domenica 30 settembre 2007

METTI UNA NOTTE DI QUASI INVERNO UNA RAGAZZA ERESMUS...

Per produrre una serata perfettamente riuscita, mescolare i seguenti ingredienti:

  1. una decina di ragazzi erasmus, preferibilmente italiani (-mais nous sommes portugaises! -Ce n'est pas grave);
  2. un luogo di ritrovo particolarmente turistico, come può essere, per esempio, Le Sacre Coeur (ho detto un nome a caso);
  3. Un gruppo di artisti di strada che suonano sulle gradinate di un monumento a caso (le Sacre Coeur, per esempio);
  4. Tre bottiglie di vino (buono o meno, non è questo l'importante);
  5. Una bandiera dell'Italia;
  6. Un buon repertorio di canzoni italiane universalmente conosciute (Pausini -ce tocca-, Battisti, canzonette napoletane);
  7. Mescolate energicamente;
  8. Tenete ad una temperatura di 15 gradi per circa 2 ore;
  9. Guardare il risultato.
  10. Rimanere sorpresi.

IL RINCOGLIONIMENTO E' LA PAUSA CHE UNO SI PRENDE DALLE COSE FRENETICHE DELLA VITA

Mia mamma

Pensierino Brillo




E' incredibile quanto Casa sembri lontana in questi momenti... Devo collegarmi a internet per vedere i miei cari, e tutto ora sembra così strano.

CITTE, "NOI QUATTRO SIAMO SBRONZE FINO ALLA MMERDA"

Le parole cult di questa meravigliosa serata erasmus sono:
  1. Gira, Monica, Gira!!!!!!!!
  2. I toscani sono pazzi (e ciò detto da una brasiliana)
  3. Cin cin alla prima sbronza parigina
  4. Roberta è GGIOVVANE
  5. Non è possibile fare questa vita (e questa, personalmente, è mia.... Antonella lo può confermare)

Non ricorderò la mia festa di laurea... Ma questa serata sì che la ricordo!!!!

venerdì 28 settembre 2007

PARANZA VALDARNESE


Ricordo la sera di (ormai) tre anni fa, quando ero con la mia amica Susi, ormai emigrata (credo) definitivamente nel Fantastico Mondo Anglofono, e teorizzavamo una nuova forma di psicosi, da noi battezzata PARANZA VALDARNESE. A quell'epoca ancora non esisteva la hit di Daniele Silvestri (che probabilmente hanno capito in tre), che a proposito saluto, perchè so che frequenta assiduamente il mio blog.
Comunque, arrivando al nocciolo della questione, cos'è la Paranza Valdarnese? Cosa la Causa? Quali sono i sintomi?
Il vivere nello stesso posto povero di stimoli, porta la Signora Materia Grigia (SMG) a attorcigliarsi su stessa, alla spasmodica ricerca di un'emozione capace di dare un senso alle girornate. Quando la Signora Materia Grigia comincia questo movimento è difficile fermarla (non a caso degli scienziati di Tora Tora stanno cercando di trarne l'assioma per il Moto Perpetuo); qualsiasi cosa avvenga intorno al soggetto nel momento in cui la SMG comincia a "scalciare", diventa pretesto per una discussione.
E' ancora difficile capire quando scatti il movimento e cosa si possa fare per bloccarlo; oltre a ciò, è stato notato come questa Paranza non sia propria solo del Valdarno, ma anche di altri luoghi caratterizzati da una bassa densità di popolazione, unita ad una bassa percentuale di divertimento del totale, rinchiusa in un luogo comunque troppo piccolo e sperduto, dove il solo mezzo per arrivarci è salire a dorso di un mulo e seguire la stradina sterrata lastricata di mattoni gialli.

giovedì 27 settembre 2007

OGGI PENSAVO A QUESTO


COSE SIMPATICHE E CARINE DELLA LONTANANZA DALL'ITALIA




  1. Uso continuato di messenger, che crea non pochi malintesi (per la cronaca: anche se sto ascoltando i Marlene non vuol dire che io sia sull'orlo del suicidio!)


  2. Vai in posti nei quali non saresti mai andata


  3. Esci indenne dal giro dei litigi cronici


  4. Eviti di strozzare la gente, perchè questo vorrebbe dire prenotare un volo su internet, fare la valigia, prendere l'aereo, arrivare alla stazione di Santa Maria Novella ecc ecc


  5. Fai amicizia con una chitarrista latinense, una critica teatrale tedesca e una secchiona greca


  6. Non vedi il TG1 che cerca di screditare Beppe Grillo. Ma posso guardare le puntate di Anno Zero e, volendo (appena avrò perfezionato il francese) leggere Le Monde, come una vera intellettuale parisienne
  7. Cominci a pensare positivo.... magari se sono fortunata evito il precariato!

