venerdì 29 giugno 2007

L'AVVENTURA CONTINUA

La Luna in questi giorni non è stata particolarmente positiva, ma sono riuscita a fuggire al suo cattivo influsso senza (spero) danneggiare nessuno. Per dimostrarvi che ora sono nel pieno delle mie meravigliose capacità feline, continuerò la mia fantastica rubrica, ovvero:

Cosa Fare Quando Vi rendete Conto Che Siete in Compagnia di un Insano di Mente

Niente. Ormai è troppo tardi per fare qualsiasi cosa. L'unica speranza è che l'Insana Esperienza vi aiuti in un futuro, ma non contateci. Gli Insani di Mente si confondono nella mischia, e nessuno è uguale all'altro (un pò come i fiocchi di neve. La differenza è che i fiocchi di neve mettono allegria e preannunciano serate in compagnia della cioccolata calda. L'Insano di Mente, nella migliore delle ipotesi, vi getta in un mare di Angoscia e Disperazione Cosmica. Non a caso, l'"Urlo" e il Pessismo Cosmico leopardiano sono stati creati proprio a seguito di un incontro ravvicinato dei detti autori con Insani di Mente. Probabilmente anche la Genesi di programmi come "Unomini e Donne", o di CD come quelli della Tatangelo, proviene da esperienze simili, nonostante i risultati scarni, che, non a caso, attirano proprio gli Insani di Mente).

lunedì 25 giugno 2007

DA COSA NON SI RICONOSCE UNA PERSONA NORMALE

La cara amica May ha insistito perchè io tenessi fede al mio buono proposito, e perciò comincia la Rubrica della GattaSenzaStivali su come evitare le persone Insane di Mente. Devo ammettere che non sono la persona più adatta per mettere mano a quet'argomento, ma ci proverò.

Parto con la Lezione Numero 1, cioè:
DA COSA NON SI RICONOSCE UNA PERSONA NORMALE, ovvero, Se le conosci le eviti.
  1. La persona Insana di Mente non appartiene ad una regione geografica precisa, pertanto è inutile chiede una Denominazione di Origine Controllata, a meno che non abbiate delle preferenze dialettali (ma in questo caso sono fatti vostri, e non ditemi che non vi avevo avvertito);
  2. La persona Insana di Mente non appartiene ad una classe sociale precisa. Possiamo anzi dire che tende a mescolarsi all'interno di tutti gli strati sociali. In questo senso, la Comunità delle persone Insane di Mente è assimilabile ad una loggia massonica.
  3. La persona Insana di Mente non ha degli interessi culturali precisi, per tanto la potrete trovare ovunque (vedi il punto precedente);
  4. La persona Insana di Mente non ha delle caratteristiche fisiche particolari, che permettano un immediato riconoscimento.
  5. La persona Insana di Mente non è riconoscibile dai propri discorsi. Inizialmente si presenta come un personaggio che affascina per la propria trasparenza, ma la realtà viene fuori molto dopo, quando la Povera Disgraziata scopre che l'Insano di Mente ha omesso dei particolari rilevanti circa la propria vita personale e privata. Tra le omissioni più frequenti troviamo: a) la fidanzata in Erasmus; b) la fidanzata a casa; c) problemi e menomazioni fisiche rilevanti; d) la passione per Gigi d'Alessio; e) l'essere un Insano di Mente.
  6. L'essere Insano di Mente è una persona subdola, che non vorreste presentare neanche al vostro peggiore nemico. L'Insano è un trasformista, che stupisce per l'incoerenza del proprio comportamento. Purtroppo la verità viene fuori sempre troppo tardi, e solo allora tutto diventa chiaro.

Come vedete i miei consigli servono a ben poco. Spero di ritrovarvi numerosi alla mia prossima puntata, cioè: Cosa Fare Quando Vi Rendete Conto che Siete in Compagnia di un Insano di Mente, ovvero, come riconquistare la propria dignità senza incorrere in problemi giuridici e legislativi.

REGREDIRE ALL'ETA' INFANTILE

Regredire all'età infantile, ovvero:
  • dare importanza a cose alle quali non avevi mai pensato;
  • riconciare a leggere libri di favole, e chiederti perchè avevi smesso;
  • riuscire a stare bene per le piccole cose;
  • diminuire la tua dose giornaliera di caffè;
  • ricominciare a vivere un pochino alla giornata.

