nascita del Belgio. Sorvolando sul fatto che una nazione non può godere di questo nome se non ha vinto almeno una volta i mondiali di calcio (ergo: il Belgio non è una vera nazione), che altro non sono che la manifestazione più genuina del nazionalismo odierno e contemporaneo, io mi domando e dico: non ci fate fare lezione, non ci fate imparare il francese, ci lasciate allo sbando in una città come Parigi, piena di attrazioni, cultura e divertimento, e io, dieci giorni prima di tornare a casa, vi devo preparare una relazione sulla nascita del Belgio?? Tutto ciò avviene proprio mentre la mia vita si trova ad un giro di boa. Ho passato tre giorni mangiando in maniera vergognosa, bevendo come dannata e dormendo cinque ore a notte... nonostante ciò sono riuscita stamani ad alzarmi alle 7 per andare in biblioteca. Ciò significa solo una cosa: sono ancora in grado di reggere la vecchia vita da bad girl...

domenica 9 dicembre 2007

RITROVI ARCHEOLOGICI

Risistemando le mie carte, cartine e scartoffie, ho ritrovato un antico manoscritto, generato in una notte di fine estate da tre fanciulle cadute tra le braccia di Bacco per dimenticare le altre braccia nelle quali erano inciampate inavvertitamente. Presentiamo qui, in versione quasi integrale, la trascrizione del detto manoscritto.
MODUS CHIAPPANDI
1. Non c'è nessuna regola;
2. Quello che stiamo facendo è inutile;
3. Ricordarsi sempre della regola n.1;
4. E anche della 2;
5. Rivolgersi a un esorcista;
6. Magari è messo bene e single;
7. Avere sempre un'alternativa;
8. Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che perde, ma non quello che trova;
9. Dimagrimento, peli, calli, duroni, parrucco, trucco;
10. Diffidare da chi ha avuto una infanzia da sfigato;
11. Diffidare da ex di cugine e parentadi vari;
12. Diffidare da parentadi vari;
13. Nooo, NEK NO!!
14. Il Partito Democratico men che meno;
15. Sfruttare la lacrima di coccodrillo al momento giusto;
16. Circuire ragazzo con fratelli maggiori e/o minori all'occorrenza;
17. Nel dubbio usa alcol e tutto ciò che di legale c'è in commercio;
18. Eventualmente, ricorda che in Olanda c'è la legalizzazione;
19. Non avere pretese;
20. O almeno dagliela a bere;
21. Insomma, dagliela;
22. Sempre e comunque;
23. Però prima di farlo datti un minuto per pensare,
24. Se ci pensa lui è gay, scansalo;
25. (questaè troppo volgare per essere scritta... cacchio, anche io ho un minimo di pudore);
26. Daniele Silvestri fa miracoli;
27. Non mettere l'opzione Tim che ti ricarica ad ogni chiamata ricevuta perchè il cellulare non squillerà mai più;
28. Non ti fidare di Gino;
29. Tantomeno della motocicletta;
30. Mostragli le palle, ma solo dopo la quinta uscita;
31. Se è un eunuco mostra un pò di delicatezza;
32. Oppure lascia perdere;
33. Gli anni di Cristo. Sarebbe il caso che tu ti dessi una mossa;
34. Non andare mai alle serate single da sola;
35. E nemmeno a quelle gay;
36. Non ti ridurre ad ascoltare Paolo Menguzzi e/o i Lunapop;
37. Al peggio non c'è mai limite;
38. Ma se ascolti Meneguzzi l'hai già raggiunto;
39. Scansa le cazzate sulle biancheria intima;
40. Martin Lutero non aveva davvero un cacchio da fare;
41. Nemmeno noi;
42. Però Lutero si è sposato... con una suora;
43. Da aggiungere Gigi D'Alessio al punto 36;
44. Diffidare dai tossicodipendenti, dai truzzi, dalle kefie;
45. Comunque Robbie Williams è sempre single ma tossico;
46. Ma almeno c'ha i sordi;
47. Ma noi cerchiamo l'AMMMORE, perciò non va bene;
48. Bisogna perdersi per trovarsi, ma è consigliabile lasciare le molliche come Pollicino;
49. Ma non confondersi con Pollicino, tantomeno con Gargamella;
50. Ma i Puffi hanno doti nascoste, e Puffetta aveva visto bene,
51. Errare è umano, perseverare è diabolico;
52. Diffidare dai seguenti nomi: Matteo, Valerio, Marco, Andrea, Giacomo, Giulio, Francesco
53. In vino veritas est;
54. In medio stat vurtus;
55. Anche se sei tu quella nel mezzo;
56. A volte meglio sotto, a volte sopra;
57. Ma occhio ai chili di troppo;
58. Diffidare dei seguenti segni zodiacali: ariete, sagittario, toro, bilancia, gemelli, acquario, vergine, cancro;
59. Specie se è minorenne o fidanzato;
60. Essenziale è l'autostima;
61. Non diciamo cazzate;
62. Quando cominciano le serate speciali "Sex and the City", [...] e un brutto segno;
63. Se poi manco ti ricordi come si scrive sex... l'è dura!!!
64. Non c'è niente da ridere [...];
65. Non fare discriminazioni razziali, è contro la Costituzione Italiana;
66. Ovvero tutto fa brodo nei periodi di magra;
67. Non ti buttare sulla cioccolata, che poi il magro te lo scordi;
'68. Che bei tempi, sesso droga and rock and roll;
69. Magari;
70. Se lo cerchi, non lo trovi (è matematico);
71. ... Non ti si fila;
72. La legge della L si basa su presupposti scientifici;
73. Ma l'abito non fa il monaco;
74. Viva i momenti trasch!
75. La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita;
76. [...]
77. [...]
78. [...]
79. Elisa porta sfiga;
80. Mai quanto Masini, ma sa il fatto suo;
81. Orat et laborat... ma quando ci si diverte?
82. Ma... decidi te;
83. Tutto è già stato fatto e detto... ma allora noi?
84. Mescolare fa male;
85. C'è chi sta peggio;
86. Cacchio, abbiamo perso gli anni '70!
87. In mancanza d'altro, esagera con i sogni;
88. Ma poi svegliati, non c'è tempo da perdere!
89. Alcuni dicono che la vita faccia schifo;
90. Ma ci sono altre aprti del corpo più attraenti;
91. Il ballo disinibisce... ma la balla?
92. E la balla mentre ballli?
93. Ma il singhiozzo ti toglie dei punti?
94. L'allergia al pelo animale è un punto a sfavore;
95. A quello umano è un dramma;
96. Lutero, sei un principiante!
97. A questo punto esageriamo!
98. Ma i ritornare sui propri passi, ma in mancanza di vie d'uscita...
99. Chi la dura la vince...
100. Relax, take it easy!
101. Domani è un altro giorno.

