giovedì 27 settembre 2007

OGGI PENSAVO A QUESTO


COSE SIMPATICHE E CARINE DELLA LONTANANZA DALL'ITALIA




  1. Uso continuato di messenger, che crea non pochi malintesi (per la cronaca: anche se sto ascoltando i Marlene non vuol dire che io sia sull'orlo del suicidio!)


  2. Vai in posti nei quali non saresti mai andata


  3. Esci indenne dal giro dei litigi cronici


  4. Eviti di strozzare la gente, perchè questo vorrebbe dire prenotare un volo su internet, fare la valigia, prendere l'aereo, arrivare alla stazione di Santa Maria Novella ecc ecc


  5. Fai amicizia con una chitarrista latinense, una critica teatrale tedesca e una secchiona greca


  6. Non vedi il TG1 che cerca di screditare Beppe Grillo. Ma posso guardare le puntate di Anno Zero e, volendo (appena avrò perfezionato il francese) leggere Le Monde, come una vera intellettuale parisienne
  7. Cominci a pensare positivo.... magari se sono fortunata evito il precariato!

Schiele, calma sensuale e lei,
come stregata
da un corpo scheletrito, che posa ai suoi occhi con colpa fiaccata.
Scalda l'ambiente un camino,
che ha un fuoco sinuoso
e che volteggia senza peso
dove i suoi piedi stanno molli e a riposo.
Entro in quello che vedo
e la penso rivolta verso di me,
per un istante.
"Vedi lo stesso disegno?"
le chiedo giocando a far l'altro e non me.
Guado quel suo guardare
quell'uomo confuso
e sono voluttuosi
quei suoi pensieri che le oscurano il viso.
Mi chiedo se lei sa
che dietro la sua schiena abbronzata
c'è un tale scheletrito
in questo Hotel muto in questa muta vallata.
Entro in quello che vedo
e la penso rivolta verso di me,
"Vedi lo stesso disegno?"
le chiedo giocando a far l'altro e non me.
A far l'altro e non me

Marlene Kuntz, Schiele, Lei, Me, "Senza Peso"

martedì 25 settembre 2007

GATTA ALPINISTA

L'Università francese è assurda. Le lezioni sono a numero chiuso, e sono permesse solo due assenze ingiustificate a semestre. Date queste premesse, ho ben deciso di cambiare corso di lingua francese: passare cioè al livello inferiore perchè il mio si sovrapponeva con un bellissimo corso di stroria (ARGH!). Nonostante ciò, ci sono delle attività annuali gratuite. dato che il venerdì non ho niente da fare, mi iscriverò al corso di alpinismo. Può sempre tornare utile. Per esempio per quando dovrò arrampicarmi sugli specchi per spiegare ai prof in Italia il senso del mio piano di studi.

OCUS POCUS


Mentre in Italia sta succedendo di tutto e di più (accoppiamenti e scoppiamenti con tanto di ricadute verso la Fossa delle Marianne), io me ne vado in un bel cafè parisienne, chiamato OPUS CAFFE' ... Posto consigliato da italiani residenti a Parigi da quasi un decennio, e dove, effettivamente, di stranieri non se ne vedono, ma solo ragazzi gallici doc. YUPPI!!!

Tra del rap francese e della musica elettronica comincia a formarsi il primo nucleo dell'avventura. Per quanto si vada lontani, le regole della selezione sociale sempre quelle sono: c'è chi preferisce andare in discoteca, chi a mangiare qualcosa all'Ile de la Citè, e chi si perde nel 10° Arrondissement in cerca di un pò di musica dal vivo...

E chissà perchè, l'ultima opzione è sempre quella meno quotata.

domenica 23 settembre 2007

PARIS


Bella Parigi... abbiamo finalmente svuotato completamente le borse, e ora speriamo di poterci buttare a capofitto nella città. Nel frattempo, mi toccano i corsi di lingua (non si sa per quale strana mossa del destino io sia finita nel gruppo intermedio...), che sono un pò una manna dal cielo, dato che il mio francese è un pò tanto arrugginito.

In mezzo a tutto ciò, si cerca di socializzare (non si sa come, però, ci ritroviamo sempre tra italiani). La promenade serale offre sempre qualcosa di nuovo: ieri abbiamo assistito alla registrazione di una scena di un film di fronte a Notre Dame; una fanciulla dallo sguardo sconsolato si gettava su una panchina, per poi tornare fuori campo. Durata della scena: 1 minuto. Accesso a Notre Dame bloccato per circa 3 ore. Ma cosa dobbiamo fare...