Schiele, calma sensuale e lei,
come stregata
da un corpo scheletrito, che posa ai suoi occhi con colpa fiaccata.
Scalda l'ambiente un camino,
che ha un fuoco sinuoso
e che volteggia senza peso
dove i suoi piedi stanno molli e a riposo.
Entro in quello che vedo
e la penso rivolta verso di me,
per un istante.
"Vedi lo stesso disegno?"
le chiedo giocando a far l'altro e non me.
Guado quel suo guardare
quell'uomo confuso
e sono voluttuosi
quei suoi pensieri che le oscurano il viso.
Mi chiedo se lei sa
che dietro la sua schiena abbronzata
c'è un tale scheletrito
in questo Hotel muto in questa muta vallata.
Entro in quello che vedo
e la penso rivolta verso di me,
"Vedi lo stesso disegno?"
le chiedo giocando a far l'altro e non me.
A far l'altro e non me

Marlene Kuntz, Schiele, Lei, Me, "Senza Peso"

martedì 25 settembre 2007

GATTA ALPINISTA

L'Università francese è assurda. Le lezioni sono a numero chiuso, e sono permesse solo due assenze ingiustificate a semestre. Date queste premesse, ho ben deciso di cambiare corso di lingua francese: passare cioè al livello inferiore perchè il mio si sovrapponeva con un bellissimo corso di stroria (ARGH!). Nonostante ciò, ci sono delle attività annuali gratuite. dato che il venerdì non ho niente da fare, mi iscriverò al corso di alpinismo. Può sempre tornare utile. Per esempio per quando dovrò arrampicarmi sugli specchi per spiegare ai prof in Italia il senso del mio piano di studi.

OCUS POCUS


Mentre in Italia sta succedendo di tutto e di più (accoppiamenti e scoppiamenti con tanto di ricadute verso la Fossa delle Marianne), io me ne vado in un bel cafè parisienne, chiamato OPUS CAFFE' ... Posto consigliato da italiani residenti a Parigi da quasi un decennio, e dove, effettivamente, di stranieri non se ne vedono, ma solo ragazzi gallici doc. YUPPI!!!

Tra del rap francese e della musica elettronica comincia a formarsi il primo nucleo dell'avventura. Per quanto si vada lontani, le regole della selezione sociale sempre quelle sono: c'è chi preferisce andare in discoteca, chi a mangiare qualcosa all'Ile de la Citè, e chi si perde nel 10° Arrondissement in cerca di un pò di musica dal vivo...

E chissà perchè, l'ultima opzione è sempre quella meno quotata.

domenica 23 settembre 2007

PARIS


Bella Parigi... abbiamo finalmente svuotato completamente le borse, e ora speriamo di poterci buttare a capofitto nella città. Nel frattempo, mi toccano i corsi di lingua (non si sa per quale strana mossa del destino io sia finita nel gruppo intermedio...), che sono un pò una manna dal cielo, dato che il mio francese è un pò tanto arrugginito.

In mezzo a tutto ciò, si cerca di socializzare (non si sa come, però, ci ritroviamo sempre tra italiani). La promenade serale offre sempre qualcosa di nuovo: ieri abbiamo assistito alla registrazione di una scena di un film di fronte a Notre Dame; una fanciulla dallo sguardo sconsolato si gettava su una panchina, per poi tornare fuori campo. Durata della scena: 1 minuto. Accesso a Notre Dame bloccato per circa 3 ore. Ma cosa dobbiamo fare...

Stasera ho assistito alla mia prima partita di calcio dal vivo: Paris Saint German VS Bourdeaux. Tribuna vips grazie allo zio di un'amica rappresentante della Lavazza (viva il caffè italiano). E il primo fine settimana è terminato incolume. Da domani ricominciano i corsi di francese, seguiti da: firma del contratto, apertura del conto in banca, acquisto della sim francese, abbonamento annuale alla metro.

E che serà, serà...

sabato 8 settembre 2007

"MI SONO INFORMATA, HO UN AEREO CHE PARTE ALLE 8 E 55..."


Domani mattina si parte per Parigi... Non è tanto la Paura, quanto un misto di eccitazione e di agitazione... Speriamo bene....