Questo, per me, significa regredire all'età infantile. Per maggiori informazioni chiamare chi sapete voi.

venerdì 22 giugno 2007

TERRA CHIAMA I CAVALIERI DELL'APOCALISSE, ovvero, Pensierino in Verde

Ritorno a Siena all'insegna di notizie belle e brutte. Cominciamo da quelle brutte.
  • Purtroppo la casa a Parigi non è più disponibile, il che significa che dovrò cominciare a cercarla;
  • La tesi fa finta di avanzare, ma mi sembra d'essere sempre più in alto mare;
  • La Magica Busta (May e l'Altare sanno di che cosa sto parlando);
  • Non so come, ma Siena amplifica il mio bisogno di coccole maschili.

Per fortuna ci sono anche notizie belle... Di fatto, la cosa che tira su è trovare uguali a come le hai lasciate le persone a cui vuoi bene.

Devo ammettere però che è proprio questa staticità a livello sentimentale che mi spaventa. Tornando qua, mi sono resa conto che delle meccaniche che credevo normali DI NORMALE HANNO POCO. Non starò a raccontare l'ultima di Nuvoletta perchè sono cavoli suoi (e magari sarebbe anche l'ora che quelle del Trittico aggiornassero il loro cavolo di blog, OVVIA!), ma effettivamente sembra che intorno a noi giri la sua sorella cattiva, cioè la Nuvoletta-Porta-Sfiga (che ovviamente sfoga le sue ire soprattutto sul suo clone buono).

A Firenze ho passato una serata Sushi tra donne, e lì ho assistito ad una CONVERSAZIONE NORMALE che trattava di PERSONE NORMALI e di PROBLEMI NORMALI. Una situazione molto lontana dalla mia realtà quotidiana, nella quale noi piccole Quattro Cavalieri dell'Apocalisse (cioè Io e il Trittico; 1+3=4 ), dato che abbiamo a che fare con PERSONE ANORMALI, dobbiamo necessariamente affrontare PROBLEMI ANORMALI, cosa che porta, ovviamente, le nostre CONVERSAZIONI su territori ANORMALI.

Dimostriamo la cosa scientificamente. Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Normale Diverso da Anormale. +++=+; ---= +- = -.

Come ho appena dimostrato, il problema è matematico. Dobbiamo cambiare uno dei sottraendi in Addendi. Ergo, dobbiamo trovare PERSONE NORMALI. Nella prossima puntata: Da Cosa si Riconosce una Persona Normale, ovvero, le domande da porre prima di strigere qualsiasi tipo di contatto e/o di relazione.

sabato 16 giugno 2007

IL SENSO COMICO DELLA VITA

Finito il tirocionio a Roma, vedo la mia amica Ilaria prima di partire. Mentre sono in Treno penso ai vari modi in cui si può prendere la vita: modo Magico, Tragico... Ma io preferisco di gran lunga il Modo Comico, è quello che mi si addice di più. Questo penso, ma non per molto: la mia mente vola a Venezia, perchè sabato vedrò Aerosmith e Smashing con la mia amica Anto, e solo questo importa, prima di buttarsi nella fantastica Tesi in maniera definitiva...

Poi sms di Ilongot: Una tromba d'aria ha buttato giù il palco dell'Heineken. Concerti annullati venerdì e sabato. E quando arrivo a Santa Maria Novella comincia a piovere.

Evviva il lato comico ed ironico della vita!!

