venerdì 29 giugno 2007
L'AVVENTURA CONTINUA
lunedì 25 giugno 2007
DA COSA NON SI RICONOSCE UNA PERSONA NORMALE
- La persona Insana di Mente non appartiene ad una regione geografica precisa, pertanto è inutile chiede una Denominazione di Origine Controllata, a meno che non abbiate delle preferenze dialettali (ma in questo caso sono fatti vostri, e non ditemi che non vi avevo avvertito);
- La persona Insana di Mente non appartiene ad una classe sociale precisa. Possiamo anzi dire che tende a mescolarsi all'interno di tutti gli strati sociali. In questo senso, la Comunità delle persone Insane di Mente è assimilabile ad una loggia massonica.
- La persona Insana di Mente non ha degli interessi culturali precisi, per tanto la potrete trovare ovunque (vedi il punto precedente);
- La persona Insana di Mente non ha delle caratteristiche fisiche particolari, che permettano un immediato riconoscimento.
- La persona Insana di Mente non è riconoscibile dai propri discorsi. Inizialmente si presenta come un personaggio che affascina per la propria trasparenza, ma la realtà viene fuori molto dopo, quando la Povera Disgraziata scopre che l'Insano di Mente ha omesso dei particolari rilevanti circa la propria vita personale e privata. Tra le omissioni più frequenti troviamo: a) la fidanzata in Erasmus; b) la fidanzata a casa; c) problemi e menomazioni fisiche rilevanti; d) la passione per Gigi d'Alessio; e) l'essere un Insano di Mente.
- L'essere Insano di Mente è una persona subdola, che non vorreste presentare neanche al vostro peggiore nemico. L'Insano è un trasformista, che stupisce per l'incoerenza del proprio comportamento. Purtroppo la verità viene fuori sempre troppo tardi, e solo allora tutto diventa chiaro.
Come vedete i miei consigli servono a ben poco. Spero di ritrovarvi numerosi alla mia prossima puntata, cioè: Cosa Fare Quando Vi Rendete Conto che Siete in Compagnia di un Insano di Mente, ovvero, come riconquistare la propria dignità senza incorrere in problemi giuridici e legislativi.
REGREDIRE ALL'ETA' INFANTILE
- dare importanza a cose alle quali non avevi mai pensato;
- riconciare a leggere libri di favole, e chiederti perchè avevi smesso;
- riuscire a stare bene per le piccole cose;
- diminuire la tua dose giornaliera di caffè;
- ricominciare a vivere un pochino alla giornata.
Questo, per me, significa regredire all'età infantile. Per maggiori informazioni chiamare chi sapete voi.
venerdì 22 giugno 2007
TERRA CHIAMA I CAVALIERI DELL'APOCALISSE, ovvero, Pensierino in Verde
- Purtroppo la casa a Parigi non è più disponibile, il che significa che dovrò cominciare a cercarla;
- La tesi fa finta di avanzare, ma mi sembra d'essere sempre più in alto mare;
- La Magica Busta (May e l'Altare sanno di che cosa sto parlando);
- Non so come, ma Siena amplifica il mio bisogno di coccole maschili.
Per fortuna ci sono anche notizie belle... Di fatto, la cosa che tira su è trovare uguali a come le hai lasciate le persone a cui vuoi bene.
Devo ammettere però che è proprio questa staticità a livello sentimentale che mi spaventa. Tornando qua, mi sono resa conto che delle meccaniche che credevo normali DI NORMALE HANNO POCO. Non starò a raccontare l'ultima di Nuvoletta perchè sono cavoli suoi (e magari sarebbe anche l'ora che quelle del Trittico aggiornassero il loro cavolo di blog, OVVIA!), ma effettivamente sembra che intorno a noi giri la sua sorella cattiva, cioè la Nuvoletta-Porta-Sfiga (che ovviamente sfoga le sue ire soprattutto sul suo clone buono).
A Firenze ho passato una serata Sushi tra donne, e lì ho assistito ad una CONVERSAZIONE NORMALE che trattava di PERSONE NORMALI e di PROBLEMI NORMALI. Una situazione molto lontana dalla mia realtà quotidiana, nella quale noi piccole Quattro Cavalieri dell'Apocalisse (cioè Io e il Trittico; 1+3=4 ), dato che abbiamo a che fare con PERSONE ANORMALI, dobbiamo necessariamente affrontare PROBLEMI ANORMALI, cosa che porta, ovviamente, le nostre CONVERSAZIONI su territori ANORMALI.
Dimostriamo la cosa scientificamente. Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Normale Diverso da Anormale. +++=+; ---= +- = -.
Come ho appena dimostrato, il problema è matematico. Dobbiamo cambiare uno dei sottraendi in Addendi. Ergo, dobbiamo trovare PERSONE NORMALI. Nella prossima puntata: Da Cosa si Riconosce una Persona Normale, ovvero, le domande da porre prima di strigere qualsiasi tipo di contatto e/o di relazione.
sabato 16 giugno 2007
IL SENSO COMICO DELLA VITA
Poi sms di Ilongot: Una tromba d'aria ha buttato giù il palco dell'Heineken. Concerti annullati venerdì e sabato. E quando arrivo a Santa Maria Novella comincia a piovere.