sabato 8 dicembre 2007


Attents-toi à c'que je me traîne

A tes pieds, Laura, j'ai constaté que même

Un silence de toi, pouvait pousser mon rire à mourir

Attends-moi, toi tu es la reine

Des sommets, l'orage sévit dans les plaines

Tu ne m'entends pas, je suis parasité malgré moi


Elle a su, simplement

Enfermer mon coeur dans son appartement


Avec ou sans toi, j'ai quelques problèmes

Tu t'en fous, Laura, j'suis désolé quand même

Si tu vas par-là, ça me convient aussi dépose-moi

Encore une fois, c'est d'en bas que j'appelle

Elle se penche parfois de son nid d'hirondelle

Daigne me recevoir, ne me laisse pas de place pour m'asseoir


Elle a su, simplement

Changer les clefs de son coeur

Et de l'appartement


Attends-toi à c'que je me traîne

A tes pieds, Laura, en attendant je sais

Que le jour viendra, où je pourrai en mourir de rire



Noir Désir, "L'Appartement", album Des Visages, Des Figures, 2001

venerdì 7 dicembre 2007

ITALIA - GERMANIA: 1 - 0

Ho sconvolto i crucchi della mia classe grazie ad un'ora di ritardo...

giovedì 6 dicembre 2007

PIZZA E CRAUTI

Ho notato che ogni italiano ha un amico tedesco. Parlando con questi connazionali, abbiamo scoperto che la conoscenza è solita avvenire nello stesso modo. Il/la tedesco/a si avvicina al/alla italiano/a predestinato/a, e gli dice una cosa del tipo: "Domani, alle 16, a casa mia, per un thè?", oppure "sabato, alle 17, davanti a Notre Dame, per una passeggiata?". E tu, preso alla sprovvista, non sai cosa dire, se non accettare e tentare di ricordarti dell'appuntamento. A questo punto ci si rende conto che i tedeschi non sono freddi nei contatti umani, sono semplicemente "tedeschi": si fa a modo loro, quando vogliono loro. Se da fuori possono sembrare schivi e diffidenti in realtà, una volta che sei stato/a prescelto/a, scopri delle persone simpatiche e altruiste. E si arriva, perciò, alla conclusione logica di questo post: si può sfuggire a tutto, ma non all'amicizia di un tedesco.
Alla luce di queste rivelazioni, dobvremmo però rileggere anche tutta la storia dei rapporti Italia-Germania. Immaginatevi la scena: è la mattina del 24 ottobre 1936, Mussolini dorme tranquillo dopo aver mandato in villeggiatura tutti i vari comunisti e socialisti, quando, ad un tratto, suonano alla porta. Rachele va ad aprire, e si trova un soldato tedesco, che le dice: "Domani, a quest'ora, arriverà Adolfo per firmare con Benito il Trattato di Amicizia".
Insomma... il resto della storia la conosciamo.

martedì 4 dicembre 2007

Pensiero


Sorrido raramente

soprattutto negli ultimi tempi

mi accorgo guardandomi

di non essere più la stessa


[...]