sabato 9 giugno 2007

DI VERDENA E D'ALTRE SCIOCCHEZZE

Carissimi. Il tempo a mia disposizione a Roma sta lentamente finendo. Come sta anche per finire il mio tempo a disposizione a Siena (come sta anche per finire il mio tempo a disposizione in Italia. Nuvoletta, Non Piangere, ti prego!).
Ultimamente però mi capitate delle cose molto... interessanti.
avete presente quando vi alzate al mattino, e sapete già che sarà una brutta giornata? Ecco questo mi è capitato giovedì. E allora, metti i Verdena a palla sull' MP3 e prendi il treno, e vai in Archivio. E ti ascolti Phantastica per 2 volte di fila (dose minima garantita prima di avere degli attacchi suicidi). Perchè, per quanto tu possa essere cresciuta (anche musicalmente)i Verdena sono i Verdena. E quando sei in Archivio, ti accorgi che hai saltato un fascicolo nella catalogazione. Il fascicolo dovrebbe essere, cronologicamente parlando, il numero 2. E i fascicoli in totale sono 189, ergo: 189-2= 187 fascicoli da rinumerare..........................................
E pensi che tanto quello fai serve a poco, perchè finirai precario a battere il prezzo della passata di pomodoro alla cassa della sma...
Poi, però, verso le cinque e mezza, succede qualcosa. Da sola in Biblioteca a catalogare. Arriva un signore, sui cinquanta, che fa delle ricerche in Archivio, e che avevo già visto non solo lì, ma anche in qualche programma in tv, ma vatti a ricordare il nome.
E comincia a parlare con me. Del più e del meno. Cosa faccio, cosa studio... Quindici minuti circa. E mi sono sentita bene. Perchè essere considerati da uno sconosciuto, che ti tratta in maniera gentile, fa sempre piacere. Se poi in quel momento hai l'autostima sotto il livello del mare, ti mette allegria. E sono uscita alle 6 contenta.
E poi, ho sentito Phantastica dei Verdena. Ma non avevo ancora acceso l'MP3. Stavano suonando nel parco, a 100m dall'Archivio. E mi sono sentita bene.

Tre Giugno Duemilasette. Secondo Tempo

A parte gli scherzi… credo che la questione alcolica vada sviscerata un po’ di più. È difficile trovare un punto di partenza, ma impegnandomi magari ci riesco.
Quando sono arrivata a Siena, mai avrei immaginato che da lì a pochi mesi avrei cominciato a fare una vita da astemia; ricordo con felicità (e con difficoltà) quando, nel Valdarno, buttavamo giù la teoria dei Due Stomaci, o quando per raccattarla bella dovevamo ipotecare la casa, o le serate passate a disquisire sull’importanza del cicchino nella storia dell’arte, o anche la fiaccolata verso i Cappuccini, e perché no, tenere la testa del tuo amico che vomita nell’Arno… e poi spostarsi verso l’Emilia (Paranoica) Romagna… e venire buttate fuori da tutti i locali della zona, e non dormire per 76 ore di fila… e poi tornare nel Valdarno e ripartire dalla pizzeria sotto casa, dove appena ti mettevi a sedere il cameriere, che ormai ti conosceva, ti portava subito un litro di vino per metterti di buon umore durante l’ordinazione (tra l’altro, quel cameriere si ricorda ancora di noi: due mesi fa io e l’Anto siamo tornate in quel ristorante e subito ci hanno portato la nostra caraffa personale… Bei momenti), e poi spostarsi oltralpe… dove non importa, ovunque ci sia un po’ di movimento simpatico… cos’è successo? Perché tutto è cambiato così tanto? Innanzitutto, non credo che Siena metta dell’animo giusto. Non so a che cosa sia dovuto, se alla città così piccola, o all’aria molto più “intellettuale ed impegnata” rispetto ad altre città universitarie. La mancanza dei miei amichetti di sbronza ha poi fatto tanto: che senso ha bersi quel bicchiere in più senza Alex, Anto, Ricca e via dicendo? Con chi comincio a straparlare? Oltre a questo, per quanto sia bella piazza del Campo (ed è bellissima), non è certo il posto più adatto per smaltirla… Non so, l’aria di Siena non stimola la mia vena alcolica (e per molti versi questa è una fortuna). D’altro canto, c’è anche da dire che la mia resistenza col tempo non è venuta meno; anche se mi basta poco per essere piacevolmente arzilla, ho sempre bisogno del solito mutuo per svegliarmi al mattino e non ricordare quello che è successo la sera prima (l’ultima volta che mi è accaduta una cosa simile, era il maggio del 2005; Scene saffiche, il vino di mio nonno, Fede che mi porta in macchina Dio – solo – sa – come… Che bei momenti!!). Però, il giorno dopo, comunque sia andata, l’accuso più di una volta… nonostante la coca – cola…
Prego i minori che stanno leggendo questo post di non prendere esempio da me.

