Il mio breve soggiorno a Casa-Fuori-Sede è quasi finito... L'Altare mi ha gentilmente offerto un divano dove poter mettere a riposo le mie stanche ossa. Purtroppo non sono riuscita a fare tutto quello che volevo: non sono riuscita a incontrare certe persone (dal professore che gestisce la mia tesi, ad altre importanti per ben altri motivi); non sono riuscita a fare tutto quello che volevo (un pò per colpa mia, un pò per il Destino Crudele e Beffardo); non sono riuscita a chiarire le questioni che per me erano importanti. Vabbè, capita, sarà per un'altra volta. La cosa strana è che un pò Roma manca. Manca perchè là ho più tempo per pensare, manca perchè ho talmente tante cose da fare che, se voglio, posso anche non pensare e utilizzare in maniera produttiva il mio tempo, manca perchè manca qualcosa di nuovo. E certo ha ragione Seneca quando dice che i viaggi non guariscono il male dell'animo. Però ti aiutano ad affrontare lo spleen esistenziale. E questo è già un inizio.
Mi rendo conto che questi ultimi due post erano sull'Esistenziale andante, ma purtroppo non ci posso fare niente. Forse quando troverò un paio di stivali che mi calzeranno a pennello, anche il mio blog un pochino cambierà.
Ringrazio May perchè non mi fa sentire stupida per quello che sento e per quello che mi capita.


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