Stasera ho assistito alla mia prima partita di calcio dal vivo: Paris Saint German VS Bourdeaux. Tribuna vips grazie allo zio di un'amica rappresentante della Lavazza (viva il caffè italiano). E il primo fine settimana è terminato incolume. Da domani ricominciano i corsi di francese, seguiti da: firma del contratto, apertura del conto in banca, acquisto della sim francese, abbonamento annuale alla metro.

E che serà, serà...

sabato 8 settembre 2007

"MI SONO INFORMATA, HO UN AEREO CHE PARTE ALLE 8 E 55..."


Domani mattina si parte per Parigi... Non è tanto la Paura, quanto un misto di eccitazione e di agitazione... Speriamo bene....

venerdì 31 agosto 2007

PANTA REI

Consegnata l atesi in segreteria Stop Portata la tesi a stampare in copisteria Stop Trovato il posto dove fare la festa per la Partenza Stop
E passa la voglia di fare.. La voglia di studiare, la voglia di fare le borse...
Ricomincio domani, oggi non ho voglia...

venerdì 17 agosto 2007

HO FINITO LA TESI!!!!!!!!!!!!!!!!!

Carissimi,
vorrei aprire questo blog con una dedica alla cara Rebecca: non solo ha vinto il Leho facendo mangiare la polvere alla Civetta, ma questa vittoria sarà immortalata in un film di 007. Talvolta vorrei far parte di una contrada solo per poter avere queste gioie (non sto scherzando).
Oltre a ciò, come avete potuto dedurre dal titolo, ho finalmente finito la Tesi... Il che significa che mi posso dedicare al ripasso della grammatica francese. Ieri sera ho costretto il mio papi ad assistere ad un film in lingua: ne ho capito quanto lui. Forse dovrei imparare il linguaggio dei segni, quello dovrebbe essere internazionale.
I cari amici di quel-di-Siena non mi hanno più dato loro notizie, ma spero che stiano tutti bene. Io ho passato queste giornate, oltre che sulla tesi, a incontrare persone che non vedevo da una vita, scoprendo nuove coppie, nuovi single, nuovi bibitoni il cui esito è ancora tutto da scoprire (eh eh eh). Oltre a ciò, ho trovato casa in quel-di-Parigi... sono proprio sotto Montmarte :-). Dal 9 al 12 settembre dovrò essere a Parigi per afre un test di lingua, per poi laurearmi il 14 e tornare in Francia il 17... C'est la vie. In mezzo a tutto ciò, dei cari amici, che ho conosciuto nel periodo di Alcolismo non Anonimo, mi hanno fatto notare che sarebbe d'obbligo fare una festa... E la mia cara ex-Compagna-di-Casa, Vagionna, mi ha detto che FORSE, sarebbe il CASO, che io comprassi un vestito decente per la laurea... Ma, si vedrà...
Aspetto di avere altre notizie emozionanti da dare sperando che non debba passare il solito mese.

venerdì 27 luglio 2007

RITORNO A CASA VOL. II

Carissimi,
la vita in-quel-del-Valdarno procede abbastanza bene.. per ora è tutto Casa-e-Gatti, Gatti-e-Casa... quasi tutti i miei amici sono andati in vacanza ad abbronzarsi (Stupido Sole), mentre io sono rimasta insieme a Guglielmo, e a Giulia-Con-Fidanzato-Sardo-Semi-Paralitico-Causa-Slogatura-Alla-Spalla...
Due giorni fa ho comprato una piantina (no, Guglielmo,. non è quello che stai pensando!!), un giunco, che si piega ma non si spezza (quello che devo fare io in questo periodo). E' molto carina, e l'ho chiamata Viola (per chi non lo sapesse è il mio secondo nome). perchè vi racconto questo? Perchè è la cosa più eccitante che mi è capitata. Anzi no. Ho almeno due cose da raccontare:
  1. Mercoledì i miei Grandi Gatti (mamy e papy) sono partiti per il Perù. Dato che l'aereo partiva alle 6 a.m. da Roma, hanno passato la notte prima a Marino dai miei nonni. Martedì sera c'era da me Anto, che mi ripeteva le fasi di macellazione dei vitelli per l'esame di zootecnia del giorno dopo (questa è amicizia). Al che. verso le 8, chiama mio padre, che era appena arrivato a Roma, e mi pone la tipica domanda da un milione di dollari: "la borsa rossa con tutti i documenti è lì?". Ed effettivamente la borsa rossa con tutti i documenti era lì davanti a me. Morale della favola: ho preso la macchina e sono arrivata a Chiusi per dare la borsa a mio padre (che intanto era tornato indietro... manco fossi un pusher), mentre l'Anto aveva deciso di accompagnarmi (questa è amicizia) e mi ripeteva la gestazione della vacca;
  2. il giorno dopo, mentre i miei partivano per il Perù, io ho accompagnato l'Anto all'esame a Firenze, passando una bella giornata con lei e la Vale, mentre Guglielmo ci ha raggiunto in serata, prima di partire anche lui per il Perù.