Tre Giugno Duemilasette. MAGGIO FIORENTINO

Tanto per staccare un po’ dalla realtà archivistica, ho deciso di concedermi una pausa musicale fiorentina… Così, mercoledì sono andata a vedere i Muse insieme alla federazione aretina di stanza a Firenze… Ed effettivamente ci voleva proprio. È bello vedere come certe cose non cambino mai, in particolare:
Ila continua a non reggerla neanche se ci si impegna di brutto
Tizzi continua a reggerla (fin troppo)
Ale dimostra d’essere uno dei pochi sani di mente
I miei momenti alcolici in compagnia della famiglia Gori si rivelano essere sempre particolarmente spassosi
Mi dispiace molto d’aver boicottato gli amichetti senesi, ma penso che capiranno (e poi a Siena non c’è nessuno disposto a seguirmi nei miei momenti alcolici. Forse perché non è possibile trovare un white russian decente). Ammetto che talvolta un dubbio mi prende: cosa sarebbe successo se avessi deciso d’andare a studiare a Firenze e non a Siena? In primo luogo, non credo che sarei ad un passo dalla laurea; sicuramente non avrei la piccola ulcera al fegato a farmi compagnia, ma una bella cirrosi epatica; non sarei neanche circondata da allegre donzelle perennemente sull’orlo di una crisi di nervi, ma da baldi giovini a un passo dalla detenzione… Bè, sì, la mia vita sarebbe stata alquanto diversa. Ma d’altronde è giusto così, anche perché a 22 anni non ho più il fisico per fare la bad girl.

Sto cercando disperatamente di scrivere questa benedetta tesi, che dimostra tutto il suo trasformismo: in alcuni momenti sono capace di comporre a ruota libera, in altri mi incastro su una virgola e non riesco ad andare avanti. VI PREGO, DITEMI CHE E’ NORMALE! PLEASE, DITEMI QUANDO PASSERA’!

All’Ammore non ci pensiamo più (anche se è difficile quando il mondo intorno a te comincia ad accoppiarsi ad una velocità preoccupante), e almeno in questo spero che gli amici di Siena mi facciano un po’ di compagnia… Ora torno alla mia fantastica tesi, cercando di dare un senso a questo pomeriggio uggioso!

sabato 26 maggio 2007

MISCELLANEA

Cari amici, davvero certe volte la vita è strana… ieri, stanca, al ritorno da una lunga giornata di lavoro, mi appropinquavo al mio binario nella fredda (per modo di dire… in realtà c’erano 40 gradi all’ombra) stazione di Termini… quando mi trovo davanti l’Altare!!! Potete immaginarvi la mia sorpresa! La cara amica ha ammesso di non avermi riconosciuta subito: in realtà pensava che fossi una barbona tossicodipendente alla ricerca di qualche spicciolo (a essere sincera neanch’io l’avevo riconosciuta all’inizio, senza gli Stivali-Col-Volto-Di-Chi-Sapete-Voi). Dopo i soliti saluti, mi ha dato una notizia che ha gettato il mio povero cervello in uno spasmo cerebrale: i fanciulli che si immatricoleranno quest anno, rientreranno nella riforma europea dell’Università, nel senso che, per esempio, prendendo una laurea di storia, questa gli verrà riconosciuta ovunque, senza quelle cavolate di debiti, crediti, buoni pasto, ti-prego-riconosci-la-mia-laurea-ho-sputato-sangue-per-farla-e-ho-venduto-un-rene-per-pagarmi-le-tasse.

Intermezzo

Il mio ultimo spasmo celebrale risale a circa un mese e mezzo fa: come tutte le brave famiglie italiane che si rispettino, ero a cena con i nonni, mentre il tg di sottofondo allietava il nostro desco serale. Il programma si era aperto con la notizia delle imminenti elezioni presidenziali in Francia (cosa assai strana, dato che non c’era modo di inserire neanche il fotogramma di una Valletta qualunque), e dopo un servizio all’insegna del pressappochismo, è stata annunciata l’intervista ad una personalità eminente, esperta delle problematiche francesi, che avrebbe commentato gli avvenimenti d’oltralpe. La persona in questione era Claudia Cardinale…
………………………………………………………………………………………
A questo punto, non mi stupirei di vedere un servizio sul caso Telecom commentato dai Teletubbies.