Evviva il lato comico ed ironico della vita!!
sabato 9 giugno 2007
DI VERDENA E D'ALTRE SCIOCCHEZZE
Tre Giugno Duemilasette. Secondo Tempo
Quando sono arrivata a Siena, mai avrei immaginato che da lì a pochi mesi avrei cominciato a fare una vita da astemia; ricordo con felicità (e con difficoltà) quando, nel Valdarno, buttavamo giù la teoria dei Due Stomaci, o quando per raccattarla bella dovevamo ipotecare la casa, o le serate passate a disquisire sull’importanza del cicchino nella storia dell’arte, o anche la fiaccolata verso i Cappuccini, e perché no, tenere la testa del tuo amico che vomita nell’Arno… e poi spostarsi verso l’Emilia (Paranoica) Romagna… e venire buttate fuori da tutti i locali della zona, e non dormire per 76 ore di fila… e poi tornare nel Valdarno e ripartire dalla pizzeria sotto casa, dove appena ti mettevi a sedere il cameriere, che ormai ti conosceva, ti portava subito un litro di vino per metterti di buon umore durante l’ordinazione (tra l’altro, quel cameriere si ricorda ancora di noi: due mesi fa io e l’Anto siamo tornate in quel ristorante e subito ci hanno portato la nostra caraffa personale… Bei momenti), e poi spostarsi oltralpe… dove non importa, ovunque ci sia un po’ di movimento simpatico… cos’è successo? Perché tutto è cambiato così tanto? Innanzitutto, non credo che Siena metta dell’animo giusto. Non so a che cosa sia dovuto, se alla città così piccola, o all’aria molto più “intellettuale ed impegnata” rispetto ad altre città universitarie. La mancanza dei miei amichetti di sbronza ha poi fatto tanto: che senso ha bersi quel bicchiere in più senza Alex, Anto, Ricca e via dicendo? Con chi comincio a straparlare? Oltre a questo, per quanto sia bella piazza del Campo (ed è bellissima), non è certo il posto più adatto per smaltirla… Non so, l’aria di Siena non stimola la mia vena alcolica (e per molti versi questa è una fortuna). D’altro canto, c’è anche da dire che la mia resistenza col tempo non è venuta meno; anche se mi basta poco per essere piacevolmente arzilla, ho sempre bisogno del solito mutuo per svegliarmi al mattino e non ricordare quello che è successo la sera prima (l’ultima volta che mi è accaduta una cosa simile, era il maggio del 2005; Scene saffiche, il vino di mio nonno, Fede che mi porta in macchina Dio – solo – sa – come… Che bei momenti!!). Però, il giorno dopo, comunque sia andata, l’accuso più di una volta… nonostante la coca – cola…
Prego i minori che stanno leggendo questo post di non prendere esempio da me.
Tre Giugno Duemilasette. MAGGIO FIORENTINO
Ila continua a non reggerla neanche se ci si impegna di brutto
Tizzi continua a reggerla (fin troppo)
Ale dimostra d’essere uno dei pochi sani di mente
I miei momenti alcolici in compagnia della famiglia Gori si rivelano essere sempre particolarmente spassosi
Mi dispiace molto d’aver boicottato gli amichetti senesi, ma penso che capiranno (e poi a Siena non c’è nessuno disposto a seguirmi nei miei momenti alcolici. Forse perché non è possibile trovare un white russian decente). Ammetto che talvolta un dubbio mi prende: cosa sarebbe successo se avessi deciso d’andare a studiare a Firenze e non a Siena? In primo luogo, non credo che sarei ad un passo dalla laurea; sicuramente non avrei la piccola ulcera al fegato a farmi compagnia, ma una bella cirrosi epatica; non sarei neanche circondata da allegre donzelle perennemente sull’orlo di una crisi di nervi, ma da baldi giovini a un passo dalla detenzione… Bè, sì, la mia vita sarebbe stata alquanto diversa. Ma d’altronde è giusto così, anche perché a 22 anni non ho più il fisico per fare la bad girl.
Sto cercando disperatamente di scrivere questa benedetta tesi, che dimostra tutto il suo trasformismo: in alcuni momenti sono capace di comporre a ruota libera, in altri mi incastro su una virgola e non riesco ad andare avanti. VI PREGO, DITEMI CHE E’ NORMALE! PLEASE, DITEMI QUANDO PASSERA’!
All’Ammore non ci pensiamo più (anche se è difficile quando il mondo intorno a te comincia ad accoppiarsi ad una velocità preoccupante), e almeno in questo spero che gli amici di Siena mi facciano un po’ di compagnia… Ora torno alla mia fantastica tesi, cercando di dare un senso a questo pomeriggio uggioso!