perhè ho scritto così tanto? Semplicemente perchè non so quando riprenderò la mia vita sociale

martedì 24 luglio 2007

RITORNO A CASA

Non pensavo che potesse esistere qualcosa capace di distrarre la mia attenzione dal blog, invece c'è, sta bene e si chiama tesi (anzi, Fantastica Tesi). Lascio questo messaggio giusto perchè mi fa effetto vedere l'ultimo post risalente al 12 luglio; finalmente sono tornata a casa Casa, per badare ai gatti mentre la Grande Gatta è in vacanza (alis mia madre... e anche mio padre)... Vabbè, potrà sembrare una vita un pò triste ma che ci volete fare??

Non ci sono tante cose da dire, o almeno ce ne sarebbero... ma non ho tanta voglia. Al massimo posso sempre tirare fuori il vecchio asso dalla manica: l'insulto al nascente Partito Democratico

giovedì 12 luglio 2007

MA IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU

Bella serata in compagnia di belle persone che sono passate a trovarmi. Dato che questo non è un blog serio non ho nessuna intenzione di accennare alle discussioni sui massimi sistemi che si sono tenute in quello spicchio di piazza. L'apice della Lucentezza è stato sfiorato con:
  1. Un giorno al Pronto Soccorso, ovvero: anestesia e receptionist
  2. Contralto soprano o mezzo soprano, ma il discorso non cambia: rimango stonata
  3. Se il Mondo corre più veloce di te, non metterti a inseguirlo: cospargi di olio la strada e sorpassalo da destra quando meno se lo aspetta
  4. Il Santa Cristina rimane il Santa Cristina

venerdì 29 giugno 2007

L'AVVENTURA CONTINUA

La Luna in questi giorni non è stata particolarmente positiva, ma sono riuscita a fuggire al suo cattivo influsso senza (spero) danneggiare nessuno. Per dimostrarvi che ora sono nel pieno delle mie meravigliose capacità feline, continuerò la mia fantastica rubrica, ovvero:

Cosa Fare Quando Vi rendete Conto Che Siete in Compagnia di un Insano di Mente

Niente. Ormai è troppo tardi per fare qualsiasi cosa. L'unica speranza è che l'Insana Esperienza vi aiuti in un futuro, ma non contateci. Gli Insani di Mente si confondono nella mischia, e nessuno è uguale all'altro (un pò come i fiocchi di neve. La differenza è che i fiocchi di neve mettono allegria e preannunciano serate in compagnia della cioccolata calda. L'Insano di Mente, nella migliore delle ipotesi, vi getta in un mare di Angoscia e Disperazione Cosmica. Non a caso, l'"Urlo" e il Pessismo Cosmico leopardiano sono stati creati proprio a seguito di un incontro ravvicinato dei detti autori con Insani di Mente. Probabilmente anche la Genesi di programmi come "Unomini e Donne", o di CD come quelli della Tatangelo, proviene da esperienze simili, nonostante i risultati scarni, che, non a caso, attirano proprio gli Insani di Mente).

lunedì 25 giugno 2007

DA COSA NON SI RICONOSCE UNA PERSONA NORMALE

La cara amica May ha insistito perchè io tenessi fede al mio buono proposito, e perciò comincia la Rubrica della GattaSenzaStivali su come evitare le persone Insane di Mente. Devo ammettere che non sono la persona più adatta per mettere mano a quet'argomento, ma ci proverò.

