Ci sono dei giorni in cui ti poni delle domande importanti; ti alzi la mattina e non sai più chi sei, dove sei, chi è la persona che dorme nel letto accanto a te. Tutto è sfuocato, ed è come se fossi appena tornata da un lungo viaggio. E poi... intorno a te delle cose che non tornano, dei pezzi che mancano, dei tasselli che senti di aver perso per strada. E ti senti strana. e non sai se anche gli altri lo capiscono o se solo tu sei consapevole di essere profondamente diversa, inevitabilmente cambiata. Ma nonostante tutto, sai che a questo mondo, volente o nolente, ti ci dovrai riabituare.
Tutto questo per dire che, dopo aver visto il rotolo di carta igienica dentro la mia borsa, ho capito che ieri sera la mia ciucca era davvero alta!
Dopo queste righe, che denotano una alta presa di coscienza etilica e non solo, vorrei far presente una cosa molto grave e greve: l'attuale situazione politica italiana non facilita i rapporti con i miei amici erasmus. Non posso parlare con una tedesca o una inglese, persone che hanno un governo serio, e che sfottono i francesi "solo" perché il loro presidente si porta a letto una modella italiana! Dunque, io ritengo che i nostri cari politici italiani, nel momento in cui vengono chiamati ad amministrare la Cosa Pubblica in nostro nome, dovrebbero porsi una domanda molto semplice: con quale biglietto da visita presentiamo i nostri connazionali all'estero? Almeno dovrebbero avere un pò di pudore nei nostri riguardi, che ci troviamo ad essere catalogati come gli Scemi del Villaggio Globale ed Erasmus (e non solo).


1 commento:
Siamo proprio gli zimbelli di tutt'Europa... I nostri politici non vogliono riuscire a capire che devono fare politica per il bene dei cittadini, non per riempirsi le tasche...
Comunque tranquilla per la carta igienica, un mio amico ha ritrovato un cartello stradale di "Dare la precedenza" nel giardino di casa e una panchina in ferro battutto (di quelle che non rompi neanche con un caterpillar) completamente distrutta...
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