Fine dell’Intermezzo

La cosa folle, è che già ora, all’Università, esistono delle persone del Vecchio Ordinamento che devono ancora laurearsi. Il che significa che tra un po’ conviveranno studenti succubi di tre riforme universitarie diverse (e parallelamente, aumentano i giovani che fanno abuso di sostanze stupefacenti… NESSUNO VEDE IL NESSO??!!). E allora sarà il caos; gli Atenei assomiglieranno a dei gironi infernali, popolati da Alunni – Zombie alla spasmodica ricerca di un nesso logico tra il proprio piano di studi e i corsi attivati in quell’anno… Senza parlare di quei poveretti che decideranno di cambiare corso di laurea… Senza parlare dei professori, che dovranno concordare il programma d’esame con ognuno dei propri alunni… E nonostante ciò, finiremo precari, a lavorare come commessi e senza pensione.

Termino questo post salutando gli amici dell’Anto in Erasmus a Praga: cari ragazzi, se questa meravigliosa donna vi ha fatto conoscere questo blog, vuol dire che forse dovreste cominciare a scegliervi meglio le amicizie…
Tornando agli amici in – quel – di – Siena, mi fa sempre molto piacere sapere che, per quanto possa io andare lontano, io e May abbiamo sempre gli stessi stati d’animo… Cara amica!! Dobbiamo solo decidere quale delle due porta sfiga all’altra, e abbatterla.

sabato 19 maggio 2007

DEL PERCHE' GIGI D'ALESSIO CONTINUA AD ESSERE IN CIRCOLAZIONE, ovvero: considerazioni sui rapporti causa - effetto

Cari amici, care amiche… In questo periodo sto un po’ pensando alle mie pseudo – relazioni passate, e la domanda che mi pongo è questa: perché ho sempre trovato persone che usavano la propria materia grigia per sciacquarsi le ascelle la mattina? Cry, tentando di risollevarmi il morale, mi ha detto: “Piccola, sei solo stata un po’ sfortunata”… Un po’ sfortunata? Non si può incappare in un personaggio come il Topo di Fogna, o nel Minorenne Portatore di Kefia, per caso (e sto solo citando i soggetti migliori)! E qui si arriva alla considerazione sui rapporti causa – effetto (che, come potranno confermare i miei colleghi Storici, sono alla base di una buona analisi storiografica). Se si incontrano certi personaggi, un motivo c’è. L’unico che sono riuscita a trovare, si basa sull’ipotesi che io stia scontando la pena per delle cattive azioni compiute in una vita precedente (che ne so… aver pianificato un eccidio di massa, o aver venduto dei preservativi difettosi al papà di Dj Francesco). Il punto da analizzare è proprio questo: perché si fanno certe scelte? Non dobbiamo stupirci del fatto che Gigi d’Alessio sia ancora in circolazione; dobbiamo inorridire nel renderci conto che c’è gente che i dischi di Gigi d’Alessio LI COMPRA, mettendo così in moto una spirale distruttiva, che solo Zeus sa quando finirà (un po’ come la questione israelo – palestinese).

A parte questi pensieri deliranti, la GattaSenzaStivali sta cominciando a girare un po’ troppo (come fece notare una volta LunaStortissima), e il prossimo anno sarà alla Sorbona in Erasmus. Per tanto, ricapitolando, al momento sono impegnata in: Tirocinio a Roma, Fantastica Tesi senza Bibliografia, Erasmus tra le Pratiche Burocratiche… Probabilmente arriverò a Settembre con una crisi di nervi (a proposito: tanti saluti dalla mia Ulcera, che al momento è un po’ assente perché sta tentando di imparare il francese).

Chiedo ancora perdono per questa mia prolungata assenza dal blog, ma ho delle difficoltà non indifferenti con Internet. Ringrazio quelli che mi hanno fatto gli auguri di compleanno (la Fantastica Evina si è piazzata sul gradino più alto del podio per il secondo anno consecutivo), quelli che me li avrebbero voluti fare, ma che il 16 maggio sono stati risucchiati in un vortice spazio – tempo che gli ha fatto perdere le coordinate cronologiche e spaziali, e quelli che me li avrebbero voluti fare… ma che avevano altro da fare.

