lunedì 29 gennaio 2007

LA CONVERSIONE DELL'ALTARE

Cari amici, sono felice di potervi raccontare una storia che porterà grande felicità nei vostri piccoli cuori. Parlando con l'Altare, questa mi ha narrato dell'incontro che ha fatto e che le ha cambiato la vita...
Stava camminando sola soletta a piedini scalzi, quando ad un tratto una voce ha fermato i suoi passi. Ha sentito il suo cuore riempirsi di gioia, e si è ritrovata a calzare gli stivali dove stavano impressi la Sua effige e la Sua parola. Emozionata, ha cominciato a vagare per quel di Firenze, piena di letizia ed ansiosa di portare la Lieta Novella. Dove poggiava i piedi, là sbocciavano fiori, tanto che una folla cominciò a seguirla in processione. Tornata a Siena, la via ove questa ha dimora, è stata ribattezzata "la strada di Hemmaus", e la popolazione tutta si affolla intorna a lei per poter ammirare la Sindone che reca sui polpacci. Presto verrà accolta in Vaticano, e i magici calzari cominceranno a compiere miracoli (si dice che l'alito della suola sia capace di far resuscitare i morti). Probabilmente il papa la nominerà "scomunicatrice ufficiale": a coloro che non seguiranno la retta via, verrà tatuata l'impronta dell'altare sulla natica sinistra, in modo da testimoniare la fuoriuscita dal circolo dei fedeli.
Questa storiella è nata non tanto perchè ci sia stata una vera conversione dell'Altare (tranquilli, la nostra amica è più pagana che mai), ma perchè, in una giornata di shopping a Firenze, persa nelle nubi del consumismo che avvolgono il terzo millennio, questa non si è accorta di aver comprato un paio di stivali (molto carini, a dir la verità) che recavano l'immagine di Gesù davanti, e un Ave Maria in latino sul retro (e poi vogliono togliere lo studio di questa lingua dai licei... Se il nostro Altare fosse stata in compagnia di Nuvoletta tutto questo non sarebbe successo).
Spero che la mia amica riesca a perdonare questo sfottò amichevole, in quanto la sua vicenda ha rallegrato un fine settimana che altrimenti sarebbe stato all'insegna del nervosismo e della depressione (no, non sto esagerando: voi come reagireste se i vostri amici vi dicessero che non possono passare a trovarvi perchè DEVONO ALZARSI PRESTO LA MATTINA DOPO PER ANDARE A PESCARE? E MAGARI NON E' NEANCHE LA PRIMA VOLTA CHE VI DANNO BUCA? Rispondete numerosi, sono ansiosa di avere il vostro parere). Ringrazio tantissimo anche la povera Rebecca, che è dovuta stare in compagnia di una gatta ringhiante per ben cinque minuti della sua vita.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

!!!!!!!!!!!!
Ma di questi tempi con pescherie anche sul Gran Paradiso si può fare una levataccia la mattina per pescare si e no 1 trota!!
Si si può...se non si ha niente da fare il giorno e si trascurano le amiche...

Anonimo ha detto...

...certo che come scusa fa proprio schifo.... se ricapitasse... tira fuori le unghie!!!

Anonimo ha detto...

La pesca è una delle cose più belle del mondo...quasi li invidio...avessi il tempo e modo darei buca a chiunque...

Anonimo ha detto...

L'illuminata ci tiene a precisare che l'ode alla beata vergine scritta sui santissimi stivali è in spagnolo e l'equivoco è nato dal fatto che nella vetrina i suddetti stivali erano di fianco ad altri simili con stelle rosse e "hasta la victoria siempre" scritto sulle suole.
Vorrei anche ricordare che la marca dei suddetti stivali è "CUBANAS", ci avresti mai pensato te che della roba di una marca simile fosse pia?
L'altare, ancora pagano, manda un bacino!