Parto con la Lezione Numero 1, cioè:
DA COSA NON SI RICONOSCE UNA PERSONA NORMALE, ovvero, Se le conosci le eviti.
  1. La persona Insana di Mente non appartiene ad una regione geografica precisa, pertanto è inutile chiede una Denominazione di Origine Controllata, a meno che non abbiate delle preferenze dialettali (ma in questo caso sono fatti vostri, e non ditemi che non vi avevo avvertito);
  2. La persona Insana di Mente non appartiene ad una classe sociale precisa. Possiamo anzi dire che tende a mescolarsi all'interno di tutti gli strati sociali. In questo senso, la Comunità delle persone Insane di Mente è assimilabile ad una loggia massonica.
  3. La persona Insana di Mente non ha degli interessi culturali precisi, per tanto la potrete trovare ovunque (vedi il punto precedente);
  4. La persona Insana di Mente non ha delle caratteristiche fisiche particolari, che permettano un immediato riconoscimento.
  5. La persona Insana di Mente non è riconoscibile dai propri discorsi. Inizialmente si presenta come un personaggio che affascina per la propria trasparenza, ma la realtà viene fuori molto dopo, quando la Povera Disgraziata scopre che l'Insano di Mente ha omesso dei particolari rilevanti circa la propria vita personale e privata. Tra le omissioni più frequenti troviamo: a) la fidanzata in Erasmus; b) la fidanzata a casa; c) problemi e menomazioni fisiche rilevanti; d) la passione per Gigi d'Alessio; e) l'essere un Insano di Mente.
  6. L'essere Insano di Mente è una persona subdola, che non vorreste presentare neanche al vostro peggiore nemico. L'Insano è un trasformista, che stupisce per l'incoerenza del proprio comportamento. Purtroppo la verità viene fuori sempre troppo tardi, e solo allora tutto diventa chiaro.

Come vedete i miei consigli servono a ben poco. Spero di ritrovarvi numerosi alla mia prossima puntata, cioè: Cosa Fare Quando Vi Rendete Conto che Siete in Compagnia di un Insano di Mente, ovvero, come riconquistare la propria dignità senza incorrere in problemi giuridici e legislativi.

REGREDIRE ALL'ETA' INFANTILE

Regredire all'età infantile, ovvero:
  • dare importanza a cose alle quali non avevi mai pensato;
  • riconciare a leggere libri di favole, e chiederti perchè avevi smesso;
  • riuscire a stare bene per le piccole cose;
  • diminuire la tua dose giornaliera di caffè;
  • ricominciare a vivere un pochino alla giornata.

Questo, per me, significa regredire all'età infantile. Per maggiori informazioni chiamare chi sapete voi.

venerdì 22 giugno 2007

TERRA CHIAMA I CAVALIERI DELL'APOCALISSE, ovvero, Pensierino in Verde

Ritorno a Siena all'insegna di notizie belle e brutte. Cominciamo da quelle brutte.
  • Purtroppo la casa a Parigi non è più disponibile, il che significa che dovrò cominciare a cercarla;
  • La tesi fa finta di avanzare, ma mi sembra d'essere sempre più in alto mare;
  • La Magica Busta (May e l'Altare sanno di che cosa sto parlando);
  • Non so come, ma Siena amplifica il mio bisogno di coccole maschili.

Per fortuna ci sono anche notizie belle... Di fatto, la cosa che tira su è trovare uguali a come le hai lasciate le persone a cui vuoi bene.

Devo ammettere però che è proprio questa staticità a livello sentimentale che mi spaventa. Tornando qua, mi sono resa conto che delle meccaniche che credevo normali DI NORMALE HANNO POCO. Non starò a raccontare l'ultima di Nuvoletta perchè sono cavoli suoi (e magari sarebbe anche l'ora che quelle del Trittico aggiornassero il loro cavolo di blog, OVVIA!), ma effettivamente sembra che intorno a noi giri la sua sorella cattiva, cioè la Nuvoletta-Porta-Sfiga (che ovviamente sfoga le sue ire soprattutto sul suo clone buono).

A Firenze ho passato una serata Sushi tra donne, e lì ho assistito ad una CONVERSAZIONE NORMALE che trattava di PERSONE NORMALI e di PROBLEMI NORMALI. Una situazione molto lontana dalla mia realtà quotidiana, nella quale noi piccole Quattro Cavalieri dell'Apocalisse (cioè Io e il Trittico; 1+3=4 ), dato che abbiamo a che fare con PERSONE ANORMALI, dobbiamo necessariamente affrontare PROBLEMI ANORMALI, cosa che porta, ovviamente, le nostre CONVERSAZIONI su territori ANORMALI.