Ultimo appunto: NUVOLETTA NON MOLLARE!!!

lunedì 14 maggio 2007

CIAO

Carissimo Mondo, ciao. Mi hanno fatto notare, molto gentilmente, come io abbia abbandonato il mio piccolo Blog a sè stesso... Prometto che cercherò d'essere più presente! Finalmente le cose sembrano andare per il verso giusto, o per lo meno il mio stato d'animo ha preso una piega propositiva e ottimista: La Meravigliosa Tesi ha ricevuto una pseudo - struttura (yahoo!), il tirocinio sembra essere più utile di quanto pensassi (yahoo!), e la Primavera, oltre all'allergia, ha portato anche un pò di bei momenti (YAHOO!!). Aspettando che capiti qualcosa di specifico da raccontare, bacio in maniera speciale quelli che in questo mese hanno controllato il mio blog senza successo (per la cronaca: sì, Rebecca, il messaggio e il bacio sono per te :-)).

giovedì 19 aprile 2007

WAKE ME UP WHEN SEPTEMBER END

Comicio a scrivere questo post cosciente che riceverò una marea di insulti da parte di coloro che lo leggeranno... E' solo che, per dirla tutta, finire gli esami in due anni e mezzo, e con una media di tutto rispetto, non mi è bastato. Non mi sento soddisfatta. Non sono contenta. Penso alla tesi, all'Erasmus e a quello che dovrò fare dopo. Inizialmente pensavo che fosse una cosa normale (nonostante lo sguardo terrorizzato di Vagionna), ma quando mia madre (che con me è sempre stata sincera, non mi ha mai risparmiato nessuna critica, ed è sempre stata attenta a non osannarmi eccessivamente) mi ha dato della pazza... bè, forse il problema c'è. Nonostante che io abbia raggiunto un risultato al quale miravo (e che è andato ben oltre le mie aspettative), non riesco ad essere contenta per questo. E la cosa bella è che non so da che cosa derivi. Spero solo di riuscire a mettere tutta questa adrenalina nel tirocinio e nella Fantastica Tesi... ma forse sono una di quelle persone che si diverte di più a viaggiare che ad arrivare (o forse sono solo da rinchiudere(GrandeGattaDocet(alis Mia Mamma))).
Comunque... A parte queste quisquilie... Domani riparto per Roma, ed è bene che io accantoni tutti questi pensieri; quel che è fatto è fatto, e il bello è che era ciò che volevo (tecnica di autoconvincimento coercitiva). Con calma e sangue freddo supereremo anche questa... E speriamo di essere Dottoressa per Ottobre.

mercoledì 11 aprile 2007

MENO UNO... SPIUMATO

Meno un esame... e poi sarò ufficilamente sotto tesi (panico - panico - panico). Ringrazio Ilongot, che stamani è stato per me un compagno di sventura, ma prima di fasciarci la testa aspettiamo mercoledì... poi ce la romperemo a vicenda. La primavera intanto è arrivata, ma quasi non ce ne siamo accorti, dato che a Novembre c'era la stessa temperatura (la fortuna è che ci siamo risparmiati il cambio di stagione dell'armadio. La sfortuna è che, a causa dello scongelamento dei ghiacciai, perderemo Venezia). Ma come dicevo, la dolce stagione è arrivata e, come sempre mi accade, invece di risvegliare i sensi, ha riattivato la mia allergia alle graminacee e ai pollini (gioia e tripudio). Il ritorno alla dolce sede universitaria è stato piacevole, come sempre: le mie compagne di casa sono carine come sempre, e i nostri discorsi tra donne diventano sempre più trasch (sto pensando di vietare l'ingresso alla casa ai minori non accompagnati). Volendo fare la ragazzina in gamba, dovrei andare a vedere delle riviste per la Fantastica Tesi... Ma con questo tempo, chi ha volgia di rinchiudersi in bibilioteca? Senza contare che mi sto trasformano in un Pulcino... Che sia un effetto collaterale dell'allergia?

lunedì 9 aprile 2007

CASE, DONNE, ZAINI E LENZUOLA

Mi accingo a tornare a casa. Un pò allegra, un pò no. Allegra perchè rivedo i miei amichetti fuori sede. Un pò no perchè lascio i miei amichetti che una sede stabile già ce l'hanno, perchè con mamma-babbo-gattini in fondo ci sto bene, perchè la mi adorata compagna di casa mi ha già avvisata che la casa è un "pochino" in disordine (ammetto di essere un pò preoccupata). Intorno a me tutti si stanno accoppiando: tanto per citarne una... La mia ex compagna di scuola (materna) Giulia ha trovato l'AMMORE, e a Settembre andrà a convivere (e sottolineo che ne ho citata solo una una). La cosa brutta è che le ragazze, quando trovano un compagno di letto stabile, tendono a vivere in simbiosi con lui, tralasciando le amicizie che hanno trovato fuori dalle lenzuola. Solo le grandi Donne riescono ad avere una propria vita al di là dell'Uomo (vedi Evina, che dimostra, per l'ennesima volta, di rappresentare la perfezione in tutto ciò che fa). Tralasciando l'esempio di Giulia (piccola, lo sai che ti voglio tanto bene e che lui mi sta anche simpatico!!!), spero di non trovarmi un giorno a prendere una birra al Barone Rosso da sola... (May, sai a cosa mi riferisco). La tristezza c'è anche perchè sono alle prese con i miei ultimi due esami, e la voglia di studiare sta venendo sempre meno... Ora finisco di fare lo zaino, e poi partirò verso l'orizzonte.