Rispondo vagamente

con sincero e cortese distacco


Carmen Consoli, Puramente Casuale, "Mediamente Isterica", 1999

MATURITA'

La maturità non è una questione di età, nè di educazione, ma di COMPORTAMENTO NEI CONFRONTI DEL MONDO. Personalmente, ritengo che la maturità di una persona si possa misurare attraverso degli steps fondamentali, quali:
  1. Andare al cinema, a teatro o ad un concerto da sola (quest ultimo, però, vale doppio);
  2. Riuscire a tenere testa alle scartoffie burocratiche che si devono compilare all'ospedale;
  3. Riuscire ad arrivare a fine mese senza chiedere soldi ai tuoi;
  4. Dopo una presentazione o un convegno, andare da un professore, presentarsi, e chiedere aiuto e pareri per la propria tesi o simili;
  5. Mentre sei in ascensore col ragazzo che ti piace, dire "Ma lo sai che se tu mi chiedessi di uscire io ti direi di sì"?;
  6. Non avere più paura di commuoversi.

Ovviamente ve ne sono anche tanti altri, ma questi erano quelli che mi venivano in mente sul momento. Per ora io sono a quota 4; indovinate cosa manca?

APPARIZIONI

Ho visto cose che voi umani potete soltanto immaginare... Erano circa le sette, e Place de la Sorbonne era avvolta dalla nebbia; la piggia cadeva fitta, confondendo colori e forme, e il freddo penetrava la carne entrando nelle ossa; la polizia circondava la Facoltà, e io attendevo pazientemente la mia amica francese per il tandem settimanale. Non avevo sentore di quello che stava per accadere, quando ad un tratto il vento è cambiato: i cani hanno cominciato a guaire, gli uccelli hanno spiccato il volo, i topi si sono scagliati nei tombini per sfuggire a quello che fino ad allora avevano soltanto percepito. Per me invece era troppo tardi. Quando ho alzato gli occhi e l'ho visto sono rimasta impietrita.
"Stai ferma, stai ferma" mi dicevo "se non ti muovi non ti vede... Non avere paura, lui riesce a sentirla".
Tutto ciò è durato poco meno di un minuto. Ma niente sarà mai come prima.

domenica 2 dicembre 2007

AAA. NECESSITO DI UN ESORCISMO



Quante probabilità ci sono che una catena come TicketOne decida di non accettare la mia carta francese Maestro (perciò MasterCard) per pagare il biglietto per il concerto dei Radiohead? E quante probabilità ci sono che, nella medesima sera, giusto per controllare che la carta funzioni, io vada a comprare inavvertitamente il biglietto per il concerto parigino degli Smashing, concerto per il quale non c'è bisogno di pagare con la carta di credito? Ho bisogno di essere curata da uno bravo davvero, che riesca soprattutto a trovare il nesso delle cose che faccio, che mi accadono, che mi faccio capitare e che lascio che mi accadano.




Forse il nesso è proprio questo: cercando i Radiohead, incappo negli Smashing. Insomma... Butta via... Comunque si casca in piedi.

sabato 1 dicembre 2007

MUSICA MUSICA


Ci sono delle cose che si possono fare solo se spinti dall'amore... Io e la mia Anto, nonostante che la musica sia una delle componenti fondamentali della nostra vita (insieme al Santa Cristina e a Prevert), abbiamo sempre incontrato non poche difficoltà ad andare ai concerti insieme; finchè c'era l'Arezzo Wave la cosa pesava meno, ma adesso, causa distanza e beghe varie, la Sfiga trova divertente accanirsi contro di noi senza alcuna Pietà. E non mi riferisco solo al palco dell'Heineken che ha deciso di cadere l'anno in cui suonavano Smashing e Aerosmith, un avvenimento che per me rivestiva un'importanza tale da spingermi a fare una raccolta firme per trasformare il 2007 nell'Anno 1 d.S.P. (dopo Smashing Pumpkins appunto).



E allora? E allora stasera io la passo a casa, davanti al computer, ad attendere la mezzanotte per comprare il mio biglietto per il concerto dei Radiohead. E Anto fa lo stesso. E Ti, poveraccio, non viene per far andare me e lei insieme... E allora questa serata a casa la si passa volentieri, dopo aver vissuto un periodo che certo non è stato dei migliori (non solo per me, ma anche per le persone che mi stavano intorno), tanto che anche Ulcy ha cominciato a preoccuparsi seriamente (e mi ha mandato strani segnali ieri sera).

Inoltre (udite udite) ho deciso di attuare immediatamente il punto 5 della mia lista, tanto che domani parteciperò ad una visita erasmus di Non-So-Bene-Che-Cosa con Non-So-Bene-Chi; con la fortuna che ho, non mi stupirei se mi ritrovassi immersa in una setta di Adoratori del Criceto Mulatto del Nicaragua del Nono Giorno e Mezzo e Tre Quarti (come potete capire, sono molto entusiata).