Dimostriamo la cosa scientificamente. Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Normale Diverso da Anormale. +++=+; ---= +- = -.

Come ho appena dimostrato, il problema è matematico. Dobbiamo cambiare uno dei sottraendi in Addendi. Ergo, dobbiamo trovare PERSONE NORMALI. Nella prossima puntata: Da Cosa si Riconosce una Persona Normale, ovvero, le domande da porre prima di strigere qualsiasi tipo di contatto e/o di relazione.

sabato 16 giugno 2007

IL SENSO COMICO DELLA VITA

Finito il tirocionio a Roma, vedo la mia amica Ilaria prima di partire. Mentre sono in Treno penso ai vari modi in cui si può prendere la vita: modo Magico, Tragico... Ma io preferisco di gran lunga il Modo Comico, è quello che mi si addice di più. Questo penso, ma non per molto: la mia mente vola a Venezia, perchè sabato vedrò Aerosmith e Smashing con la mia amica Anto, e solo questo importa, prima di buttarsi nella fantastica Tesi in maniera definitiva...

Poi sms di Ilongot: Una tromba d'aria ha buttato giù il palco dell'Heineken. Concerti annullati venerdì e sabato. E quando arrivo a Santa Maria Novella comincia a piovere.

Evviva il lato comico ed ironico della vita!!

sabato 9 giugno 2007

DI VERDENA E D'ALTRE SCIOCCHEZZE

Carissimi. Il tempo a mia disposizione a Roma sta lentamente finendo. Come sta anche per finire il mio tempo a disposizione a Siena (come sta anche per finire il mio tempo a disposizione in Italia. Nuvoletta, Non Piangere, ti prego!).
Ultimamente però mi capitate delle cose molto... interessanti.
avete presente quando vi alzate al mattino, e sapete già che sarà una brutta giornata? Ecco questo mi è capitato giovedì. E allora, metti i Verdena a palla sull' MP3 e prendi il treno, e vai in Archivio. E ti ascolti Phantastica per 2 volte di fila (dose minima garantita prima di avere degli attacchi suicidi). Perchè, per quanto tu possa essere cresciuta (anche musicalmente)i Verdena sono i Verdena. E quando sei in Archivio, ti accorgi che hai saltato un fascicolo nella catalogazione. Il fascicolo dovrebbe essere, cronologicamente parlando, il numero 2. E i fascicoli in totale sono 189, ergo: 189-2= 187 fascicoli da rinumerare..........................................
E pensi che tanto quello fai serve a poco, perchè finirai precario a battere il prezzo della passata di pomodoro alla cassa della sma...
Poi, però, verso le cinque e mezza, succede qualcosa. Da sola in Biblioteca a catalogare. Arriva un signore, sui cinquanta, che fa delle ricerche in Archivio, e che avevo già visto non solo lì, ma anche in qualche programma in tv, ma vatti a ricordare il nome.
E comincia a parlare con me. Del più e del meno. Cosa faccio, cosa studio... Quindici minuti circa. E mi sono sentita bene. Perchè essere considerati da uno sconosciuto, che ti tratta in maniera gentile, fa sempre piacere. Se poi in quel momento hai l'autostima sotto il livello del mare, ti mette allegria. E sono uscita alle 6 contenta.
E poi, ho sentito Phantastica dei Verdena. Ma non avevo ancora acceso l'MP3. Stavano suonando nel parco, a 100m dall'Archivio. E mi sono sentita bene.