sabato 7 aprile 2007

GattaSenzaPaura e la Fantastica Evina

La vostra gatta preferita ha mostrato tutto il suo valore e il suo coraggio. Mentre era seduta al computer con l'intrepida Evina a vedere la collezione di scarpe dell'estate 2007, è stata distratta dal suo compito dall'avvento di una Nube Nera, proveniente dall'Antro Maledetto del Fratello Idiota di Evina (che, per rispetto della sua privacy chiamerò Tommaso L.). Il caparbio "uomo" aveva gettato una sigaretta accesa nel proprio cestino, cosa che ha fatto incendiare il medesimo. Le nostre eroine, incuranti del pericolo e per il bene della patria (ma soprattutto della Casa) hanno spento le fiamme usando secchi d'acqua arrangiati. Ora che genitori e fratelli di Evina possono dormine sonni tranquilli (anche perchè Tommaso L. è stato minacciato di castrazione chimica), le nostre amiche torneranno a vedere la collezione di scarpe, per poter portare lo stile e il buon gusto ovunque andranno.

CADAVERI

Cari amici, sono dalla mia cara amica Evina a sfruttare l'ADSL (è bello vedere che nella mia dimora le cose non cambiano mai... ancora infatti l'ADSL è un sogno). La vita scorre normalmente, e io sono sempre più apatica, nl senso più tranquillo del termine. Di fatto sto seduta in riva a un fiume ad aspettare di veder passare i cadaveri dei miei nemici. Di nemici per ora non ne ho, perciò sto seduta a veder passare i cadaveri dei nemici di qualcun'altro (il che è meglio di niente). Il periodo è, comunque, alquanto positivo: sto preparando gli ultimi due esami, e non me ne può fregare di meno. All'archivio tutti mi vogliono bene perchè sono la più piccola e ispiro tanta tenerezza...

sabato 24 marzo 2007

UNA METRO CHIAMATA "CRISI ISTERICA"

Il mio soggiorno romano continua tra alti e bassi... Per ora di Roma ho visto soprattutto la metropolitana... Il che, però, mi può offrire un buon argomento di conversazione. Credo profondamente che questo mezzo mandi degli influssi negativi. Prendendola due volte al giorno, per sei giorni alla settimana, mi capita di assistere alle scene più allucinanti. Sarà che ogni persona normale con un pò di autostima ha le balle girate quando esce alle 6 da lavoro (forse anche perchè da piccolo sognava di fare il paracadutista o l'esploratore, e invece si trova a lavorare in un cubicolo grande 2m per 2), però, vi posso assicurare, che quasi ogni giorno mi capita di vedere persone (che tra loro non si conoscono) litigare per le cose più assurde (lui accusa lei di spingerlo quando la metro di ferma; lei accusa lui di avergli fregato il posto sul corrimano; lui accusa lui di avergli rovinato la vita e via dicendo). Tra le altre cose, proprio una settimana fa, sempre in metro, ho avuto un segno del destino: seduto accanto a me c'era un ragazzo (anche carino per la verità) che indossava il mio stesso cappotto, quello che uso io a casa!! E quel cappotto io l'ho comprato tre anni fa in un negozio dell'usato!! Probabilmente però questo ragazzo non era molto normale: portava un cappotto di velluto pesantissimo quando ancora non era arrivata la primavera (il che vuol dire che fuori c'era 27 gradi). Forse questa cosa mi ha colpita perchè la mia vita è davvero molto triste? Può essere. O forse, più semplicemente, lui era l'uomo della mia vita... Ma chi ha voglia di trovare l'uomo della propria vita a 21 anni? Sai che palle? Che fai per gli altri 20? Se almeno ci fossero dei fanciulli occasionali a ingannare l'attesa...
A parte gli scherzi, mi fa molto piacere ricevere tante telefonate dalle persone che ho lasciato a casa. Mi farebbe molto piacere vedere anche un certo blog aggiornato almeno una volta alla settimana, ma forse è chiedere troppo...
Nel frattempo sto riuscendo a leggere molto (mentre di studiare neanche se ne parla.. nel senso che non riesco a studiare bella e concentrata come quando sono a casa... Ma domani mi rimetto in pari), cosa che mi rende molto contenta. Infatti, dalla prossima settimana darò il via ad un nuovo spazio culturale dedicato alle mie letture (aspetterete questo momento con trepidazione, immagino!!).
bacio tutti

