venerdì 6 giugno 2008

I GATTI DEL CIMITERO DI MONTMARTRE




Parigi ha deciso di regalarci delle giornate freddine e nuvolose, che ci hanno fatto dimenticare di essere già arrivati al sei giugno. Dato che la città è ancora invasa dai turisti, ho deciso di andare a fare una passeggiata sotto casa, nel cimitero di Montmartre. All'ultimo momento ho anche deciso di munirmi della mia inseparabile macchinetta fotografica, che ultimamente è quasi diventata una specie di protesi (giusto per rendere l'idea). All'inizio ho seguito il tipico percorso turistico, giungendo a incotrare, vicino alla tomba di Truffaut, anche un mio collega italiano.
A quel punto ho deciso di dare degna sepoltura alla cartina, e di passeggiare senza meta. Mi sono ritrovata così a guardare i gatti del cimitero di Montmartre. E' difficile spiegare a parole il modo in cui questi riescano ad immeggersi in quell'ambiente: i turisti non sono tanti, ma la loro presenza stona all'interno delle avenue, cinte di lapidi che tentano di conservare la memoria di persone più o meno note. Ma quei gatti riequilibravano l'armonia dell'ambiente, così come la presenza della donna seduta sulla panchina, con lo sguardo perso nel vuoto, che probabilmente non era lì per rendere omaggio a Dalida. Forse è questo l'unico modo giusto per vivere il proprio dolore: l'accettazione calma e pacata, la consapevolezza che facciamo parte solo di un ciclo vitale che trascende la nostra volontà, e che volenti o nolenti qualcuno, un giorno, camminerà sopra di noi, così come lo facciamo noi, senza accorgencene.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

So that those who will accidentally visit your site will not waste there time with this stupid topics.

Anonimo ha detto...

chi è sto infame che si permette di offendere il bellissimo post della mia biba?