Tre Giugno Duemilasette. Secondo Tempo

A parte gli scherzi… credo che la questione alcolica vada sviscerata un po’ di più. È difficile trovare un punto di partenza, ma impegnandomi magari ci riesco.
Quando sono arrivata a Siena, mai avrei immaginato che da lì a pochi mesi avrei cominciato a fare una vita da astemia; ricordo con felicità (e con difficoltà) quando, nel Valdarno, buttavamo giù la teoria dei Due Stomaci, o quando per raccattarla bella dovevamo ipotecare la casa, o le serate passate a disquisire sull’importanza del cicchino nella storia dell’arte, o anche la fiaccolata verso i Cappuccini, e perché no, tenere la testa del tuo amico che vomita nell’Arno… e poi spostarsi verso l’Emilia (Paranoica) Romagna… e venire buttate fuori da tutti i locali della zona, e non dormire per 76 ore di fila… e poi tornare nel Valdarno e ripartire dalla pizzeria sotto casa, dove appena ti mettevi a sedere il cameriere, che ormai ti conosceva, ti portava subito un litro di vino per metterti di buon umore durante l’ordinazione (tra l’altro, quel cameriere si ricorda ancora di noi: due mesi fa io e l’Anto siamo tornate in quel ristorante e subito ci hanno portato la nostra caraffa personale… Bei momenti), e poi spostarsi oltralpe… dove non importa, ovunque ci sia un po’ di movimento simpatico… cos’è successo? Perché tutto è cambiato così tanto? Innanzitutto, non credo che Siena metta dell’animo giusto. Non so a che cosa sia dovuto, se alla città così piccola, o all’aria molto più “intellettuale ed impegnata” rispetto ad altre città universitarie. La mancanza dei miei amichetti di sbronza ha poi fatto tanto: che senso ha bersi quel bicchiere in più senza Alex, Anto, Ricca e via dicendo? Con chi comincio a straparlare? Oltre a questo, per quanto sia bella piazza del Campo (ed è bellissima), non è certo il posto più adatto per smaltirla… Non so, l’aria di Siena non stimola la mia vena alcolica (e per molti versi questa è una fortuna). D’altro canto, c’è anche da dire che la mia resistenza col tempo non è venuta meno; anche se mi basta poco per essere piacevolmente arzilla, ho sempre bisogno del solito mutuo per svegliarmi al mattino e non ricordare quello che è successo la sera prima (l’ultima volta che mi è accaduta una cosa simile, era il maggio del 2005; Scene saffiche, il vino di mio nonno, Fede che mi porta in macchina Dio – solo – sa – come… Che bei momenti!!). Però, il giorno dopo, comunque sia andata, l’accuso più di una volta… nonostante la coca – cola…
Prego i minori che stanno leggendo questo post di non prendere esempio da me.

Tre Giugno Duemilasette. MAGGIO FIORENTINO

Tanto per staccare un po’ dalla realtà archivistica, ho deciso di concedermi una pausa musicale fiorentina… Così, mercoledì sono andata a vedere i Muse insieme alla federazione aretina di stanza a Firenze… Ed effettivamente ci voleva proprio. È bello vedere come certe cose non cambino mai, in particolare:
Ila continua a non reggerla neanche se ci si impegna di brutto
Tizzi continua a reggerla (fin troppo)
Ale dimostra d’essere uno dei pochi sani di mente
I miei momenti alcolici in compagnia della famiglia Gori si rivelano essere sempre particolarmente spassosi
Mi dispiace molto d’aver boicottato gli amichetti senesi, ma penso che capiranno (e poi a Siena non c’è nessuno disposto a seguirmi nei miei momenti alcolici. Forse perché non è possibile trovare un white russian decente). Ammetto che talvolta un dubbio mi prende: cosa sarebbe successo se avessi deciso d’andare a studiare a Firenze e non a Siena? In primo luogo, non credo che sarei ad un passo dalla laurea; sicuramente non avrei la piccola ulcera al fegato a farmi compagnia, ma una bella cirrosi epatica; non sarei neanche circondata da allegre donzelle perennemente sull’orlo di una crisi di nervi, ma da baldi giovini a un passo dalla detenzione… Bè, sì, la mia vita sarebbe stata alquanto diversa. Ma d’altronde è giusto così, anche perché a 22 anni non ho più il fisico per fare la bad girl.

Sto cercando disperatamente di scrivere questa benedetta tesi, che dimostra tutto il suo trasformismo: in alcuni momenti sono capace di comporre a ruota libera, in altri mi incastro su una virgola e non riesco ad andare avanti. VI PREGO, DITEMI CHE E’ NORMALE! PLEASE, DITEMI QUANDO PASSERA’!

All’Ammore non ci pensiamo più (anche se è difficile quando il mondo intorno a te comincia ad accoppiarsi ad una velocità preoccupante), e almeno in questo spero che gli amici di Siena mi facciano un po’ di compagnia… Ora torno alla mia fantastica tesi, cercando di dare un senso a questo pomeriggio uggioso!