lunedì 19 marzo 2007

NEWS ROMANE

Il mio breve soggiorno a Casa-Fuori-Sede è quasi finito... L'Altare mi ha gentilmente offerto un divano dove poter mettere a riposo le mie stanche ossa. Purtroppo non sono riuscita a fare tutto quello che volevo: non sono riuscita a incontrare certe persone (dal professore che gestisce la mia tesi, ad altre importanti per ben altri motivi); non sono riuscita a fare tutto quello che volevo (un pò per colpa mia, un pò per il Destino Crudele e Beffardo); non sono riuscita a chiarire le questioni che per me erano importanti. Vabbè, capita, sarà per un'altra volta. La cosa strana è che un pò Roma manca. Manca perchè là ho più tempo per pensare, manca perchè ho talmente tante cose da fare che, se voglio, posso anche non pensare e utilizzare in maniera produttiva il mio tempo, manca perchè manca qualcosa di nuovo. E certo ha ragione Seneca quando dice che i viaggi non guariscono il male dell'animo. Però ti aiutano ad affrontare lo spleen esistenziale. E questo è già un inizio.
Mi rendo conto che questi ultimi due post erano sull'Esistenziale andante, ma purtroppo non ci posso fare niente. Forse quando troverò un paio di stivali che mi calzeranno a pennello, anche il mio blog un pochino cambierà.
Ringrazio May perchè non mi fa sentire stupida per quello che sento e per quello che mi capita.

PENSIERINO

E' difficile riuscire a gestire un blog... E' difficile perchè, nonostante tutto, non puoi esprimerti liberamente come vorresti. Metti le cose nero su bianco, sotto gli occhi di tutti, e sei oppresso ugualmente dal giudizio degli altri. Nel momento in cui vai a scrivere qualcosa, ci si aspetta che tu voglia chiarire a voce l'argomento in questione con i diretti interessati. Ma se sai che l'argomento non è affrontabile, ti astieni dal trattarlo. E lo tieni per te. E questo rende incompleto il tuo blog, così come tu ti rendi incompleta agli occhi degli altri. E questo ti fa male, perchè ci sono persone che certi problemi neanche se li pongono, agiscono e basta, coscienti o meno delle conseguenze dello loro azioni. E tu ti trattieni, non tanto perchè hai timore di esprimere un tuo giudizio, ma perchè sai che parlando romperesti qualcosa, e che poi non sarebbe più possibile riattaccare i cocci. Fa male sapere che su certi argomenti tu avrai sempre torto, a prescindere da quello che dici. E' questa l'amicizia?

mercoledì 14 marzo 2007

IO RITORNERO', GattaSenzaStivali A SAN PATRIZIO

Ciao! Ottime notizie: in primo luogo, mi hanno chiamata per il tirocinio e domani, finalmente, comincerò a lavorare; seconda notizia.... VENGO PER SAN PATRIZIO!!! Non potevo lasciarvi da soli in questa magica ricorrenza... Dovrò fare un tour de force (parto sabato dopo il tirocinio e torno domenica pomeriggio a Roma), ma chi se ne frega! Promettetemi soltanto una cosa: staremo alzati fino a tarda notte (diciamo pure fino a mattina), faremo baccano e baccanali...Se non potete mantenere fede a questo impegno che vi propongo, ditelo (o meglio, scrivetelo) subito, così evito di tornare... Non voglio nè musi lunghi, nè litigi, nè brutti pensieri, nè occhiate benpensanti... Solo noi-noi-noi come non ci capitava da tempo (o meglio, come non ci capitava dalla festa alla casa dell'Altare). Promesso?